Sandro Ruotolo


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Home » 11 settembre
Tag correlati: pace, guerra iraq, guerra afghanistan, terrosimo, islam, recessione economica, missione nato, obama, politica, clemente mastella, torture, walter veltroni, iran, elezioni politiche, politica estera
04/03/2008

[ RECESSIONE ALLE PORTE? ] 

pozzi di petrolioSono i giorni delle candidature nelle liste. Degli esclusi e degli "inclusi". Sono i giorni della fine di Mastella, abbandonato anche dai suoi fidi sputazzieri (scusate la volgarità). Ogni lista hai suoi pregi e i suoi difetti. Vedo mogli e figlie, abbandoni e new entry,  deroghe concesse e deroghe non concesse. Insomma, di tutto e di più. Ma soprattutto leggo il pessimismo dei commentatori sulla crisi ecomonica che attanaglia gli Stati Uniti e quindi, purtroppo, il globo. Una crisi che somiglia molto a quella del '29. Mi colpiscono i toni di Silvio Berlusconi 2008 che non parla più di miracoli e che sembra preoccupato di dover gestire, se dovesse vincere, la recessione. Non ci sono sogni da vendere ma bisogna ripensare al modello economico. Intanto, speriamo che vincano Obama e Ualter. La recessione economica è alle porte? L'11 settembre ha cambiato il mondo.

postato da: aleruotolo alle ore marzo 04, 2008 10:26 | Permalink | commenti (16)
categoria:politica, clemente mastella, 11 settembre, walter veltroni, elezioni politiche, recessione economica, obama
24/09/2007

[ SI CONTINUERA'...]

burka panshE' finito nel sangue il rapimento dei due "funzionari" italiani rapiti in Afghanistan, nell'ovest che confina con l'Iran. Non conosciamo i loro nomi, sappiamo che uno dei due è rimasto gravemente ferito e che nell'irruzione dei soldati della Nato sono stati uccisi tutti i nove rapitori. Forse è stata l'unica chance che avevano per liberare i due ostaggi italiani. Di certo, i nostri connazionali non erano giornalisti nè cooperanti. Militari, quasi certamente della nostra intelligence. Solo così si spiega il motivo per cui non sono state fornite le loro generalità. Gli occhi sono di nuovo puntati sull'Afghanistan dove si combatte una guerra che "non interessa" più nessuno. L'opinione pubblica è stanca ma la diplomazia non è da meno. . I Taleban sono tornati. Il Paese è diviso, il governo Karzai (che è corrotto) controlla sempre meno il territorio, la Nato è sempre più in difficoltà. L'unica via di uscita è la trattativa ma forse se tra due giorni dell'Afghanistan non si occuperanno più i media, questa guerra dimenticata continuerà ad uccidere, soprattutto civili, nel silenzio più assoluto.

postato da: aleruotolo alle ore settembre 24, 2007 09:44 | Permalink | commenti (8)
categoria:pace, iran, politica estera, 11 settembre, guerra afghanistan, missione nato
26/12/2006

[ MORTI AMERICANI ]

saddam_vauroGià sapevamo da qualche settimana che la presenza degli americani in Iraq dura da più tempo rispetto al loro coinvolgimento nella seconda guerra mondiale. Adesso, a Natale, l'agenzia di stampa Associated Press ci informa che Il numero dei militari americani uccisi in Iraq ha superato quello delle vittime dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001. E' stata l'esplosione di due ordigni a Bagdad, che ha causato la morte di tre militari Usa, a portare a quota 2.974 il numero dei soldati americani uccisi in Iraq, uno più delle 2.973 vittime dell'attacco dell'11 settembre contro le Torri Gemelle, il Pentagono ed un aereo precipitato in Pennsylvania. Poi è giunta la notizia di un terzo morto ieri in Iraq, che porta il totale a 2.975. In realtà i caduti americani dovrebbero essere molti di più. Il Pentagono nasconde la realtà. Nel conteggio non ci sono i soldati che muoiono in ospedale o successivamente in Germania o negli stessi Stati Uniti d'America.  E, comunque, se a questi numeri "ufficiali" aggiungiamo i caduti nella guerra in Afghanistan ci rendiamo conto che sono ancora di più  i soldati americani morti in combattimento, sotto fuoco amico o nelle esplosioni delle autobombe. Ma il loro comandante supremo, George W. Bush, non vuole saperne di andarsene. In questo conteggio di Natale mancano i civili che sono la gran parte delle vittime di queste guerre. I numeri esatti non li conosceremo mai, ma di sicuro è una ecatombe di vecchi, donne, uomini e bambini. 60 mila nel solo Iraq? E non possiamo non pensare alle centinaia di migliaia di  feriti. Intere generazioni cancellate o menomate. Basta con le guerre!

