Sandro Ruotolo


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Home » Aprile 2008
28/04/2008

[ SEMPRE PEGGIO.. ]

Gianni Alemanno ha vinto nel ballottaggio per il Campidoglio. Penso ad una sola domanda: Come si fa a riportare la razionalità nelle scelte degli elettori? Questa campagna elettorale è stata giocata sulla paura degli elettori. Non sul futuro della capitale. Non sui programmi dei due candidati ma sul bisogno di ordine, di sicurezza. Loro erano stramotivati, il campo filo Rutelli, no. Gli sconfitti dovranno pur chiedersi perchè sul tema della sicurezza e dell'ordine pubblico la destra ha sempre una carta in più.  Siamo messi male. Ora si complica tutto. Mi dicono che il neo presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, avrebbe preso più voti, a Roma città, dello stesso Rutelli (a sera, la conferma: quasi 60 mila voti). Certo, il centrodestra si è speso tutto per Alemanno dando per persa la Provincia ma l'esito del voto qualcosa vorrà pur dire. L'unica soddisfazione è che a Vicenza ha vinto Achille Variati, il candidato sindaco del centro sinistra che si è pronunciato contro l'ampliamento della base americana di Dal Molin.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 28, 2008 16:29 | Permalink | commenti (70)
categoria:rutelli, alemanno, elezioni amministrative, base americana vicenza
23/04/2008

Immagine_069Ha atteso che mi svegliassi e si è addormentata per sempre tra le mie braccia. Si chiamava Babà, amava il mare come lo amo io, voleva bene a chi le voleva bene, amava senza chiedere nulla in cambio. Non volevo parlarne e soprattutto non volevo scriverne ma oggi che io, la mia famiglia, gli amici che l'hanno amata, abbiamo conosciuto il dolore per la sua scomparsa,  ho deciso di renderle omaggio ricordandola pubblicamente. Come siamo fragili noi esseri umani! Le emozioni e le lacrime per un pezzo di vita che se ne va ma che resta per sempre in chi ha perso un'amica fedele.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 23, 2008 00:02 | Permalink | commenti (47)
categoria:
21/04/2008

[ IL SILENZIO CHE PARLA ]

roberto savianoPrima settimana della nuova era berlusconiana. I media, soprattutto quelli televisivi, sono di nuovo scesi in campo, prepotentemente, nel ballottaggio tra Gianni Alemanno e Francesco Rutelli per la guida della Capitale. Vogliono prendere Roma e il popolo della libertà sta cavalcando, alla grande, il tema dell'insicurezza con l'atroce episodio della giovane universitaria africana accoltellata e violentata davanti ad una stazione ferroviaria di Roma Nord. Ma c'è un altro tema di cui invece l'agenda politica e quella dei media fa finta di non vedere e sono le mafie. Ho quasi finito di editare il reportage sul clan dei casalesi e ospite della prossima puntata di Annozero sarà Roberto Saviano. L'autore di Gomorra è stato recentemente minacciato insieme al giudice Raffaele Cantone e alla cronista del Mattino, Rosaria Capacchione, dai capi clan della camorra casertana che hanno paura di vedersi confermati in secondo grado i 21 ergastoli e gli 844 anni di reclusione con 95 condanne per associazione camorristica del cosidetto maxi processo chiamato Spartacus. Una camorra "dimenticata" pericolosa quanto e più di quella napoletana perchè è quella che rassomiglia di più a cosa nostra, alla mafia siciliana. Una puntata senza ospiti politici ma con storie e la presenza insieme a Roberto Saviano di Franco Roberti che è il procuratore antimafia di Napoli. Dunque, accenderemo i riflettori su una realtà sconosciuta ai più, anche se il libro di Roberto ha venduto quasi un milione e mezzo di copie. Ma se faccio i nomi di Michele Zagaria e di Antonio Iovine o se vi chiedo dove si trova Casal di Principe, gran parte di voi non sa rispondere. Potenza dei media e della politica che tacciono o che nascondono queste realtà!

postato da: aleruotolo alle ore aprile 21, 2008 12:48 | Permalink | commenti (32)
categoria:mafia, giustizia, informazione, camorra, gomorra, legalitĂ , annozero, diritto di cronaca, roberto saviano, procura antimafia, popolo della libertĂ 
15/04/2008

