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Home » Novembre 2008
30/11/2008

[ UNA TRAGEDIA CHE VA RISPETTATA ]

Ancora sul suicidio di Giorgio Nugnes. Quando un uomo si toglie la vita merita il massimo rispetto. E' un gesto disperato che suscita pietà umana. In tutti. A leggere le testimonianze dei giornalisti che lo hanno incontrato poche ore prima della sua morte, si capisce che era terrorizzato per un suo presunto coinvolgimento in un'altra inchiesta giudiziaria. Mi colpiscono le dichiarazioni del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino: "Aveva solo fatto telefonate non era accusato di stupro". Non era in carcere, non era agli arresti domiciliari. La sua posizione nell'inchiesta era marginale: "Concorso in devastazione". Avrebbe potuto dire la sua davanti al magistrato che lo doveva giudicare. Non lo abbiamo ucciso noi giornalisti che abbiamo raccontato quei terribili giorni di gennaio quando gruppi di ultra, elementi malavitosi innescarono una rivolta violenta. Tutti a Pianura ma non solo a Pianura erano contro la discarica. Giustamente. Ma anche a Pianura in tanti si dissociarono dagli "scontri". Pietà e solidarietà per i suoi cari. Leggo le parole del procuratore di Napoli Giandomenico Lepore: "non c'è stato accanimento, nè contro l'ex assessore Nungnes nè contro altri indagati. Non penso proprio sia stata l'inchiesta a determinare una fine così ingiustificabile".

postato da: aleruotolo alle ore novembre 30, 2008 12:51 | Permalink | commenti (99)
categoria:giustizia, informazione, magistratura, emergenza rifiuti, diritto di cronaca, inchiesta sui rifiuti, rivolta di pianura, suicidio giorgio nungnes
29/11/2008

[ IL SUICIDIO DI GIORGIO NUGNES ]

giorgio nugnesGià parlano di un nuovo caso Tortora. Non sanno tacere quando dovrebbero tacere. Il suicidio dell'ex assessore del Comune di Napoli, Giorgio Nungnes, coinvolto nell'inchiesta sugli scontri dello scorso gennaio per la discarica di Pianura,  scuote tutti. I primi ad essere addolorati sono propro i magistrati che si sono occupati dell' inchiesta giudiziaria. Se scorrete le pagine di questo blog potete leggere le carte dell'accusa.Nell'inchiesta non ci sono pentiti. A differenza del caso Tortora. Ci sono intercettazioni telefoniche. Non c'è nessun teorema. Il tribunale del riesame ha dato ragione alla procura e in tempi brevi ci sarà anche l'udienza preliminare. Certo, è una tragedia quando un uomo si toglie la vita. Ma in quei primi giorni di gennaio ci furono devastazioni e scontri con le forze dell'ordine i cui autori andavano individuati. Trentasei persone furono arrestate  con le accuse di associazione a delinquere, devastazione e interruzione di pubblico servizio. La vicenda di Enzo Tortora non c'entra nulla.E' il 3 gennaio, manca un quarto d'ora all'una di notte. Giorgio Nugnes chiama Marco Nonno, consigliere comunale di An (finito in carcere anche lui): "Sono partiti. Stanno a Fuorigrotta ". Nonno gira l'informazione a chi gli sta intorno: "Stanno a Fuorigrotta! Ragazzi, stanno a Fuorigrotta!". Cinque minuti dopo, Nugnes ritelefona al consigliere di An: "Oh! Stanno al viale Augusto. Stiamo quasi davanti al bar. Li tengo davanti a tutti quanti. Sono cinque camion dei carabinieri ". Marco Nonno: "Ragazzi, stanno cinque camion con i carabinieri. Sono solo carabinieri". Nugnes: «Sono solo carabinieri, però prima avevo visto anche la celere. Non so che fine hanno fatto: può darsi pure che si sono avviati e stanno davanti. Aspetta, ora ti dico per dove... Aspetta, non ti muovere: stanno venendo per Agnano, uagliu'... Allora aspetta... Stanno venendo per viale Kennedy, viale Kennedy, viale Kennedy... e quindi non vengono per Montagna Spaccata». Nonno: «Ok, bene hai fatto che me l'hai detto ». Nugnes: «Però attenzione, perché questi sono solo i primi eh! Perché dietro ce ne sono tanti altri». Nonno: «Fammi sapere da dove vengono. Però fammelo sapere in tempo speciale, in tempo record. Perché se salgono per via Sartania si fa una cosa, hai capito?» Nugnes: «Eh! Ma via Sartania è libera! Mannaggia 'a capa vosta, via Sartania chiudetela!». Quelle della notte del 3 gennaio sono solo alcune delle tantissime telefonate tra i due esponenti politici intercettate dagli uomini della Digos. Telefonate che  cambiano improvvisamente di tenore quando, il 4 gennaio, Nugnes viene a sapere di essere intercettato e avverte l'amico: "Guardati i fatti tuoi, perché c'è un'attenzione su di te e sui casini che stanno succedendo". In una delle puntate di Annozero dedicate all'emergenza rifiuti mi occupai di Pianura e intervistai a palazzo San Giacomo Giorgio Nugnes e gli altri politici locali del quartiere napoletano. Sulle singole eventuali responsabilità penali si occuperà la magistratura giudicante. Di certo quei terribili giorni restano nella memoria di questa città. Una cosa è la sacrosanta protesta dei cittadini, un'altra cosa è la rivolta violenta.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 29, 2008 15:11 | Permalink | commenti (48)
categoria:giustizia, camorra, legalitĂ , intercettazioni telefoniche, magistratura, emergenza rifiuti, annozero, inchiesta sui rifiuti, suicidio giorgio nungnes
28/11/2008

