Sandro Ruotolo


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Home » antipolitica
Tag correlati: politica, legalitĂ , beppe grillo, partito democratico, elezioni politiche, annozero, governo prodi, walter veltroni, informazione, rai-tv, giustizia, clemente mastella, antonio di pietro, silvio berlusconi, sinistra arcobaleno
07/10/2008

[ LA POLITICA NEL PALLONE...]

scontri pianura Ah,benedette intercettazioni! Se non ci fossero gran parte delle inchieste sulla criminalità e non solo finirebbero nel nulla.  Sono di ieri gli arresti a Napoli di politici, ultrà  colpevoli dei disordini dello scorso gennaio a Pianura contro la realizzazione di una discarica. Un'inchiesta della Procura solida dalla quale emerge l'intreccio tra segmenti della politica (un assessore comuinale del Pd e un consigliere comunale di An) in cerca di consenso elettorale, speculazione edilizia gestita dalla camorra e moti di piazza fomentati dagli ultrà.La discarica poi non si è più realizzata perchè l'area prescelta, ancora oggi sotto sequestro dalla magistratura, era già altamente tossica. A Napoli e in Campania, forse più che altrove, espolde la questione del ceto politico, sempre più impresentabile. Decine e decine sono i comuni sciolti per infiltrazione della camorra. Decine e decine sono le inchieste giudiziarie che riguardano politici in odore di camorra.E' una questione nazionale. La politica oggi, tutta la politica, è malata. Se non ci sarà, in tempi rapidi un azzeramento del ceto politico attuale e un ricambio generazionale, la situazione è destinata solo a peggiorare. Comunque, potete scaricare l'ordinanza del Gip di Napoli cliccando qui. Buona lettura.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 07, 2008 11:44 | Permalink | commenti (22)
categoria:discariche, giustizia, napoli, informazione, camorra, legalitĂ , intercettazioni telefoniche, magistratura, ultrĂ , emergenza rifiuti, antipolitica, malapolitica, inchiesta sui rifiuti
17/06/2008

[ VOCINE...]

walter veltroniA leggere i commenti dei riformisti nostrani essere antiberlusconiano è diventata un'offesa. Ma io che mi sento antiberlusconiano non mi offendo. Se antiberlusconiano vuol dire essere un democratico. In campagna elettorale Walter Veltroni non ha mai pronunciato il nome di Silvio Berlusconi evitando accuratamente di mobilitare quell'elettorato (sensibile ai temi del conflitto di interesse e dell'abrogazione delle cosiddette "leggi vergogna") che nel 2006, anche se per pochi voti, aveva fatto vincere Romano Prodi. Veltroni voleva "sfondare" al centro e il "centro" ha invece premiato Silvio Berlusconi. Voleva "distinguersi" dalla sinistra ed ha mandato a casa "la sinistra".  In queste ore il leader del partito democratico è costretto ad alzare la vocina:"il dialogo è a rischio". E che altro poteva dire? Con un premier che è rimasto quello di sempre, che attacca magistrati e giornalisti, che pensa a risolvere i suoi problemi e che sta militarizzando il Paese? I risultati elettorali siciliani di ieri non fanno testo, dicono in tanti. Secondo me scontano la luna di miele che è in corso tra gli italiani e  Re Silvio ma questo non vuol dire che moriremo berlusconiani. Certo, risalire la china non è facile soprattutto se a guidare l'opposizione è il "carino" Veltroni (L'Economist ha accusato l'ex sindaco di Roma di essere "troppo carino" con Berlusconi). I dubbi e le incertezze sul come opporsi al presidente del Consiglio li scioglierà lo stesso Berlusconi. Che non è cambiato di una virgola. Prima se ne accorgono gli attuali oppositori, meglio è. 

postato da: aleruotolo alle ore giugno 17, 2008 11:47 | Permalink | commenti (15)
categoria:politica, giustizia, informazione, legalitĂ , silvio berlusconi, walter veltroni, articolo21, partito democratico, leggi ad personam, governo prodi, antipolitica
12/06/2008

[ IL SEGRETO REGIME ]

telefonoLe cronache dicono che siamo un popolo di imbecilli per aver ridato fiducia a Silvio Berlusconi. Può essere vero ma il punto è che l'alternativa non c'era. E le prime mosse di Walter Veltroni lo confermano. Oggi il leader dell'opposizione (con tutti i suoi limiti) si chiama Tonino Di Pietro. Dunque decreto, anzi no, disegno di legge (dopo il no del Quirinale) sulle intercettazioni. Questo è il governo che ha vinto battendo il tasto sulla sicurezza. Restringere il campo dell'ammissibilità di questa tecnica investigativa porterà più impunità e insicurezza. Saranno contenti gli italiani. Mi fa sorridere la scoperta oggi di Fausto Bertinotti che parla di un regime "dolce" e "leggero". Se ne fosse accorto sei anni fa, dopo l'editto bulgaro del 18 aprile 2002, forse sarebbe stato più credibile. Altro che dolce, questo è un regime che vuole segretezza e il cui leader pensa solo ai fatti suoi. Come al solito.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 12, 2008 09:47 | Permalink | commenti (21)
categoria:giustizia, sicurezza, legalitĂ , fausto bertinotti, silvio berlusconi, walter veltroni, quirinale, antonio di pietro, intercettazioni telefoniche, antipolitica, malapolitica, editto bulgaro
09/06/2008

[ LA VERITA' E LA PRIVACY ]

berlusconi silvioE' stato l'ex guardasigilli leghista Roberto Castelli a dire pane al pane:"Se escludiamo l'uso contro i reati commessi dalla casta i nostri elettori non capirebbero". L'offensiva di Silvio Berlusconi sulle intercettazioni telefoniche trova qualche piccolo ostacolo al momento. L'associazione nazionale magistrati e il leader del Pd Veltroni (anche se i dalemiani non sono d'accordo, bruciati come sono dalle inchieste sulle scalate dei furbetti) dicono che vietarle sarebbe un colpo alle indagini. Anch'io, come in tanti, sono per "forti tutele per chi non è indagato, e anche per le conversazioni degli indagati estranee alla materia dell'inchiesta", come sostiene Stefano Rodotà. Ma tutelare la privacy non significa limitare i casi i cui è legittimo intercettare. Certo, va difeso il segreto istruttorio ma nel momento in cui le parti vengono a conoscenza delle intercettazioni, secondo me è giusto pubblicarle senza dover aspettare ila sentenza di primo grado. Il diritto all'informazione diventa prioritario. L'articolo 10 della Convenzione per i diritti dell'Uomo recita che "la libertà di espressione comprende anche la libertà di ricevere informazioni di questo tipo senza che vi possano essere interferenze di pubblica autorità...A meno che non siano gratuitamente lesive della reputazione altrui", ricorda Clementina Forleo. La scelta è tra verità e privacy. Prendiamo il caso De Magistris. Senza intercettazioni Luigi De Magistris non avrebbe potuto fare le indagini  sulla malapolitica in Calabria, senza intercettazioni la procura di Salerno non avrebbe potuto chiedere  l'archiviazione delle accuse contro il pubblico ministero di Catanzaro a seguito delle sue indagini. Leggere per credere. Sono quasi mille pagine. Scaricatele dai seguenti link: Indice Generale; Richiesta di Archivazione, Capitolo I, Capitolo II, Capitolo III, Capitolo IV, Capitolo V.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 09, 2008 10:38 | Permalink | commenti (16)
categoria:giustizia, informazione, why not, lega, legalitĂ , roberto castelli, silvio berlusconi, intercettazioni telefoniche, leggi ad personam, clementina forleo, diritto di cronaca, antipolitica, malapolitica, toghe lucane, luigi de magistris, anm
09/05/2008

