[ LETTERA APERTA ALL'AGCOM ]
Egregio professor Corrado Calabrò, lei si sarà accorto della nuova bufera che si è scatenata dopo la decisione dell'Espresso di pubblicare nuove intercettazioni dalle quali emergono inquietanti intrecci tra la Rai e Mediaset. Ma una di queste intercettazioni riguarda proprio un membro dell'Autorità da lei presieduta alla quale spetterebbe il compito di vigilare sulla correttezza dei media. La riproponiamo integralmente in modo che tutti possano rendersi conto della sua gravità.
Lei ci ha più volte accusato di essere venuti meno agli obblighi del servizio pubblico; e noi abbiamo considerato i suoi interventi privi di legittimità perchè provenienti da una istituzione strettamente dipendente dai partiti, composta in larga maggioranza da ex parlamentari e quindi priva di quel carattere di terzietà e indipendenza che la Costituzione prevede per le istituzioni di garanzia. La telefonata tra Giancarlo Innocenzi, membro dell'Agcom, e Agostino Saccà, l'ex direttore della Fiction della Rai, dimostra che l'Agcom è più che inquinata. Ora, se lei non chiederà al signor Innocenzi di dimettersi immediatamente con quale faccia potrà continuare a minacciare sanzioni contro di noi?
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Capisco i tanti delusi dal centrosinistra che ha appena governato e dal Pd di Walter Veltroni. Ma avete letto le ultime minacce dello psiconano? Se le "tasse sono tra il 50 e il 60% come accade per le imprese, è giustificato mettere in atto l'elusione o l'evasione".Già una volta Silvio Berlusconi aveva promesso di ridurre le tasse. A questo giro non promette l'aliquota unica ma applaude solo agli evasori. Che le tasse siano alte non c'è dubbio ma che un candidato premier avalli l'evasione è un pericolo pubblico. Anche quello che ha detto sulle intercettazioni telefoniche è devastante: "Continuo a usare il telefonino con la più ampia libertà, ma se escono di nuovo fuori registrazioni lascio questo Paese". L'anziano leader del popolo della libertà promette di varare una legge in materia che è liberticida e giustifica i fuorilegge: "Permetteremo le intercettazioni solo per reati di terrorismo e criminalità organizzata". Il nuovo provvedimento prevederebbe "cinque anni di carcere per chi le ordina, per chi le fa e per chi le diffonde, oltre a multe salatissime per gli editori che le pubblicheranno. Alla faccia della legalità e della libertà di informare. Evidentemente permane in lui il conflitto di interesse. Perchè si dovrebbero consentire le intercettazioni solo per i reati di criminalità organizzata e di terrorismo? Perchè evitare questo strumento di indagine così importante anche per gli altri reati? Evitiamo che Silvio Berlusconi vinca le elezioni. Per favore.
"Niento voto se non risolvono il problema dei rifiuti". Parola di Fiorello. Il satirico. E al satirico tutto è permesso, anche violare la par condicio. Ma non a tutti i satirici, come dice il direttore della seconda rete radiofonica della radio Sergio Valzania per il quale: "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole essere e non è nemmeno Serena Dandini, ovvero una ortodossa che si è schierata in maniera dichiarata". Bah! Capisco che alla super star Fiorello vada perdonato tutto, anche le eventuali sanzioni dell'Autorithy, ma questa battuta contro la povera Serena Dandini il direttore Valzania se la poteva risparmiare. Alla satira deve esser permesso tutto e non esiste una satira "schierata" e una "non schierata". Non si possono dividere gli autori in buoni e cattivi. Forse, più che autore satirico Fiorello, fino a ieri, era solo un comico e la comicità non c'entra un bel niente con la satira. Non sono d'accordo con quanti propongono l'astensione ma colgo nelle parole di Fiorello un giusto atto d'accusa contro i politici siano essi di centrosinistra e di centrodestra. La verità è che l'emergenza rifiuiti in Campania è ben lungi dall'essere risolta. Proprio l'altro giorno il commissario Gianni de Gennaro ha sostenuto che avevano ragione i cittadini che non volevano la riapertura delle vecchie discariche. Oggi il commissario pensa di portare i rifiuti in Germania. Ma, sperando che i tedeschi dicano si, non si risolve così il problema. Si mette solo una toppa. E l'inverno napoletano sarà ancora lungo.