[ LUI CI SPIA...]

Non ci volevo credere ma quando ho aperto questo file sono saltato sulla sedia. Provare per credere...
postato da: aleruotolo alle ore novembre 28, 2008 10:22 | Permalink | commenti (12)
categoria:brunetta, fannulloni
27/11/2008

[ LA BESTIA E LA MEMORIA ]

CAMORRA1aC'è un libro molto bello di Raffele Sardo sulla camorra: "La Bestia". Non è un saggio. Sono sei storie. Sei persone perbene uccise dalla camorra. Salvatore Nuvoletta,  Attilio Romanò, Federico Del Prete, Alberto Varone. Sono nomi che non ci dicono nulla. Il primo era un carabiniere ucciso perchè in un conflitto a fuoco i carabinieri avevano ucciso un camorrista. Gli altri? Uno era un sindacalista, un altro un commerciante, un altro ancora un piccolo imprenditore. Forse i nomi di Don Peppe Diana e di Franco Imposimato (fratello del giudice) ci dicono qualcosa. E' un libro che ci chiede di non dimenticare. Che non accetta l'oblio ma che rivendica la memoria nella lotta per la legalità. Siamo in un a società che vuol dimenticare in fretta anche quello che è successo il giorno prima. Poi, quando succede un evento drammatico come il crollo di una scuola o gli attentati di Mombay l'oblio viene scosso dalla tragica realtà. Si sapeva che le scuole sono pericolose. Si sapeva che il terrorismo non era stato sconfitto. E così, anche le camorre e le mafie tornano in primo piano solo dopo eventi traumatici. No, questi libri servono a ricordarci che quella contro la criminalità è una lotta che, come ci dice Roberto Saviano, non è per nulla vinta e che fino a quando saremo consapevoli e avremo memoria potremo forse avere una chance in più.. 

postato da: aleruotolo alle ore novembre 27, 2008 13:31 | Permalink | commenti (5)
categoria:mafia, informazione, camorra, gomorra, legalitĂ , roberto saviano, clan dei casalesi, raffaele sardo
25/11/2008
[ IL FANNULLONE BRUNETTA ]


postato da: aleruotolo alle ore novembre 25, 2008 11:46 | Permalink | commenti (16)
categoria:brunetta
22/11/2008

[ CIAO SIMPATICA CANAGLIA]

sandro curziAh mio caro e vecchio blog! Preso dal lavoro e dalla follia di facebook era tempo che non scrivevo. Oggi, purtroppo, è morto Sandro Curzi. Un compagno. Un grande direttore. La politica e il giornalismo erano le sue grandi passioni. L'una non escludeva l'altra. Ma la sua principale dote era il fiuto per le notizie. Quanti ricordi ! Fu lui, condirettore del Tg3 con Biagio Agnes, ad aprire il cantiere della terza rete. E io, giornalista disoccupato ventiquattrenne, fui assunto alla redazione regionale della Campania del Tg3. E' stato il mio direttore quando con Michele Santoro cominciò la bellissima esperienza di Samarcanda. Anni tempestosi di una Rai che si apriva al mondo reale, alla società civile. C'era Samarcanda ma c'era anche il Tg3 che dava spazio a quelli che spazio non avevano mai avuto nei Tg "gessati" dei palazzi del potere. La sua "ggente", gli operai e i pensionati: il sociale. Aveva un'altra dote questo grande direttore, quella che non ho più ritrovato nei miei brevi passaggi nei Tg: il gioco di squadra. Le riunioni di redazione del Tg3 con lui erano sempre interessanti. Le frequentavo, soprattutto d'estate quando Samarcanda chiudeva i battenti. Erano gli anni delle stragi di Palermo, delle "invasioni" in Puglia degli albanesi. Dirette e veri e propri piccoli reportage. Chiedeva l'impossibile  e tutti cercavano di accontentarlo. Certo, non sono mancati conflitti e aspre polemiche  che non hanno però mai intaccato il rapporto di stima e di affetto  tra noi. Se ne è andata una "simpatica canaglia" ma soprattutto un uomo dal forte orgoglio della sua storia di comunista. Un uomo che aveva le sue idee ma che sapeva ascoltare gli altri, anche quelli che non la pensavano come lui. Un giornalista curioso, un grande cronista che amava la vita.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 22, 2008 16:24 | Permalink | commenti (20)
categoria:sandro curzi
09/11/2008