[ GRANDE LETIZIA! ]

moratti-sgarbi La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbero state le parolacce rivolte a Marco Travaglio nella puntata di Annozero di due settimane fa. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha licenziato in tronco il suo assessore alla cultura, Vittorio Sgarbi. E lui? "Ma come? Io sono stato l'unico che ha difeso il centrodestra da un complotto...Berlusconi mi ha ringraziato. Bossi mi ha detto che ho fatto bene". Scusate ma mi sono perso qualcosa? Dov'era il complotto contro il centrodestra nelle parole di Beppe Grillo? Il sottoscritto stava a Torino nel secondo V Day e  non si è perso una battuta del comico genovese. Comunque la pensiamo: grande Letizia!

postato da: aleruotolo alle ore maggio 09, 2008 09:38 | Permalink | commenti (43)
categoria:beppe grillo, vittorio sgarbi, rai-tv, letizia moratti, annozero, antipolitica
15/04/2008

[ DEBACLE ]

berlusconi post votoLa sconfitta è di quelle che peseranno a lungo. E' un 11 settembre. Quei 9 punti di distanza saranno difficilmente recuperabili in tempi brevi. Siamo entrati nella terza repubblica. In un sistema bipolare e soprattutto bipartitico. Nel 1996 vinse Prodi perchè la Lega lasciò il Cavaliere. Nel 2001 vinse Berlusconi perchè Bertinotti aveva lasciato Prodi. Altri tempi, altro secolo. Essendosi semplificato il sistema politico questo rischio non c'è più. Veltroni non ha raggiunto quel 35 per cento che si auspicava. La cosidetta sinistra radicale non ha più rappresentanza in parlamento. Il partito democratico non ha sfondato al centro ma con "il voto utile" ha prosciugato la sua sinistra. E' una debacle. Bossi sfonda in tutto il Nord. La Lega compete, ormai, con il popolo della libertà e con il partito democratico. Ci sono tanti motivi per cui ha perso il centrosinistra. Il primo è che va a casa chi governa male. E il governo Prodi così è stato percepito dagli italiani. Ci sono tre milioni e mezzo di voti che separano i due schieramenti. Il temuto astensionismo non c'è stato. Si è rimasti sopra la soglia dell'80 per cento di affluenza alle urne. Dunque, giudizio più che negativo del suo operato. Il nostro è un Paese che va a destra. Una destra populista. L'unico che può dire di aver vinto tra gli sconfitti è Antonio Di Pietro con la sua Italia dei Valori. Ha quasi raddoppiato i consensi. Ha pagato la linea dura. Anche l'Udc di Casini sopravvive. Non siamo al sistema americano ma per la sinistra italiana è tempo di un profondo ripensamento. Negli uomini e nelle idee.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 15, 2008 10:44 | Permalink | commenti (116)
categoria:politica, udc , fausto bertinotti, silvio berlusconi, walter veltroni, elezioni politiche, antonio di pietro, partito democratico, governo prodi, antipolitica, popolo della libertĂ , sinistra arcobaleno
14/04/2008

[ VEDO NERO...]

E se vincessero gli amici astensionisti? E' un'ipotesi che sta prendendo corpo perchè il tasso di partecipazione elettorale è bassissimo. Se anche oggi si registrerà il calo come ieri, vorrà dire che la percentuale di votanti scenderà sotto l'80 per cento e vincerà SIlvio Berlusconi. Bisognerà prenderne atto. Certo, a me dispiace che torni a governare il proprietario di Mediaset a capo di una coalizione di destra con una Lega Nord forte, fortissima. Ma, evidentemente, la novità Veltroni e lo stesso accorpamento dei gruppi alla sinistra del partito democratico non sono stati giudicate proposte elettorali valide. Ci sono quelli che hanno già deciso di non votare ma ci sono ancora, in queste ore, tanti indecisi. Io ne ho convinti alcuni. In 35 anni che voto solo per due brevi stagioni il partito a cui va la mia preferenza è stato a palazzo Chigi. Da giornalista sono sempre stato all'opposizione ma da cittadino mi dispiace per il futuro del mio Paese. Speriamo che mi sbagli.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 14, 2008 09:40 | Permalink | commenti (20)
categoria:politica, fausto bertinotti, silvio berlusconi, walter veltroni, elezioni politiche, partito democratico, antipolitica, sinistra arcobaleno
12/04/2008

[ VOTIAMO...]

Cari astensionisti, orgogliosi di non andare a votare, ripensateci. Volete che torni a governare Silvio Berlusconi? Voi dite che Walter Veltroni e Silvio Berlusconi sono la stessa cosa. Non è vero e lo sapete anche voi. Silvio Berlusconi sta con il mafioso Vittorio Mangano, Walter Veltroni con Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Leggetevi il Corriere della Sera di oggi. L'articolo di Carlo Macrì sul voto di scambio all'estero, sull'indagine sulle 50 mila schede dove sono coinvolti gli uomini dell'ndrangheta e compare il nome di Marcello Dell'Utri: "Miccichè al telefono con Dell'Utri si dice convinto che l'operazione andrà in porto (50 mila schede bianche sarebbero diventate voto utile per il partito di Berlusconi). Basterà pagare qualche addetto ai lavori e i responabili delle votazioni si tapperanno entrambi gli occhi quando qualcuno dei nostri si preoccuperà di recuperare tutte le schede bianche e barrare la casella col simbolo Pdl". No, cari astensionisti Silvio Berlusconi e Walter Veltroni non sono la stessa cosa. Guardate che questa partita non è persa ancora se, in tanti, deciderete di recarvi alle urne. Io so che il mio Paese starà peggio se sarà governato dalla destra. Andate alle urne. E se non vi piace Walter Veltroni votate per Antonio Di Pietro o per Fausto Bertinotti. Non consegnate il paese a Gianfranco Fini, a Maurizio Gasparri, ad Alessandra Mussolini, a Giuseppe Ciarrapico, a Marcello Dell'Utri, a Silvio Berlusconi. Astenersi è votare Silvio Berlusconi.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 12, 2008 16:00 | Permalink | commenti (35)
categoria:politica, mafia, paolo borsellino, giovanni falcone, gianfranco fini, fausto bertinotti, silvio berlusconi, walter veltroni, elezioni politiche, antonio di pietro, partito democratico, antipolitica, malapolitica, sinistra arcobaleno, giuseppe ciarrapico
06/04/2008

[ SE...]