P.S. La Corte d'appello di Bagdad ha confermato la condanna a morte per l'ex dittatore iracheno. Saddam sarà ucciso entro trenta giorni. La corte non ha modificato la sentenza di primo grado, la legge non prevede la grazia. Per le autorità: "Da domani, ogni giorno può essere quello giusto". Nessuno sembra in grado di fermare il boia.

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 26, 2006 11:57 | Permalink | commenti (8)
categoria:pace, 11 settembre, guerra iraq, guerra afghanistan
15/06/2006

[ NOI E GLI ALTRI ]

guantan"E' inappropriato e contrario agli standard che ci si aspetta da un soldato" Il colonnello Scott Fazekas, portavoce dei marines commenta così il video-choc del caporale Joshua Belile, 23 anni, che con una chitarra in mano canticchia:"Ho acchiappato la sorellina piccola. I proiettili volavano, il sangue colava in mezzo ai suoi occhi. Ridevo come un pazzo. Ho fatto saltare i piccoli fottuti. Dovevano sapere chi avevano davanti". Inappropriato? E che significa? Infelice? Inopportuno? Maldetto? Non era forse il caso di dire qualcosa di più incisivo?  E poi ci si chiede perchè gli iracheni ce l'hanno con gli americani e perchè anche nel resto del mondo  cresca l' antiamericanismo. Mi sono stufato di essere considerato antiamericano perchè critico la politica di George W. Bush; perchè provo orrore nei confronti di chiunque torturi, uccida civili, compia massacri per esportare la democrazia. Non sono antiamericano.  Ma c'è modo e modo per sconfiggere il terrorismo. Fino a quando potremo far finta di nulla? Vi ricordate la scena dei soldati britannici che a BAssora, dietro a un muretto, pestano a sangue un gruppetto di ragazzini? Beh, quella è una delle scene che più mi ha colpito. Ci siamo dimenticati delle torture nel carcere di Abu Grahib?  A Guantanamo si suicidano in tre e Bush definisce i tre suicidi un atto di guerra contro gli interessi dellì'America. Questo terzo millennio è iniziato assai male. Più che il dibattito sulla sinistra radicale e sinistra riformista, sul filoamericanismo e sull'antiamericanismo, su guerrafondai e pacifisti, non sarebbe meglio chiederci ma perchè gli altri ce l'hanno con noi?

postato da: aleruotolo alle ore giugno 15, 2006 10:51 | Permalink | commenti (2)
categoria:pace, torture, 11 settembre, guerra iraq
08/06/2006

[  UCCISO AL ZARQAWI ]

al zaUn capo terrorista in meno. Sarebbe stato ucciso Abu Musab Al Zarqawi. Il super-terrorista di origini giordane considerato il capo di Al Qaeda in Iraq e il luogotenente di Osama Bin Laden sarebbe morto in un attacco aereo americano a nord di Bagdad. Gli americani non hanno dubbi: "Zarqawi è stato eliminato", Il terrorista sarebbe  stato  identificato con le impronte digitali.  L'operazione è stata resa possibile da informazioni di intelligence, ha detto il comandante americano supremo in Iraq, il generale Casey, precisando che il nascondiglio, una volta individuato, è stato "centrato con un raid aereo", alle 18.15 di ieri. Giorni fa sarebbe stato arrestato un braccio destro del leader integralista, il quale avrebbe fornito elementi cruciali su di lui e sulla sua rete clandestina. Assieme a Zarqawi, sarebbero state uccise sei persone. Vittime degli effetti collaterali o complici del terrorista? Le agenzie di stampa dicono che tra le vittime ci sarebbero una donna e un bambino.  Il covo era collocato in una vecchia abitazione del villaggio di HepHep, a Nord di Baquba, nella provincia di Diyala.  Al Zarqawi, 39 anni, era il capo del gruppo terroristico Tawhid wal Jihad (Unificazione e Guerra Santa). Gli Stati Uniti avevano posto sulla sua testa una taglia di 25 milioni di dollari. Non c'è dubbio che la morte di Al Zarqawi rappresenti  un risultato estremamente importante nella lotta al terrorismo.  Ma siamo certi che cambierà qualcosa? E' ancora presto per dirlo ma io ho i miei dubbi.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 08, 2006 11:03 | Permalink | commenti (7)
categoria:11 settembre, guerra iraq, terrosimo
29/05/2006

[ KABUL COME BAGDAD?]

