[ IL SATIRICO FIORELLO...]
"Niento voto se non risolvono il problema dei rifiuti". Parola di Fiorello. Il satirico. E al satirico tutto è permesso, anche violare la par condicio. Ma non a tutti i satirici, come dice il direttore della seconda rete radiofonica della radio Sergio Valzania per il quale: "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole essere e non è nemmeno Serena Dandini, ovvero una ortodossa che si è schierata in maniera dichiarata". Bah! Capisco che alla super star Fiorello vada perdonato tutto, anche le eventuali sanzioni dell'Autorithy, ma questa battuta contro la povera Serena Dandini il direttore Valzania se la poteva risparmiare. Alla satira deve esser permesso tutto e non esiste una satira "schierata" e una "non schierata". Non si possono dividere gli autori in buoni e cattivi. Forse, più che autore satirico Fiorello, fino a ieri, era solo un comico e la comicità non c'entra un bel niente con la satira. Non sono d'accordo con quanti propongono l'astensione ma colgo nelle parole di Fiorello un giusto atto d'accusa contro i politici siano essi di centrosinistra e di centrodestra. La verità è che l'emergenza rifiuiti in Campania è ben lungi dall'essere risolta. Proprio l'altro giorno il commissario Gianni de Gennaro ha sostenuto che avevano ragione i cittadini che non volevano la riapertura delle vecchie discariche. Oggi il commissario pensa di portare i rifiuti in Germania. Ma, sperando che i tedeschi dicano si, non si risolve così il problema. Si mette solo una toppa. E l'inverno napoletano sarà ancora lungo.
categoria:discariche, satira, fiorello, napoli, par condicio, beppe grillo, rai-tv, elezioni politiche, raccolta differenziata, emergenza rifiuti, antipolitica, gianni de gennaro, autority comunicazioni





Ho preso nota della delibera di "richiamo" da parte dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per le puntate del 4 ottobre, del 6 e del 20 dicembre 2007 di Annozero. Nessuna sanzione ma un "richiamo". E non voglio certo entrare nel merito del provvedimento. Mi soffermo però alla pagina quattro della delibera quando, a proposito della prima puntata dedicata al caso "De Magistris", si sostiene che "pur essendosi registrata l'esposizione di un ampio arco di opinioni e tesi espresse dagli ospiti in studio, la trasmissione è apparsa squilibrata a favore delle tesi contro l'operato del ministro della giustizia, anche grazie ai collegamenti in esterno con le città di Potenza e di Catanzaro diretti a dare voce ai sostenitori dell'operato del magistrato Luigi De Magistris contro le iniziative del ministro della giustizia e all'intervista realizzata allo stesso magistrato, il quale è stato l'unico a poter spiegare compiutamente le ragioni della vicenda che lo vedeva protagonista". L'intervista a Luigi De Magistris era registrata. Realizzata prima degli eventi in discussione. In studio, invece, c'era l'attuale ministro della giustizia Luigi Scotti che, all'epoca era sottosegretario del ministro, entrò nel merito della vicenda, senza che De Magistris potesse replicare. Volete sapere chi erano gli altri ospiti della puntata secondo quanto scritto nella delibera dell'Agcom? "Pasquale Borsellino, fratello del magistrato Luigi Borsellino...". Cara Autority, il fratello del magistrato si chiama Salvatore. E il magistrato si chiamava Paolo, Paolo Borsellino e non Luigi.