veltroni a porta a portaSe Veltroni parlasse con il popolo degli astensionisti, se cercasse il consenso non solo delle casalinghe, che pur sono importanti, ma parlasse anche con quelli che fecero vincere l'Unione nelle elezioni del 2006, forse il 15 aprile staremmo tutti meglio. Siamo, ormai, ad una settimana dal voto e non è ancora scontato l'esito di queste elezioni. Lo dicono tutti, lo avvertiamo tutti. C'è uno zoccolo duro, durissimo, che, forse, smotterà  poco prima dell'apertura delle urne, come auspica dalle colonne di Repubblica Eugenio Scalfari, ma che al momento non ha nessuna voglia di sgretolarsi. Non si tratta di un elettorato marginale. Non sono i soliti qualunquisti. C'è un profondo e giustificato malessere nei confronti del centro sinistra. Hanno trenmila ragioni per avercela con Veltroni, Di Pietro e Bertinotti. Ma questo non vuol dire che fanno bene a non votare. Bisogna convincere chi dice che sono tutti uguali che sbaglia di grosso. Lo psiconano ha paura del voto, sa di dover giocare il tutto per tutto nella sua ultima campagna elettorale ( è la quinta, vecchio matusalemme della politica) e vuole vincerla a tutti i costi. La legge dice che negli ultimi giorni di campagna elettorale non si possono pubblicizzare i sondaggi. SIlvio Berlusconi se ne fotte e proprio oggi annuncia che il suo schieramento è sopra di... Nulla di nuovo  dunque. E' il solito Berlusconi che se ne frega delle leggi.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 06, 2008 10:38 | Permalink | commenti (38)
categoria:politica, unione, fausto bertinotti, walter veltroni, elezioni politiche, antonio di pietro, partito democratico, antipolitica, sinistra arcobaleno
31/03/2008

[ MEZZO GRILLO ]

beppe grilloOrmai seguo Beppe Grillo per Annozero dal V Day dell'8 settembre a Bologna. Trovo che alcune sue battaglie siano giuste. Mi piace,  mi diverte sentirlo. Lo stimo ma le sue posizioni sulle elezioni politiche mi lasciano perplesso. Sabato l'ho seguito nel suo tour siciliano (Caltanissetta e Palermo) dove Sonia Alfano è capolista per gli amici di Grillo alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale della Sicilia. Stasera vedrete Beppe Grillo ad Annozero, l'ultima puntata prima del voto del 13 e 14 aprile (torneremo in onda come al solito di giovedì, subito dopo le elezioni). A Beppe Grillo ho posto una sola domanda: decidendo di non votare alle politiche non favorisci Silvio Berlusconi? E lui: "E chi se ne frega?!". Comodo, troppo comodo. Lui in Sicilia fa votare per la Regione e in altri comuni come Roma per le comunali. La verità è che colgo in questa sua posizione  una contraddizione. Il comico genovese non può dire che la vera politica si fa nei comuni o alla Regione mentre quella dei palazzi romani non conta nulla. Se sono morti a Roma, sono morti pure a Palermo, o no? Non può scendere in campo a metà. Non ho mai creduto che lui esprimesse l'antipolitica. Ma il suo dire che destra, centro e sinistra sono tutti uguali non mi convince. Si può non essere d'accordo con Veltroni o Bertinotti o Berlusconi ma allora si abbia il coraggio di presentarsi in prima persona. Io voterò anche alle politiche. E tra Veltroni e Berlusconi ho già scelto.

postato da: aleruotolo alle ore marzo 31, 2008 11:22 | Permalink | commenti (55)
categoria:politica, informazione, beppe grillo, walter veltroni, rai-tv, elezioni politiche, partito democratico, annozero, antipolitica
09/03/2008

[ LO TSUNAMI MASTELLIANO ]

sandra e clemente mastellaDice Sandra Mastella sul Corriere della Sera di oggi commentando la richiesta di archiviazione di Why Not per il marito, Clemente: "Contro di noi c'è stato uno tsunami mediatico...Grillo, Santoro, Travaglio..Loro con la prosopopea dei censori ammazzano mediaticamente le persone usando i soldi del contribuente. Siamo stati trattati come untori, sottoposti a tortura mediatica".  Il marito, Clemente dal canto suo ha dichiarato: "Si è puntato ad abbattere anche il governo attraverso me e si è puntato ad abbattere me utilizzando tutti i sistemi più sofisticati dell'arte mediatica". Ma chi ha fatto cadere il governo Prodi? Clemente Mastella. E perchè Romano Prodi, anch'egli indagato, invece di sbraitare contro magistrati e stampa, convinto della sua innocenza,  aspetta serenamente gli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria? Clemente e moglie vogliono confondere le acque. Intanto, a Luigi De Magistris hanno tolto l'inchiesta Why Not e trasferito da Catanzaro. Chi dice che se l'avesse portata avanti lui e si fosse accorto che non c'erano elementi per chiedere il rinvio a giudizio dell'ex ministro Mastella non l'avesse fatto? E, che dire, dell'inchiesta di Santa Maria Capua Vetere? Complotto anche questa? Complottisti anche i magistrati napoletani ai quali hanno trasferito le indagini? Ma quale tsnunami mediatico. Suvvia! Clemente ha fatto cadere il governo Prodi dopo l'arresto della moglie inquisita dalla magistratura napoletana e non da quella calabrese. Le sue dimissioni da ministro erano un atto dovuto. Ma perchè ha fatto cadere il governo? Clemente Mastella dovrebbe rispondere a questa domanda. E spiegarci come mai aveva sottoscritto l'accordo con Silvio Berlusconi per eleggere i suoi? Perchè non tira fuori quell'accordo?  L'informazione o è a 360 gradi o non è libera. La cronaca è cronaca. La casta non può considerarsi intoccabile. Se si è innocenti o colpevoli lo decide la magistratura ma i cittadini hanno il diritto di essere informati, sempre e comunque.

postato da: aleruotolo alle ore marzo 09, 2008 11:01 | Permalink | commenti (18)
categoria:politica, clemente mastella, informazione, why not, beppe grillo, rai-tv, udeur, governo prodi, annozero, antipolitica, crisi di governo, sandra mastella
29/02/2008

[ AGLI AMICI DI BEPPE GRILLO...]

Di solito noi non rispondiamo  alle critiche che vengono rivolte ad Annozero. Ma questa volta ritengo di dover dare una risposta  agli amici di Beppe Grillo, proprio in omaggio alla loro gioventù e inesperienza. Capisco il loro dispiacere per non essere stati citati e per non essere stati ripresi, anche se in quella conferenza stampa loro si sono limitati a fare il saluto iniziale che non è di grande interesse per il nostro pubblico. Vorrei anche dirgli in amicizia che il sottoscritto si è perso il buffet offerto e soprattutto non ha visto le "hostess da capogiro" e se ne rammarica. Vorrei soltanto ricordargli che Annozero al tema dei  rifiuti aveva dedicato un'intera puntata la settimana prima e che le questioni sollevate nella manifestazione  con Beppe Grillo erano state ampiamente illustrate e dibattute anche con la partecipazione del dottor Marfella, uno degli oratori del "Giorno del Rifiuto". Non solo. Nel corso di  quella puntata avevamo detto che due giorni dopo ci sarebbe stata  la manifestazione degli amici di Beppe Grillo, annunciando lo sciopero sulle bollette Enel. Erano notizie e le avevamo date per questo motivo, al momento che Annozero non è un ufficio stampa nè di Beppe Grillo nè di Forza Italia o del Partito democratico. Noi ci assumiamo le nostre responsabilità. Voi quel giorno avevate convocato una conferenza stampa. Noi l'abbiamo seguita. E in piena autonomia abbiamo deciso di mandare in onda ampi spezzoni dell'intervento di Beppe Grillo. La battuta su Veronesi c'era (anche se incompleta), il discorso sugli inceneritori anche. Ovviamente tutte le critiche sono lecite ma è chiaro che non si potevano mandare in onda 120 minuti di Beppe Grillo che parlava di cose di cui ci eravamo già occupati la settimana prima. Modestamente sono anni e anni che noi, in televisione,  ci occupiamo di ambiente e sono anni che ci occupiamo di rifiuti a Napoli. Forse, questo lavoro meriterebbe un certo rispetto, rispetto che non si avverte nelle vostre parole che si manifestano con la stessa arroganza che solitamente adoperano i politici di professione. Siccome io spero che voi possiate essere diversi ( vi seguo con simpatia)  vi invito a mettere da parte l'arroganza,  ovviamente mantenendo  le vostre critiche, anche quelle più dure.