[ W l'ITALIA ]

berlMa che Paese è un paese che accetta l'idea che la legge non è uguale per tutti (gli arresti a Napoli per i rifiuti in strada)? Che vuole istituzionalizzare  le squadracce (le ronde padane) a supporto delle forze dell'ordine? Che fa la lotteria per garantire un futuro alle coppie giovani (l' iniziativa del comune di Torino che con Banca Intesa finanzia i mutui per le case ai giovani precari)? Che esprime un presidente del Consiglio che rivendica il suo rozzo razzismo (la conoscete la canzone Abbronzatissima?)? Che se la prende con i clochard (il registro dei senza dimora stilato dalla polizia)? Che punisce i deboli e garantisce l'impunità ai "soliti noti"?

postato da: aleruotolo alle ore novembre 09, 2008 09:48 | Permalink | commenti (76)
categoria:
04/11/2008

[ FORZA OBAMA ]

obamaPenso che vincerà Obama. Lo dicono i sondaggi ma soprattutto lo dice la crisi del modello repubblicano americano che ha governato il mondo: la crisi finanziaria e la recessione da un lato, la politica guerrafondaia dall'altro. Oggi in tutto il mondo si festeggia l'uscita di scena di George W. Bush. Uno dei peggiori presidenti degli Stati Uniti. E' indubbio il valore simbolico ma non solo simbolico di un eventuale Presidente afroamericano. Un sogno che potrebbe avverarsi nelle prossime ore. Che sia Obama il probabile vincitore ce lo dice il fatto che molti amici italiani di Bush si stanno dichiarando a favore del candidato democratico. Un vizio tutto italico quello di salire sul carro dei vincitori. Ma a Silvio Berlusconi nessun sconto di pena. Ha sempre appoggiato il suo amico Bush. Dalla guerra in Iraq a quella in Afghanistan. Il compito che spetta a Obama non è tra i più facili. Dovrà ricostruire l’economia mondiale, guardando in casa sua dove il tasso di disoccupazione è altissimo e ci sono ormai aree da "terzo mondo". Dovrà chiudere non una ma due guerre. Ce la farà? Deluderà? Può darsi ma intanto godiamoci l'uscita di George W. Bush.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 04, 2008 08:47 | Permalink | commenti (45)
categoria:politica, , politica estera, elezioni americane, razzismo, silvio berlusconi, george w bush, walter veltroni, partito democratico, guerra iraq, guerra afghanistan, obama
01/11/2008

[ L'ONDA PISANA ]

LChe bella esperienza a Pisa tra gli universitari in lotta contro la legge 133. Che bella gente! Un mondo complesso e articolato tra le 17 figure professionali dei precari, ricercatori e docenti, tecnici amministrativi e studenti. Ragazzi intelligenti e preparati. Altro che strumentalizzati come dice Silvio Berlusconi. L'onda è una benefica onda, un movimento nuovo e pieno di proposte.  Altro che minoranza: ho visto una città solidale con chi protesta. Un'immagine bellissima quell'aula magna del polo Carmignani (area interdisciplinare dell'Università statale di Pisa) piena fino all'inverosimile, occupata da 25 giorni. Ma in quell'aula c'era tutto il movimento pisano, anche quegli studenti di altre realtà che non erano in occupazione e che hanno partecipato, giovedì sera, ad Annozero. Gente piena di passione e  voglia di difendere il carattere pubblico della formazione. La gente ha capito che tagliare indiscriminatamente i fondi alla ricerca vuol dire un paese più povero e senza futuro. 

postato da: aleruotolo alle ore novembre 01, 2008 10:06 | Permalink | commenti (21)
categoria:politica, informazione, silvio berlusconi, precari, annozero, legge 133, londa pisana, il movimento degli studenti

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