[ RIFIUTI SOTTO INCHIESTA ]
Ho iniziato a leggere l'ordinanza con la quale il Gip di Napoli ha firmato i 25 arresti (tutti ai domiciliari) dell'inchiesta della procura di Napoli sull'emergenza rifiuti in Campania. Ho deciso di pubblicarla, potete scaricarla a questo indirizzo.
Non mi interessa se gli imputati sono colvepoli o innocenti. Ci pensarà la magistratura della quale bisogna fidarsi. Anche se il Corriere della Sera nell'editoriale di oggi di Pierluigi Battista sembra non fidarsi: "Ma nella guerra dei rifiuti non c'è peggiore irregolarità di quella che, senza validissimi e incontrovertibili motivi, porta alla demolizione delle strutture chiamate a eliminare le montagne di immondizia che ci stanno sommergendo.Il modo peggiore di perdere una guerra giusta". La legge è uguale per tutti e tutti devono rispettare le regole. Questa inchiesta giudiziaria, come quella precedente che è in dibattimento e che vede sul banco degli imputati il governatore della Campania, Antonio Bassolino e i dirigenti di Impregilo, fa capire meglio di altri perchè c'è sfiducia nei confronti dello Stato. Altro che ciclo "virtuoso" dei rifiuti! Il territorio campano è altamente inquinato e il decreto approvato dal governo Berlusconi non risolve la questione. Ai magistrati napoletani non piace la parte del decreto che isituisce la Superprocura ambientale in Campania. Sarebbe incostituzionale e inefficace. La crisi è ben lungi dall'essere superata.

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