postato da: aleruotolo alle ore febbraio 29, 2008 16:04 | Permalink | commenti (43)
categoria:politica, napoli, informazione, beppe grillo, rai-tv, parlamento pulito, raccolta differenziata, emergenza rifiuti, annozero, diritto di cronaca, antipolitica, v day
28/02/2008

[ CANDIDATI AL DISOPRA DI OGNI SOSPETTO ]

urne elettoraliPenso che questa di stasera sarà una puntata interessante. Annozero parlerà di liste pulite (e non solo) con Antonio Di Pietro e con la candidata della Destra, Daniela Santanchè. E il piatto forte sarà il Beppe Grillo della conferenza stampa tenuta sabato scorso a Napoli nel "giorno del rifiuto". Un Beppe Grillo che ha parlato di elezioni, di inceneritori, di riciclo, di nucleare. Insomma, un Beppe Grillo in gran forma. E, a proposito di liste pulite, la notizia del pomeriggio è l'accordo tra la Rosa bianca e l'Udc per correre insieme alle elezioni del 13 e 14 aprile. Che succederà con Cesa e con Cuffaro? Saranno in lista? E Tabacci non aveva detto che non voleva in lista condannati e inquisiti? Sicuramente la gran parte degli elettori non vuole indagati, sotto processo e condannati in primo grado nelle liste. Stasera renderemo pubblico il sondaggio dell'Swg per Annozero che potrete leggere sul sito della trasmissione e su quello "istituzionale" di palazzo Chigi. Come vuole la legge. Vi posso dire che anche i semplici indagati dovrebbero rinunciare a presentarsi. Per non parlare dei condannati in primo grado e di quelli definitivi: risultati bulgari. Ma c'è anche il conflitto di interesse nel nostro sondaggio, nel senso che abbiamo chiesto: "se il partito che ha deciso di votare candidasse persone che controllano grandi aziende e tv e giornali...lei lo voterebbe?". Le risposte sono estremamente interessanti e articolate. Ho una curiosità, vorrei conoscere i nomi dei cittadini  che hanno conti in Liechtenstein compresi nella lista attualmente in possesso dell'Agenzia delle Entrate. Il primo politico che ha confessato di averlo è Rocco Buttiglione e la sua giustificazione sembra plausibile ("lavoravo in Liechtenstein"). Ma per un onesto Buttiglione.........

postato da: aleruotolo alle ore febbraio 28, 2008 16:29 | Permalink | commenti (26)
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27/02/2008

[ ANCHE STAVOLTA...] 

silvio berlusconiEvidentemente una parte consistente di quel 30 per cento che oggi non sa ancora come e se votare alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile non è da sottovalutare. Anzi, una quota avrebbe, al momento, già deciso di restare a casa perchè ritiene che non valga la pena, essendo "tutti uguali". Mi dispiace perchè tra i tanti che non andranno a votare c'è gente che stimo e con cui ho condiviso e condivido tutt'ora idee, passioni e affetto. Se non ci fossero state elezioni anticipate probabilmente mi sarei sentito libero tra tre anni di non andare a votare. Ma l'interruzione della legislatura ha fatto sì che Silvio Berlusconi restasse sulla scena. Sia chiaro, il mio non sarà solo un voto contro (Silvio Berlusconi) ma è indubbio che, persistendo il conflitto di interesse, non me la sento di far finta di nulla. E poi, essendo a favore del maggioritario, la semplificazione e la riduzione del numero dei partiti, partitini, liste fai da te, mi sembrano essenziali. Non siamo ancora entrati in campagna elettorale. Berlusconi vuole evitare di commettere errori (per ora spara ad alzo zero contro Casini e Di Pietro) mentre Veltroni ha bisogno di "farsi conoscere". Non mi convince il Partito democratico, non mi convince la Sinistra Arcobaleno. Ritengo però che Veltroni abbia detto (e fatto) cose in discontinuità mentre non "avverto" ancora la presenza della  Sinistra Arcobaleno. So che tra coloro che non adranno a votare ci saranno tanti che hanno votato a sinistra nelle passate elezioni. Io mi turerò il naso. E sogno che la destra non abbia già vinto la partita. Dice Beppe Grillo che queste sono elezioni illegali. Ma, caro Beppe,  la maggioranza degli elettori le convalideranno.

postato da: aleruotolo alle ore febbraio 27, 2008 15:50 | Permalink | commenti (32)
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26/02/2008

[ LISTE PULITE...]

beppe grilloDevo confessarvi che mi aspettavo un'altra reazione da Beppe Grillo quando, l'altra sera a Napoli al "giorno del rifiuto", gli ho chiesto se era soddisfatto del dibattito  sui "candidati puliti" che sta animando questo primo scorcio di campagna elettorale. Sapete che lui ha detto che è orgoglioso di non andare a votare perchè ritiene le prossime elezioni "illegali". Sapete anche che io, invece, andrò a votare. Non capisco il grande Beppe perchè ritiene insignificante quello che sta accadendo sul tema del "parlamento pulito". Secondo me è un primo importante successo di quanti (e non sono solo i grillini) si battono per la legalità. Interessante quello che sta succedendo tra la Rosa bianca e l'Udc che non riescono, ancora, a mettersi d'accordo proprio sulla questione delle liste pulite. Savino Pezzotta, presidente della neoformazione centrista, infatti non vuole Cuffaro e Cesa. E Casini gli ribatte che "non ci faremo dettare le liste dalle procure". Anche sullo svecchiamento c'è stata una prima risposta, almeno da parte di Walter Veltroni e del partito democratico. E' vero, Veronesi non è un "giovane" e so anche che non piace al movimento contro gli inceneritori perchè l'oncologo milanese ritiene che non siano pericolosi. Ma Umberto Veronesi non ha alle spalle nè due, nè tre legislature ed è un punto di riferimento sulla laicità. Ritengo che la decisione del partito democratico di non candidare Ciriaco De Mita sia stata giusta.

postato da: aleruotolo alle ore febbraio 26, 2008 09:32 | Permalink | commenti (33)
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19/02/2008

[ IL SATIRICO FIORELLO...]

fiorello"Niento voto se non  risolvono il problema dei rifiuti". Parola di Fiorello. Il satirico. E al satirico tutto è permesso, anche violare la par condicio. Ma non a tutti i satirici, come dice il direttore della seconda rete radiofonica della radio Sergio Valzania per il quale: "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole essere e non è nemmeno Serena Dandini, ovvero una ortodossa che si è schierata in maniera dichiarata". Bah! Capisco che alla super star Fiorello vada perdonato tutto, anche le eventuali sanzioni dell'Autorithy, ma questa battuta contro la povera Serena Dandini il direttore Valzania se la poteva risparmiare. Alla satira deve esser permesso tutto e non esiste una satira "schierata" e una "non schierata". Non si possono dividere gli autori in buoni e cattivi. Forse, più che autore satirico Fiorello, fino a ieri, era solo un comico e la comicità non c'entra un bel niente con la satira. Non sono d'accordo con quanti propongono l'astensione ma colgo nelle parole di Fiorello un giusto atto d'accusa contro i politici siano essi di centrosinistra e di centrodestra. La verità è che l'emergenza rifiuiti in Campania è ben lungi dall'essere risolta. Proprio l'altro giorno il commissario Gianni de Gennaro ha sostenuto che avevano ragione i cittadini che non volevano la riapertura delle vecchie discariche. Oggi  il commissario pensa di portare i rifiuti in Germania. Ma, sperando che i tedeschi dicano si, non si risolve così il problema. Si mette solo una toppa. E l'inverno napoletano sarà ancora lungo.

