[ LO SCOMODO LUIGI ]
Il caso De Magistris è diventato un bel libro scritto da Antonio Massari che, per La Stampa, ha seguito le disavventure calabresi di questo giovane magistrato napoletano alle prese con il potere che, momentaneamente, gliel'ha fatta pagare. Il libro, edito da Aliberti editore, lo trovate già nelle librerie e se volete saperne di più leggetelo. E' scritto bene e ricostruisce le tappe dell'intricata vicenda che è costata la rimozione dalla procura di Catanzaro di Luigi De Magistris che, per fortuna, non si è ancora concretizzata. Potrete farvi un'idea da persone "ben informate" sulla profonda ingiustizia che (giustamente, a mio parere) sostiene di aver subìto il magistrato della procura di Catanzaro colpevole di non aver voluto guardare in faccia a nessuno mentre indagava sui "potenti". Il ministro che si è battuto per la sua rimozione non c'è più e non si è neanche presentato alle elezioni. Ma è una magra consolazione perchè, in realtà, Luigi De Magistris è rimasto solo. Certo, pezzi importanti della società civile, si sono battuti per lui mentre il sindacato dei magistrati lo lasciava solo come sola è stata ed è il gip di Milano, Clementina Forleo, anche lei costretta a difendersi dalle accuse dell'organo di autogoverno della magistratura, del Csm. "Come dice un mio amico ho perso ma non mi sono perso", afferma Luigi De Magistris nell'intervista esclusiva ad Antonio Massari. Luigi è un ottimista per natura. Prima o poi la procura di Salerno che è competente per le vicende di Catanzaro dirà la sua.Tutti vogliamo conoscere la verità su quanto è accaduto nel caso De Magistris.
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