060529kabul2Le notizie che arrivano da Kabul sono preoccupanti. Un convoglio americano investe delle auto civili provocando morti e feriti. La gente scende in piazza contro gli americani che sparano sulla folla. Morti e feriti. La protesta si allarga. In corteo irrompono nel palazzo del parlamento. Il presidente Karzai invita alla calma e, intanto, viene evacuata l'ambasciata americana e stanno isolando la zona vicino all'ambasciata italiana. E mi fermo qui, perchè queste sono  le notizie giunte fino a questo momento. Dovremo cominciare a riflettere anche sull'Afghanistan, paese sempre più simile all'Iraq.  Sono centinaia i morti e i feriti nei combattimenti. Muoiono civili, tanti. Muoiono anche soldati afgani, americani. Sono stati uccisi anche i nostri alpini. I talebani stanno preparando l'insurrezione generale, quella che il mullah Omar ha chiamato "l'offensiva di primavera" mentre a Kabul sono apparsi i kamikaze, attentatori suicidi in "stile iracheno". C'è una differenza tra Kabul e Bagdad. In Afghanistan ci sono due situazioni diverse. Le truppe americane continuano a fare una guerra che non è mai stata dichiarata conclusa. Ma c'è anche una missione Nato che vede  coinvolte 36 nazioni tra cui l'Italia. Ero e sono contro l'intervento in Anfghanistan anche se, differenza di quello iracheno, ha avuto l'avallo dell'Onu e di un gran numero di Paesi, anche islamici. So bene che il governo dei talebani ospitava e offriva completa libertà agli uomini di Bin Laden ma, forse, sarebbe stato meglio intervenire in altro modo: con l'intelligence e tutto quello che serviva per catturare Osama e il mullah Omar. Dopo cinque anni la situazione invece di migliorare, peggiora. Sono tornati i talebani, sono tornati i signori della guerra, sono tornati i grandi trafficanti di sostanze stupefacenti. E' il caso di chiederci che cosa stiamo a fare in Afghanistan? Non è miopia: vorrei capire perchè dopo 5 anni Osama e il mullah Omar sono ancora liberi e a Kabul si continua a morire.

postato da: aleruotolo alle ore maggio 29, 2006 12:53 | Permalink | commenti (1)
categoria:pace, islam, 11 settembre, guerra iraq, guerra afghanistan
17/05/2006

[ L'INCREDIBILE VERITA' ]

att pentagono 11 settembreLe immagini non sono chiare, si intuisce soltanto. Eppure sono immagini che mi convincono. Sto parlando del video che riprende il momento esatto nel quale il Boeing 757 dell'American Airlines, dirottato, si schianta sul Pentagono l'11 settembre del 2001.  Da mesi su internet si può vedere un documentario che mette in discussione la versione dell'attentato ad opera del commando di Bin Laden (i miei figli me lo hanno fatto vedere). Sono mesi che discuto con amici dell' "incredibile menzogna". Amici che stimo molto ma che non mi hanno minimamente convinto. Non ho mai creduto all'ipotesi che Bin Laden non c'entrasse nulla con gli attacchi dell'11 settembre a New York e  a Washington che, a dire dei complottisti, sarebbero stati organizzati o da settori delle istituzioni americane o da servizi di paesi stranieri per costringere gli Stati Uniti d'America a scendere in guerra. Avevo sentito le testimonianze dei passeggeri, famosa quella dell'avvocato Barbara Olson che al telefono stava raccontando al marito il dirottamento, avevo letto delle testimonianze dei cittadini che, da terra, avevano visto l'aereo schiantarsi. Secondo me si può essere avversari dell'America di George W. Bush e contrari alla guerra senza vedere complotti inesistenti.

postato da: aleruotolo alle ore maggio 17, 2006 11:29 | Permalink | commenti (27)
categoria:pace, 11 settembre, terrosimo

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