postato da: aleruotolo alle ore febbraio 19, 2008 09:54 | Permalink | commenti (38)
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16/02/2008

[ SI PUO' VINCERE ]

veltroniSi può vincere. Quasi, quasi, comincio a crederci. Questa mattina ho fatto la  spesa del sabato al supermercato e sentivo i commenti (più che positivi) all'annuncio di Walter Veltroni, fatto ieri sera al TgUno, di presentarsi solo in tre circoscrizioni e come secondo di lista per dare spazio ai giovani e a "facce nuove". Ho sentito, all'assemblea del partito democratico, Anna Finocchiaro candidarsi alla presidenza della Regione Sicilia se Rita Borsellino sarà con lei, so che si candiderà in Calabria come capolista del partito democratico Luigi De Sena, attuale vicecapo vicario della polizia e superprefetto di Reggio Calabria all'indomani dell'omicidio del vicepresidente della Regione Calabria, Francesco Fortugno. Una persona perbene, un segnale forte in una realtà dove la politica è falcidiata dalle inchieste giudiziarie. Insomma, qualcosa si sta muovendo contro la casta. E l'ottimismo, che è una componente estremamente importante, come ci ricordano gli esperti, nasce non solo dalle prime mosse (d'immagine) azzeccate del leader del partito democratico ma anche da quello che sta succedendo nel campo avverso. Il popolo della libertà sta perdendo pezzi e non convince gli incerti che sono tantissimi. Il centro cattolico-moderato ha preso le distanze da Fini e Berlusconi. Casini, è ufficiale, correrà da solo. Anche Mastella se ne va da solo. E poi c'è la Rosa Bianca che quasi certamente si presenterà con l'Udc. La Destra di Francesco Storace qualcosa toglierà a Silvio Berlusconi. Il distacco tra i due possibili premier è ancora forte. Dipenderà da come si muoverà Walter Veltroni. Sono convinto che Silvio Berlusconi, che si sta presentando come leader moderato, qualche errore lo commetterà da qui al 13 aprile. Già ieri sera ha detto la sua prima bugia sostenendo di non aver cacciato dalla Rai il povero Enzo Biagi e che fu lui stesso ad andarsene per la "liquidazione". Che vergogna!

postato da: aleruotolo alle ore febbraio 16, 2008 12:25 | Permalink | commenti (38)
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09/02/2008

[ IL VECCHIO CHE AVANZA...]

casini e berlusconiL'ho visto a Sky Tg24. E' sempre lo stesso anche se ha cambiato leggermente look. Non porta più la cravatta ma è già in campagna elettorale. E oggi ha insultato il povero Tabacci con i suoi 700 voti. Parla da onnipotente. Rinvangando il passato da premier, si dà la terza persona. Sa che rappresenta il vecchio e deve dire ai suoi che il partito democratico è vecchio ed è il partito democratico di Romano Prodi. Non di Walter Veltroni contro il quale, come immagine e credibilità, è perdente. E' tutto in movimento. Mastella e Casini non hanno ancora deciso. Storace e la Mussolini si. Rotondi e Nurcara pure. Dini e De Gregorio anche.  Per le liste c'è tempo fino al 9 marzo. Dal Pd dicono che non ce la fanno a fare le primarie. I tempi sono troppo stretti. So che in tanti non volete andare a votare. Io non me lo posso permettere. So che vogliono tappare le ali all'informazione. So che vogliono chiudere la partita con quei magistrati che hanno la "schiena dritta". So  che nel caso in cui vincesse ci sarebbe bisogno di una forte opposizione. So che nel caso in cui perdesse dovremo farci sentire. L'offerta politica lascia varie opzioni. C'è una semplificazione che fa solo bene al sistema Italia. Il Pd, la sinistra arcobaleno, Di Pietro. Liste civiche sponsorizzate da Beppe Grillo alle amministrative. Votare è utile. P.S. Sono riuscito a non nominare il brianzolo. Eh, Eh, Eh! Ma, tanto, voi  avete capito chi è.

postato da: aleruotolo alle ore febbraio 09, 2008 18:11 | Permalink | commenti (33)
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08/02/2008

[ NON E' SCONTATA LA SCONFITTA ]

urne elettoraliChe puntata! La trasmissione di ieri sera di Annozero, vista da più di 4 milioni e 100 mila persone (16,46 per cento di share), è stata un pugno nello stomaco. I due ragazzi intervenuti, l'operaio della Tyssen di Torino e il giovane milanese alle prese con le case all'amianto, hanno meglio di altri fotografato la crisi di questo Paese dove frustrazione e rabbia, "casta" e "antipolitica", si sono espresse in un crescendo violento e duro. Vero.  A questi ragazzi dovranno parlare coloro che si candidano alla guida del governo. Prima della trasmissione avevo chiesto a Dario Franceschini di convincere gli indecisi, "l'antipolitica", ad andare a votare, che l'esito di questa campagna elettorale non è scontato. Giudicate voi se Il numero due del partito democratico vi ha convinti. Io voterò anche non so ancora per chi ma, come ieri sera ha sostenuto Giovanni Sartori, astenersi è la scelta peggiore. Ho sentito alcuni amici che il "sono tutti uguali"  è qualunquismo. Il rischio c'è ma l'antipolitica che si esprime in movimento (penso al V Day di Beppe Grillo ma anche alle proteste dei napoletani sui rifiuti o dei vicentini che non vogliono l'ampliamento della base militare americana) non è sinonimo di disimpegno. Anzi. Dai partiti che si presentano al voto mi aspetto subito delle novità. Voglio candidati giovani, pezzi consistenti della cosidetta società civile, una sorta di primarie e soprattutto non voglio i "chiacchierati". Non c'è bisogno di sentenze della magistratura. E non c'è bisogno di una legge ad hoc. Che ogni partito rinunci ai suoi inquisiti. La scelta di presentarsi da solo del partito democratico mi sembra giusto ma come docet la Germania (non quella della grande coalizione) chi vince deve poi allearsi con chi condivide un programma ben definito.

postato da: aleruotolo alle ore febbraio 08, 2008 09:14 | Permalink | commenti (25)
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23/01/2008

[ CHI DI MASTELLA FERISCE...]

