[ L' 8 LUGLIO ]
Non mi risulta che siano state prese decisioni su Giancarlo Innocenzi, membro dell'Agcom, in ultrarapporti con Agostino Saccà, ex direttore della Fiction Rai, al centro dello scandalo che coinvolge il principe Silvio Berlusconi. E' una vergogna. Il "controllore" pappa e ciccia con il "controllato". E' una vergogna il lodo Alfano che, una volta approvato, bloccherà i processi che riguardano il presidente del Consiglio. Dunque, ben venga la manifestazione dell'8 luglio a piazza Navona promossa da Micromega e alla quale hanno aderito in tanti. Scrive Stefano Rodotà: "Tutta la Costituzione è sotto scacco....la dignità sociale e l'eguaglianza tra le persone, a cominciare da ogni forma di discriminazione fondata sulla razza e sulla condizione personale. La libertà di informazione.....". Umberto Eco dice che la democrazia è in pericolo. Tira brutta aria anche nelle opposizioni. Gli uni contro gli altri. No, questa dell'8 luglio non può essere la manifestazione contro chi ha deciso di non starci (sbagliando, secondo me). Martedì prossimo si va in piazza contro il governo. Vorrei capire intanto il giorno e l'ora della manifestazione annunciata per l'autunno dal partito democratico. Secondo me la luna di miele tra il premier e gli italiani è ancora in corso. Ma questo non vuol dire tacere e preferire l'esilio o aver paura di usare i toni forti e giusti.
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Egregio professor Corrado Calabrò, lei si sarà accorto della nuova bufera che si è scatenata dopo la decisione dell'Espresso di pubblicare nuove intercettazioni dalle quali emergono inquietanti intrecci tra la Rai e Mediaset. Ma una di queste intercettazioni riguarda proprio un membro dell'Autorità da lei presieduta alla quale spetterebbe il compito di vigilare sulla correttezza dei media. La riproponiamo integralmente in modo che tutti possano rendersi conto della sua gravità.
Lei ci ha più volte accusato di essere venuti meno agli obblighi del servizio pubblico; e noi abbiamo considerato i suoi interventi privi di legittimità perchè provenienti da una istituzione strettamente dipendente dai partiti, composta in larga maggioranza da ex parlamentari e quindi priva di quel carattere di terzietà e indipendenza che la Costituzione prevede per le istituzioni di garanzia. La telefonata tra Giancarlo Innocenzi, membro dell'Agcom, e Agostino Saccà, l'ex direttore della Fiction della Rai, dimostra che l'Agcom è più che inquinata. Ora, se lei non chiederà al signor Innocenzi di dimettersi immediatamente con quale faccia potrà continuare a minacciare sanzioni contro di noi?