[ IL BUIO DI CATANZARO ]
Sono di nuovo a Catanzaro. La notizia l'ho appresa a Roma mentre aspettavo di prendere l'aereo per Lamezia Terme. Non ci volevo credere: "La Procura generale avoca a se l'inchiesta "Why Not" del pubblico ministero Luigi De Magistris". Neanche gli altri passeggeri dell'aereo, tutti calabresi, volevano crederci. Sembravano scioccati. Il giorno dopo la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di Clemente Mastella. Non convince (è un eufemismo) la motivazione della Procura generale: siccome Mastella voleva trasferire cautelativamente da Catanzaro De Magistris, la sua iscrizione nel registro degli indagati appare incompatibile con la titolarità del procedimento del sostituto procuratore De Magistris. Quindi il magistrato, per salvare il processo, non doveva procedere nei confronti di Mastella. Allora avevano ragione quelli che pensavano male, che la richiesta di trasferimento serviva per bloccare l'indagine Why Not? In queste prime ore ho colto l'incredulità e la voglia di reagire a Catanzaro. Da lunedì pomeriggio ci sarà il presidio davanti al tribunale di Catanzaro, a piazza Matteotti. Ho letto le dichiarazioni del magistrato Luigi De Magistris:"Ci avviamo al crollo dello stato di diritto e nel mio caso si registra la fine dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura quale potere diffuso". Una bruttisima giornata.

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