mastellaChe ad aprire la crisi politica sia stato un esponente del cosidetto centro non c'è dubbio. Ferito nei suoi affetti più cari, il leader dell'Udeur Clemente Mastella è uscito dalla maggioranza e la sorte del governo Prodi sembra già segnata. Alla Camera il voto di fiducia era scontato in partenza ma al Senato domani è quasi certo che i numeri saranno contro. Mi è capitato di parlare al telefono con l'ex ministro della giustizia. Occupandoci domani sera ad Annozero dell'inchiesta giudiziaria che riguarda lui, sua moglie che è la presidente del consiglio regionale della Campania, ed altri esponenti campani dell'Udeur, mi ha colpito la sua convinzione di trovarsi di fronte ad un complotto. Io non ci credo come non credo che gli inquirenti di Santa Maria Capua Vetere ce l'abbiano con lui, a prescindere. Si potrà dire peste e corna delle intercettazioni telefoniche ma queste sono delle credibili fonti di prova (l'intercettato non sa di essere intercettato). Certo, procedere agli arresti domiciliari della signora Lonardo lascia aperti degli interrogativi. Ma nessuno, neanche un ministro che si professa innocente, può ritenersi al di sopra della legge. Le carte le abbiamo lette e con altri colleghi abbiamo realizzato un reportage, parlando con i protagonisti dell'inchiesta. C'è un sospetto da parte della "gente di Mastella" che ho incontrato nel casertano che non ci sia stata serenità ed equità nelle valutazioni del procuratore di Santa Maria Capua Vetere perchè parente del Presidente della Provincia Sandro De Franciscis, ex Udeur e oggi del partito democratico. C'è un'inchiesta sulla Provincia che lo vedrebbe solo "persona informata sui fatti" e non indagato come  altri consiglieri provinciali dell'Udeur. Mi auguro che le indagini su quello spezzone di inchiesta non si siano "bloccate" ma che stiano andando avanti. Ci sono troppi veleni in giro. Di certo, quello che emerge da questa inchiesta giudiziaria è la malapolitica e di malapolitica la gente non ne può più. "Chi di Mastella ferisce..." e' il titolo della puntata di Annozero di domani sera. In studio ci saranno Rosy Bindi, Antonio Di Pietro e il capogruppo della Lega nord Roberto Castelli. Presente anche Luigi Annunziata, il dirigente dell'ospedale di Caserta, l'uomo che la moglie di Clemente Mastella voleva "vedere morto" perchè secondo l'accusa non avrebbe ottemperato alla richieste di assumere due primari di fiducia di Sandra Lonardo.

postato da: aleruotolo alle ore gennaio 23, 2008 19:46 | Permalink | commenti (19)
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20/01/2008

[ NEL MEZZO DELLA CRISI...]

Mi sei mancato caro blog. Prima con l'emergenza rifiuti che emergenza non è, poi con il Mastella gate che non è un'inchiesta giornalistica sulla malapolitica ma una robusta inchiesta giudiziaria, insomma sono partito da Roma l'8 gennaio e vi sono rientrato solo stasera. Non so quante telefonate e quanti complimenti ho ricevuto  per aver partecipato alla conferenza stampa del procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere nel corso della quale ho posto alcune domande che hanno fatto il giro del mondo grazie a Youtube. Ma Mariano Maffei, il procuratore del tribunale casertano, il sesto ufficio giudiziario d'Italia, tornerà in onda con Annozero, state tranquilli. Gira voce che il sottoscritto sia stato iscritto nel registro degli indagati per aver divulgato una notizia non autorizzata. Mi auguro che la fonte mi abbia preso in giro. Domani ne sapremo di più. Se non ho capito male non avrei dovuto fare quelle domande "non autorizzate". Siamo alla frutta. La sfiducia nei confronti delle istituzioni sale e oggi Napoli e la Campania sono l'emblema di questa profonda e devastante crisi di democrazia. Ieri sera sono andato a prendere al Vomero, quartiere alto di Napoli, un mio amico di passaggio per la sua e la mia città e avevo deciso di cenare a Pozzuoli, vicino al mare. L'avessi mai fatto: al mio amico gli si è chiuso lo stomaco vedendo quelle montagne di rifiuti sulle strade di cui mi ero, evidentemente, assuefatto vivendoci accanto da due settimane. Sono messo proprio male. Peggio di me solo il governo che, dicono, rischia molto in questa settimana che si apre domani. Può esserci la crisi. E domani il neo commissario straordinario ai rifiuti, Gianni De Gennaro, annuncerà l'apertura di discariche e di siti di trasferenza. C'è un grosso punto interrogativo. Si rischia una nuova Pianura? Anzi tante rivolte?

postato da: aleruotolo alle ore gennaio 20, 2008 23:33 | Permalink | commenti (17)
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27/12/2007

[ BUON 2008...]

saharaChe strane feste! Non girano neanche sms spiritosi. Ve li ricordate quelli su Berlusconi? Mi sembra un secolo fa. Il paese è depresso. E' proprio vero. Adesso a tener banco è nientepopodimeno che l'infante Lamberto Dini, il leader da quanti voti? Anche lui sancisce la fine del governo Prodi. Dicono che sia "incazzato" per la condanna della moglie. Maldicenze. Non mi appassiona neanche il dibattito sulla grazia a Bruno Contrada mentre mi lascia turbato l'attentato alla leader pakistana Benazir Bhutto. La verità è che la politica in Italia è  così poco coinvolgente che meriterebbe un bel vaffa... ma purtroppo è la politica che decide le nostre vite.  Molto più interessante il dibattito negli Stati Uniti. Non perdete "leoni per agnelli" di Robert Redford. Un bellissimo film sul bushismo e sul fallimento della guerra preventiva. Me ne vado nel deserto del Sahara. Ci ritroviamo tra una decina di giorni. Buon 2008 a tutti. Anche a quelli che non la pensano come me.

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 27, 2007 20:26 | Permalink | commenti (52)
categoria:politica, film, george w bush, governo prodi, antipolitica, leoni per agnelli
23/12/2007

[ VIVA LA CASTA! ]

bertinottiSempre più in basso il consenso per il governo Prodi come ci ricorda Renato Mannheimer sul Corriere della Sera di oggi. Dal 41,8 per cento di giudizi positivi di un anno fa  al 25,3 per cento di oggi. E neanche i leader se la devono passare bene. Ben ha fatto Beppe Grillo a contestare il presidente della Camera Fausto Bertinotti. Il leader maximo di Rifondazione comunista aveva chiosato, nel giorno in cui erano state diffuse le conversazioni tra Silvio Berlusconi e l'ex direttore generale della Rai Agostino Saccà, che "le intercettazioni rese pubbliche sono una violazione dei diritti individuali del cittadino e della persona, chiunque tocchino. Non esiste pubblicazione di intercettazioni buone o cattive, sono tutte cattive". No, caro presidente  Fausto, non si è violata la privacy tra due privati cittadini. Pubblicare quelle conversazioni non è stato un atto barbarico. La barbarie è nei contenuti di quelle chiacchierate. Le intercettazioni servono alle indagini e l'opinione pubblica ha il diritto di conoscere i contenuti di conversazioni che, in questo caso, secondo l'accusa formano le prove: non si è violato nessun segreto investigativo e non si è sceso nel "gossip". Si è attesa la conclusione delle indagini, quando cioè tutte le parti erano a conoscenza dei contenuti delle telefonate, prima di renderle pubbliche. Dice il professor Vittorio Grevi che nelle conversazioni tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà "ci sono elementi significativi che fanno pensare che tra i due interlocutori ci sia stata una promessa di vantaggi che è stata accettata. E questo intreccio tra promessa e accettazione basterebbe di per sè a costituire corruzione". E' come se i cronisti che si occupano di un delitto non potessero scrivere o far sentire la testimonianza di un testimone. Non c'è "gogna mediatica", c'è solo il diritto-dovere di informare l'opinione pubblica. Il punto vero è un altro. Adesso la Rai deciderà il futuro aziendale di Agostino Saccà che rischia il licenziamento. Silvio Berlusconi invece resterà al suo posto perchè eletto democraticamente. Lui come gli altri inquisiti del parlamento. Viva la casta!

