[ ...MA I POLITICI TACCIANO ]
Giustizia giusta. Carcere a vita per sedici camorristi di Casal di Principe. I magistrati dell'appello non si sono fatti intimidire. Bene. Ma che c'azzeccano le pompose e retoriche dichiarazioni dei politici che commentano la sentenza di questa mattina parlando di "vittoria dello Stato"? Con che coraggio parlano quando nei loro partiti hanno personaggi in odor di mafia e di camorra? Fino a quando non metteranno in pratica il codice etico farebbero bene a tacere. Non ci sono forse parlamentari inquisiti, condannati? E poi, di quale vittoria parlano? Dieci anni sono passati tra la sentenza di primo grado dello Spartacus e quella di secondo grado emessa oggi a Napoli. E che ne sappiamo oggi dei rapporti tra la camorra e la politica? Ci sono esponenti di primo piano dell'attuale maggioranza di governo i cui nomi entrano nelle inchieste che riguardano i camorristi casalesi. Ci sono boss ancora latitanti, omicidi eccellenti i cui killer girano ancora indisturbati per l'agro aversano. A maggio hanno ucciso, intimidito imprenditori e familiari di pentiti, collaboranti. Certo, la camorra non è invincibile. Ma la lotta per la legalità è ancora lunga. Ci sono pezzi di questo Paese dove lo Stato non è rappresentato o è rappresentato da personaggi indegni di rappresentarlo.

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