[ IL SUICIDIO DI GIORGIO NUGNES ]
Già parlano di un nuovo caso Tortora. Non sanno tacere quando dovrebbero tacere. Il suicidio dell'ex assessore del Comune di Napoli, Giorgio Nungnes, coinvolto nell'inchiesta sugli scontri dello scorso gennaio per la discarica di Pianura, scuote tutti. I primi ad essere addolorati sono propro i magistrati che si sono occupati dell' inchiesta giudiziaria. Se scorrete le pagine di questo blog potete leggere le carte dell'accusa.Nell'inchiesta non ci sono pentiti. A differenza del caso Tortora. Ci sono intercettazioni telefoniche. Non c'è nessun teorema. Il tribunale del riesame ha dato ragione alla procura e in tempi brevi ci sarà anche l'udienza preliminare. Certo, è una tragedia quando un uomo si toglie la vita. Ma in quei primi giorni di gennaio ci furono devastazioni e scontri con le forze dell'ordine i cui autori andavano individuati. Trentasei persone furono arrestate con le accuse di associazione a delinquere, devastazione e interruzione di pubblico servizio. La vicenda di Enzo Tortora non c'entra nulla.E' il 3 gennaio, manca un quarto d'ora all'una di notte. Giorgio Nugnes chiama Marco Nonno, consigliere comunale di An (finito in carcere anche lui): "Sono partiti. Stanno a Fuorigrotta ". Nonno gira l'informazione a chi gli sta intorno: "Stanno a Fuorigrotta! Ragazzi, stanno a Fuorigrotta!". Cinque minuti dopo, Nugnes ritelefona al consigliere di An: "Oh! Stanno al viale Augusto. Stiamo quasi davanti al bar. Li tengo davanti a tutti quanti. Sono cinque camion dei carabinieri ". Marco Nonno: "Ragazzi, stanno cinque camion con i carabinieri. Sono solo carabinieri". Nugnes: «Sono solo carabinieri, però prima avevo visto anche la celere. Non so che fine hanno fatto: può darsi pure che si sono avviati e stanno davanti. Aspetta, ora ti dico per dove... Aspetta, non ti muovere: stanno venendo per Agnano, uagliu'... Allora aspetta... Stanno venendo per viale Kennedy, viale Kennedy, viale Kennedy... e quindi non vengono per Montagna Spaccata». Nonno: «Ok, bene hai fatto che me l'hai detto ». Nugnes: «Però attenzione, perché questi sono solo i primi eh! Perché dietro ce ne sono tanti altri». Nonno: «Fammi sapere da dove vengono. Però fammelo sapere in tempo speciale, in tempo record. Perché se salgono per via Sartania si fa una cosa, hai capito?» Nugnes: «Eh! Ma via Sartania è libera! Mannaggia 'a capa vosta, via Sartania chiudetela!». Quelle della notte del 3 gennaio sono solo alcune delle tantissime telefonate tra i due esponenti politici intercettate dagli uomini della Digos. Telefonate che cambiano improvvisamente di tenore quando, il 4 gennaio, Nugnes viene a sapere di essere intercettato e avverte l'amico: "Guardati i fatti tuoi, perché c'è un'attenzione su di te e sui casini che stanno succedendo". In una delle puntate di Annozero dedicate all'emergenza rifiuti mi occupai di Pianura e intervistai a palazzo San Giacomo Giorgio Nugnes e gli altri politici locali del quartiere napoletano. Sulle singole eventuali responsabilità penali si occuperà la magistratura giudicante. Di certo quei terribili giorni restano nella memoria di questa città. Una cosa è la sacrosanta protesta dei cittadini, un'altra cosa è la rivolta violenta.