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28/11/2007

[ "VORREI MA NON POSSO"...]

brambillaDietrofront! Ah, la vecchia politica divora anche l'antipolitico per eccellenza, Silvio Berlusconi. Costretto dai malumori, dalla rivolta dei peones di Forza Italia, il signore di Arcore è costretto a far marcia indietro. Adieu partito nuovo, adieu partito della libertà: "Forza Italia non si scioglie più". Il Berlusconi di piazza San Babila che, dal predellino della Mercedes, aveva certificato la morte della casa delle libertà e la fine del suo partito-azienda lascia la scena momentaneamente con un "vorrei ma non posso", annunciando  allo stato maggiore di Fi riunito a palazzo Grazioli che da ora in poi sarà meglio parlare di " partito rete" di cui faranno parte i partiti della Cdl, i circoli e poi chi vuole entrare della società civile. Diefront anche sulla riforma elettorale. Non più modello tedesco ma  spagnolo: " le nostre condizioni però sono di lavorare a un sistema proporzionale con un'alta soglia di sbarramento che non cancelli il bipolarismo ma lo renda più maturo ed efficiente".  Dietrofront anche sul voto anticipato. Nessun ultimatum al leader del partito democratico: "la data delle elezioni non può essere oggetto di trattativa, è competenza esclusiva del capo dello Stato".  Che il centrosinistra stia messo male non c'è dubbio. Ma neanche a destra si scherza. Lunga vita al governo Prodi?

postato da: aleruotolo alle ore novembre 28, 2007 16:00 | Permalink | commenti (25)
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15/10/2007

[ POLITICA...]

primarieDunque è nato il partito democratico. Con milioni di persone che si sono recate ai seggi. Ed è un bene che ciò sia accaduto. C'è voglia di cambiare la politica. Quella voglia che oggi chiamano "antipolitica" e che antipolitica non è.  Per la prima volta in vita mia, non ho votato. Mi sono astenuto anche se pieno di dubbi. Ma ho disertato non solo perchè insoddisfatto e deluso dal governo Prodi ma per le stesse ragioni dei tanti che sono andati ai seggi. Può sembrare un paradosso ma questo voto popolare chiede al gruppo dirigente di "rivoluzionare" la politica. Quando Walter Veltroni, con il discorso del Lingotto, si candidò alla segreteria scrissi che era l'unica chance. E, oggi, lo ripeto: è l'unica chance. Ma per poter sperare di competere con il centrodestra c'è bisogno di scelte chiare, di passione, di etica. Di politica dal basso. Adesso questo nuovo gruppo dirigente dovrà dire che cosa vorrà fare. Non era e non è qualunquismo quello che si muove fuori (e dentro)  dal partito democratico. L'uomo qualunque di oggi è il cittadino che nella "casta" vede il nemico della politica.

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07/10/2007

            [LA PIAZZA E IL PALAZZO...]

Dunque, a proposito delle piazze.... Essendo rientrato a Roma, avendo letto i giornali e avendo sentito persone dopo la puntata di Annozero sul caso De Magistris, vorrei riflettere sulla questione centrale che, secondo me, ha posto quella piazza raccolta nell'auditorium di Catanzaro a cui noi di Annozero abbiamo dato voce. Può la società civile schierarsi e sostenere un magistrato "in vita", senza aspettare la sua morte come è accaduto con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come ha dichiarato il fratello del giudice ucciso, Salvatore Borsellino? E questo consenso così caloroso può danneggiare un magistrato? Certo, un magistrato non può e non deve essere legittimato dal popolo. Negli Stati Uniti d'America, il procuratore viene eletto direttamente dai cittadini. Da noi no, per fortuna. Ma non mi sembra che questo sia il caso per  Luigi De Magistris. C'è stata una reazione popolare ad un'iniziativa di un ministro (figura politica)  e non di un organo amministrativo come quello degli ispettori del ministero di grazia e giustizia.  E' vero, c'è una novità rispetto ai tempi di Mani pulite quando la maggioranza del Paese appoggiava i magistrati del pool milanese che indagavano sulla corruzione: rispetto a 15 anni fa, questa volta non c'è il sostegno ad un ufficio che allora era rappresentato dal Procuratore Borrelli ma a un solo magistrato che, tra l'altro,  è sotto inchiesta e sul cui comportamento può esprimersi (e deve esprimersi) soltanto l'organo preposto e cioè il Consiglio superiore della magistratura. Ma vogliamo chiederci  perchè quei giovani, quei cittadini calabresi, che con coraggio hanno firmato con nome e cognome la petizione in una terra che è la terra degli anonimi, hanno sentito il bisogno di pronunciarsi pro De Magistris? Luigi De Magistris sta indagando (ed è la prima volta che si chiede al Csm di trasferire cautelativamente un pm mentre conduce indagini, entrando nel merito dell'inchiesta perchè gli ispettori (organo amministrativo) hanno espresso un loro giudizio su alcuni testimoni) sull'intreccio tra affari e poteri forti, sull'utilizzo dei fondi pubblici per lo sviluppo in una Regione dove sviluppo non c’è. La richiesta "popolare" non è quella dell' assoluzione preventiva di De Magistris ma è  "fategli fare le indagini e, se ha commesso delle scorrettezze, giudicatelo ma senza seguire le procedure d'urgenza che sono discrezionali del ministro il cui nome, guarda caso, compare nell'inchiesta Why Not dove è indagato il presidente del Consiglio, Romano Prodi". Il magistrato si difenderà al Csm con le sue argomentazioni e non certo sfoderando il consenso popolare ricevuto. Ma se ci riflettiamo un attimo, tutte le accuse contro De Magistris  sono state rese pubbliche non da lui. Il pubblico ministero sta indagando sui poteri forti e tra quei poteri forti ci sono pezzi della stessa magistratura. Che altro poteva fare?  Luigi De Magistris ha denunciato il suo isolamento senza entrare nel merito delle sue inchieste. Se uno avverte pressioni e intimidazioni avrà pure il diritto-dovere di denunciarle?  “Il vaso di Pandora” è stato scoperchiato, mi ha scritto Rosanna Scopelliti, la figlia 22enne del giudice Scopelliti ucciso dalla mafia e dall’ndrangheta. “Credo molto nella reazione della società civile e ti assicuro che la gente è veramente esausta”. Vogliamo capire perché la gente è veramente esausta? Nessuna legittimazione popolare ma tante e tante domande sulle quali tutti dobbiamo interrogarci.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 07, 2007 16:45 | Permalink | commenti (10)
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28/09/2007

[ "CHE MONDO SAREBBE SENZA MASTELLA?"]

