[ DICA TUTTO...]
Dice Adriano Sofri a proposito dei "suoi" anni Settanta: "Quello Stato era fazioso e pronto a umiliare e violentare. Lo so. Una volta uno dei suoi più alti esponenti venne a propormi un assassinio da eseguire in combutta, noi e i suoi affari riservati". La rivelazione è di quelle clamorose e pone una serie di domande. Perchè il leader di Lotta Continua, condannato per l'omicidio del commissario Calabresi, non ha parlato prima? Perchè solo oggi? Se un rappresentante dello Stato va dal leader di un'organizzazione "rivoluzionaria" a proporre un omicidio e il leader se ne sta zitto per un trentennio qualcosa non quadra. Vuol dire che il rappresentante dello Stato sapeva di poter contare sul silenzio del suo interlocutore. E, dunque, che tipo di rapporti esisteva tra i due? L'alto esponente dello Stato come faceva a sapere che Adriano Sofri non lo avrebbe denunciato? Aveva proprio ragione Olga D'Antona, la vedova del giuslavorista assassinato dalle brigate rosse, a protestare quando, in occasione della presentazione della mozione di maggioranza dei Ds, tra gli interlocutori chiamati a discutere con Piero Fassino, Massimo D'Alema e Walter Veltroni, c'era anche Adriano Sofri. Adesso tutti aspettano che Adriano Sofri dica tutto ai magistrati.
categoria:politica, brigate rosse





I terroristi delle brigate rosse sono i primi nemici del popolo che sfilerà sabato a Vicenza. Bene ha fatto il ministro Giuliano Amato a precisare che, nelle sue parole, non c'era "alcun accostamento tra terroristi e pacifisti" ma solo la denuncia di possibili "infiltrazioni" nella manifestazione di chi è ostile comunque alle forze dell'ordine. Penso che il rischio ci sia. E' ancora viva nella memoria quello che fecero i black block a Genova e cosa fecero le forze dell'ordine. Spero che il corteo di sabato prossimo abbia un suo servizio d'ordine ( la Cgil potrebbe garantirlo)che tenga lontano gli eventuali provocatori. La destra è sempre la solita destra. Bisogna che si abbassi la temperatura. La dichiarazione del vicepremier Rutelli è così stupida e lapalissiana da confondersi al Sandro Bondi o al Maurizio Gasparri di turno: "Confido che non ci saranno disordini, ma se si verificassero dovranno essere prevenuti e repressi con estrema severità". Anche la decisione del prefetto di Vicenza di chiudere le scuole in concomitanza con la manifestazione di sabato non aiuta. Tutti guardano con apprensione a Vicenza. Ma sono convinto che sarà una grande dimostrazione di democrazia. Romano Prodi ha ribadito quanto sia "forte, legittimo e democratico" il diritto di manifestare nel nostro Paese. Chi si batte per la pace non può essere amico dei violenti.