[ CORNUTI E MAZZIATI ]
Sono reduce da due settimane di "trasferta" e il mio rientro è momentaneo. Prima in Abruzzo a occuparmi della sanitopoli ovvero del ritorno in grande stile di tangentopoli, poi da sabato scorso a Castelvolturno all'indomani della protesta degli imnmigrati contro "i bianchi bastardi" che hanno ucciso sei loro "fratelli". Domani torna in onda Annozero e ci occupiamo di Alitalia. La prossima settimana quasi certamente di Castelvolturno dove sto realizzando il reportage e dove tornerò tra qualche giorno. Un mondo, quello di Castelvolturno che conosco da venti anni. Nelle campagne di Villa Literno fu ucciso, venti anni fa, un immigrato Jerry Maslo. Nel 1990, invece, furono ammazzati da un clan locale altri immigrati, tre (se non ricordo male) e nell'agguato rimasero feriti in sei. Adesso sono arrivati 400 rappresentanti delle forze dell'ordine e arriveranno in zona 500 militari. Certo la priorità è la cattura del gruppo di fuoco del clan dei casalesi ma per questo obiettivo stanno lavorando gli investigatori. Le mille divise controlleranno il territorio. Un territorio immenso pieno di strade e stradine, di casolari e di campagne dove intercettare i latitanti sarà molto difficile. Ho l'impressione però che alla fine saranno proprio gli immigrati i "cornuti e mazziati" di questa storia. In questa area vivono più di diecimila irregolari, senza diritti e in situazioni di degrado indicibili. Che cosa farà il governo Berlusconi se a un posto di blocco saranno fermati gli immigrati? Per loro la legge prevede l'espulsione. Ho vissuto con i nordafricani in questi giorni. Sveglia alle 4,30 per "vendersi" ai caporali che li portano nei cantieri edili o nelle campagne. Per 25 euro al giorno. Nessuno o quasi parla l'italiano e questo vuol dire che non c'è integrazione. Che in casa nostra abbiamo alzato i muri. Che Castelvolturno è un immenso ghetto, la Soweto italiana.
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Dunque, solidarietà alla strega Sabina Guzzanti che la procura di Roma vuole indagare per la sua satira su papa Ratzinger. La parola spetta ora al ministro Alfano che dovrà decidere se la magistratura romana potrà procedere nei confronti dell'attrice per "villipendio nei confronti del papa". La satira o è libera o non è satira. Stiamo tornando al passato, al medioevo e ai roghi. Altro che governo riformista! Prendete il ministro della scuola Mariastella Gelmini che, con il ripristino del maestro unico e del voto in condotta, ci riporta all'ottocento. Prendete il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna che ha presentato, e palazzo Chigi ha licenziato, il disegno di legge "contro la prostituzione". Il disegno di legge introduce il reato di esercizio della prostituzione in strada e in generale in "luogo pubblico". Ad essere colpiti, con identiche sanzioni, saranno sia le lucciole che i clienti. Previsto l'arresto da 5 a 15 giorni e l'ammenda da 200 fino a 3000 euro. Una legge mutanda. E vogliamo parlare delle "leggi ad personam"? Della riabilitazione del fascismo "buono fino ad un certo punto" o dei valorosi combattenti della repubblica di Salò? Della caccia ai gay e agli immigrati? O del tentativo di sfollare un pò le carceri strapiene con il braccialetto elettronico e le espulsioni dei detenuti immigrati? Certo, questa è una politica populistica che ha però il fiato corto. La gente continua a sentirsi insicura mentre avverte pesantemente la crisi economica e, pur continuando la luna di miele con il premier Silvio Berlusconi, già si percepiscono le prime crepe dell'idillio.
Dopo la frase del sindaco di Roma Gianni Alemanno che "il male assoluto sono state le leggi razziali non il fascismo", anche il ministro della difesa La Russa ha detto la sua sul passato e sessantacinque anni dopo l'8 settembre del 43 ha chiesto rispetto per i militari della repubblica sociale. Ai due esponenti di An che hanno provato a ridimensionare le loro affermazioni, domandina facile facile. Siamo sul finire della seconda guerra mondiale, voi due con chi vi schierate? Con Hitler o con Stalin?
La notizia che il premier ha presentato ricorso in Cassazione contro l'ordinanza con cui la corte d'appello di Milano ha respinto la ricusazione presentata nei confronti del presidente del collegio di fronte al quale egli è imputato non ha destato commenti di rilievo. L'ennesimo attacco ai magistrati milanesi è passato quasi del tutto inosservato. Per l'amor del cielo, è diritto di un imputato tentare di non essere giudicato da un magistrato che ritiene non essere sereno nei suoi confronti ma, a questo punto, perchè Silvio Berlusconi ha costretto il parlamento a votare ed approvare il lodo Alfano? Ovvero, la sua immunità e quella delle altre più alte cariche istituzionali e, contemporaneamente, tenta di estromettere il giudice Nicoletta Gandus? Questo si chiama accanimento. Evidentemente, non è mai sazio!
Alla fine della lettura del pezzo sono rimasto senza parole. Repubblica di oggi in prima pagina: "Sono la donna di Frattini. Il fidanzamento diventa spot". Due sentimenti contrastanti. Il primo: e chissenefrega! L'altro: può il ministro degli esteri snobbare la riunione di emergenza di Bruxelles dedicata alla crisi in Georgia per restare in vacanza alle Maldive con la sua fidanzata? Se rispondo no passo per bacchettone se dico si mi faccio travolgere dal senso comune di questo Paese alla deriva. Non mi ci ritrovo più. Tutto è diventato spettacolo. Per "sembrare uno di noi" Berlusconi fa vedere a Gheddafi la foto di famiglia con nipotino incluso. L'immagine al primo posto. La politica non è più "cosa alta", le regole si fanno e si disfano secondo convenienza (Alitalia docet), si è inflessibili con i deboli e deboli con i forti (immigrati e animals napoletani). Si antepone l'interesse privato a quello pubblico. Che storia ministro Frattini: nessun complimento per questa pagina diventata pubblica della sua vita sentimental-politica.