mastellaEccomi a Catanzaro. Sto seguendo per Annozero la vicenda che coinvolge un magistrato della procura della repubblica del capoluogo calabrese, Luigi de Magistris, e il ministro più amato dagli elettori del centrosinistra, Clemente Mastella. E' incredibile quello che sta succedendo qui. C'è una regione, anzi due regioni che si stanno mobilitando a favore del pubblico ministero, titolare di numerose inchieste che riguardano la corruzione e che vede protagonisti pezzi della magistratura, delle istituzioni, faccendieri e imprenditori. Calabria e Basilicata, ovvero Catanzaro, Potenza e Matera. C'è il ministro "dell'ingiustizia" che ha chiesto al Csm di trasferire preventivamente il magistrato  che in una delle inchieste ha riscontrato numerosi contatti tra il "nostro di Ceppaloni" e gli indagati e nella quale compare il nome di Romano Prodi. Migliaia e miglia di firme sono state già raccolte in pochi giorni e l'8 ottobre quando il Csm dovrà decidere sulla richiesta del ministro, dalla Calabria e dalla Basilicata (Regione interessata dall'inchiesta sulle toghe lucane del Pm) partiranno pullman con destinazione la sede del Csm. I numeri, forse, potranno far sorridere ma vedere mille ragazzi a Catanzaro partecipare ad una manifestazione di solidarietà per un magistrato è una cosa straordinaria. Certo, la gente è scesa in piazza ai tempi di Mani pulite per difendere il pool di Milano quando il governo Berlusconi voleva "la resa". Ma oggi c'è una "Casta" che comprende quasi tutti e che vuole difendersi dai pochi magistrati che fanno il loro dovere e che perciò sono diventati loro i"deviati". Non si era mai visto che un ministro chiedesse l'allontanamento "preventivo" di un sostituto procuratore  mentre fa  un'indagine. La politica che controlla la magistratura?  C'è un filo che lega il Vaffanculo day di Beppe Grillo a questa mobilitazione calabrese e lucana. Il bisogno di giustizia reale.Il  "Si al Parlamento pulito" di Beppe Grillo, in Calabria dove ci sono ben 32 consiglieri regionali inquisiti a vario titolo. vuol dire che per un lavoro bisogna passare da un politico. E la gente non ne può più.  Ma c'è, anche, la percezione che tutti i politici siano uguali. .

postato da: aleruotolo alle ore settembre 28, 2007 20:43 | Permalink | commenti (87)
categoria:clemente mastella, mani pulite, beppe grillo, antipolitica, luigi de magistris
26/09/2007

[GOOD BY MISTER PRODI?]

prodi dimissionarioPrima pagina della Corriere della Sera di oggi: "Prodi: se cado faro' i nomi", "Effetto Grillo, l'Unione cala ancora","Luca Cordero di Montezemolo: Non credo che i problemi possano essere risolti con il vaffa...". Io penso che questo sia il momento peggiore da quando il centrosinistra ha vinto le elezioni politiche. L'effetto Walter si e' ben presto esaurito. Il Pd sta nascendo con le liste bloccate, "forse De Mita non ce la fa" invece di essere valutato positivamente lo interpretano con "tristezza". L'onda lunga del V-Day sta entrando nelle fabbriche dove i vaffanculo si moltiplicano e sara' interessante leggere i risultati del referendum che si terra' a giorni sull'accordo governo-sindacati sul welfare. L'esito piu' probabile sara' la fine anticipata della legislatura. I leader del centrosinistra avevano una chance che non hanno sfruttato. Dovevano segnare subito una discontinuita' con il governo precedente e non lo hanno fatto. Pensano che anche gli elettori "piu' delusi", alla fine voteranno  per loro giocando sul fattore Berlusconi. Un secolo fa Nanni Moretti dal palco di piazza Navona disse che con questi laeder "non si andava da nessuna parte". Erano gli anni in cui si chiedeva a Massimo D'Alema di dire "qualcosa di sinistra". Oggi Beppe Grillo vuole la distruzione dei partiti e contro "la Casta" c'e' un clima generalizzato di vaffanculo.

postato da: aleruotolo alle ore settembre 26, 2007 10:44 | Permalink | commenti (11)
categoria:politica, sondaggi, unione, beppe grillo, partito democratico, governo prodi, antipolitica, v day
25/09/2007

[ TRASFERIAMO CLEMENTE...]

mastellaHo letto l'atto di accusa nei confronti del pubblico ministero di Catanzaro Luigi De Magistris, firmato dagli ispettori del ministero di grazia e giustizia. L' 8 ottobre il Csm dovra' decidere se trasferire cautelativamente ad altra sede e ad altra funzione, come chiede il ministro Clemente Mastella, il magistrato titolare dell'inchiesta sulle "toghe lucane" di Potenza e Matera. Poche paginette di quel rapporto girano nelle redazioni: "Perche' andava smarrito l'intero sottofascicolo delle intercettazioni effettuate nell'ambito del procedimento sopraindicato"; perche' "veniva sottratto il computer portatile di uno dei suoi piu' stretti collaboratori, un maresciallo della guardia di finanza di Catanzaro, contenete tutti gli atti della suddetta indagine". Mi fermo a queste due contestazioni. Ma ci rendiamo conto dell'assurdita'? Di cosa sarebbe colpevole il povero De Magistris? Di non aver "badato" a sufficienza al suo sottoufficiale? Di non aver messo una sentinella davanti al sottofascicolo? Suvvia! Pensar male certe volte s'azzecca. Venerdi', dunque, tutti a Catanzaro alla manifestazione indetta a favore del magistrato. Sabato si scende in piazza a Matera. La settimana prossima a Potenza. Tutti vorrebbero che Clemente Mastella lasciasse il ministero di via Arenula: "Trasferiamo Clemente".

postato da: aleruotolo alle ore settembre 25, 2007 15:51 | Permalink | commenti (14)
categoria:giustizia, clemente mastella, legalitĂ , governo prodi, antipolitica, toghe lucane, luigi de magistris
23/09/2007

[ ADESSO...TRASFERITECI TUTTI ]

luigi de magistrisIl vero antipolitico? E' il palazzo. Mai titolo fu più azzeccato dell'editoriale di oggi della Stampa firmato da Barbara Spinelli. Prendiamo il ministro più "amato" dagli elettori del centrosinistra, Clemente Mastella. Anche ieri, con la richiesta al Csm di spostare "cautelativamente" da Catanzaro il pm  Luigi De Magistris, il responsabile del dicastero di via Arenula ha  fornito un ulteriore motivo  a quanti si battono per cambiare questa vecchia classe politica italiana. Se fossi un cittadino calabrese firmerei subito la petizione a favore del magistrato di Catanzaro. "Adesso... trasferiteci tutti". Quanta solerzia!, quanta rapidità da parte del ministro Mastella, il cui nome, guarda caso è finito in una delle inchieste del pubblico ministero che non guarda in faccia a nessuno e che fa soltanto il suo lavoro. Purtroppo da solo, in una terra dove c'è anche una magistratura connivente che fa finta di non sapere quello che tutti sanno e cioè che esiste un comitato d'affari, spesso bipartisan, dove finanza, imprenditoria, istituzioni e massoneria la fanno da padrone. Ho ricevuto una telefonata, l'altro ieri sera, quando si era appena sparsa la notizia. All'altro capo del telefono c'era Don Marcello, un prete straordinario di Potenza, punto di riferimento di Libera:"Non lasciateci soli". Dovete sapere che è De Magistris il magistrato che ha aperto il fascicolo sulle "toghe sporche" della Basilicata. Dovete anche sapere che era già in corso un'istruttoria al Csm sul pubblico ministero di Catanzaro e, dunque, perchè Clemente Mastella ha chiesto al Csm di trasferire "preventivamente" Luigi De Magistris? 

postato da: aleruotolo alle ore settembre 23, 2007 11:07 | Permalink | commenti (23)
categoria:giustizia, clemente mastella, mani pulite, conflitto di interesse, antipolitica, luigi de magistris

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