[ DEBACLE ]

berlusconi post votoLa sconfitta è di quelle che peseranno a lungo. E' un 11 settembre. Quei 9 punti di distanza saranno difficilmente recuperabili in tempi brevi. Siamo entrati nella terza repubblica. In un sistema bipolare e soprattutto bipartitico. Nel 1996 vinse Prodi perchè la Lega lasciò il Cavaliere. Nel 2001 vinse Berlusconi perchè Bertinotti aveva lasciato Prodi. Altri tempi, altro secolo. Essendosi semplificato il sistema politico questo rischio non c'è più. Veltroni non ha raggiunto quel 35 per cento che si auspicava. La cosidetta sinistra radicale non ha più rappresentanza in parlamento. Il partito democratico non ha sfondato al centro ma con "il voto utile" ha prosciugato la sua sinistra. E' una debacle. Bossi sfonda in tutto il Nord. La Lega compete, ormai, con il popolo della libertà e con il partito democratico. Ci sono tanti motivi per cui ha perso il centrosinistra. Il primo è che va a casa chi governa male. E il governo Prodi così è stato percepito dagli italiani. Ci sono tre milioni e mezzo di voti che separano i due schieramenti. Il temuto astensionismo non c'è stato. Si è rimasti sopra la soglia dell'80 per cento di affluenza alle urne. Dunque, giudizio più che negativo del suo operato. Il nostro è un Paese che va a destra. Una destra populista. L'unico che può dire di aver vinto tra gli sconfitti è Antonio Di Pietro con la sua Italia dei Valori. Ha quasi raddoppiato i consensi. Ha pagato la linea dura. Anche l'Udc di Casini sopravvive. Non siamo al sistema americano ma per la sinistra italiana è tempo di un profondo ripensamento. Negli uomini e nelle idee.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 15, 2008 10:44 | Permalink | commenti (116)
categoria:politica, udc , fausto bertinotti, silvio berlusconi, walter veltroni, elezioni politiche, antonio di pietro, partito democratico, governo prodi, antipolitica, popolo della libertĂ , sinistra arcobaleno
14/04/2008

[ VEDO NERO...]

E se vincessero gli amici astensionisti? E' un'ipotesi che sta prendendo corpo perchè il tasso di partecipazione elettorale è bassissimo. Se anche oggi si registrerà il calo come ieri, vorrà dire che la percentuale di votanti scenderà sotto l'80 per cento e vincerà SIlvio Berlusconi. Bisognerà prenderne atto. Certo, a me dispiace che torni a governare il proprietario di Mediaset a capo di una coalizione di destra con una Lega Nord forte, fortissima. Ma, evidentemente, la novità Veltroni e lo stesso accorpamento dei gruppi alla sinistra del partito democratico non sono stati giudicate proposte elettorali valide. Ci sono quelli che hanno già deciso di non votare ma ci sono ancora, in queste ore, tanti indecisi. Io ne ho convinti alcuni. In 35 anni che voto solo per due brevi stagioni il partito a cui va la mia preferenza è stato a palazzo Chigi. Da giornalista sono sempre stato all'opposizione ma da cittadino mi dispiace per il futuro del mio Paese. Speriamo che mi sbagli.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 14, 2008 09:40 | Permalink | commenti (20)
categoria:politica, fausto bertinotti, silvio berlusconi, walter veltroni, elezioni politiche, partito democratico, antipolitica, sinistra arcobaleno
12/04/2008

[ VOTIAMO...]

Cari astensionisti, orgogliosi di non andare a votare, ripensateci. Volete che torni a governare Silvio Berlusconi? Voi dite che Walter Veltroni e Silvio Berlusconi sono la stessa cosa. Non è vero e lo sapete anche voi. Silvio Berlusconi sta con il mafioso Vittorio Mangano, Walter Veltroni con Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Leggetevi il Corriere della Sera di oggi. L'articolo di Carlo Macrì sul voto di scambio all'estero, sull'indagine sulle 50 mila schede dove sono coinvolti gli uomini dell'ndrangheta e compare il nome di Marcello Dell'Utri: "Miccichè al telefono con Dell'Utri si dice convinto che l'operazione andrà in porto (50 mila schede bianche sarebbero diventate voto utile per il partito di Berlusconi). Basterà pagare qualche addetto ai lavori e i responabili delle votazioni si tapperanno entrambi gli occhi quando qualcuno dei nostri si preoccuperà di recuperare tutte le schede bianche e barrare la casella col simbolo Pdl". No, cari astensionisti Silvio Berlusconi e Walter Veltroni non sono la stessa cosa. Guardate che questa partita non è persa ancora se, in tanti, deciderete di recarvi alle urne. Io so che il mio Paese starà peggio se sarà governato dalla destra. Andate alle urne. E se non vi piace Walter Veltroni votate per Antonio Di Pietro o per Fausto Bertinotti. Non consegnate il paese a Gianfranco Fini, a Maurizio Gasparri, ad Alessandra Mussolini, a Giuseppe Ciarrapico, a Marcello Dell'Utri, a Silvio Berlusconi. Astenersi è votare Silvio Berlusconi.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 12, 2008 16:00 | Permalink | commenti (35)
categoria:politica, mafia, paolo borsellino, giovanni falcone, gianfranco fini, fausto bertinotti, silvio berlusconi, walter veltroni, elezioni politiche, antonio di pietro, partito democratico, antipolitica, malapolitica, sinistra arcobaleno, giuseppe ciarrapico
10/04/2008

[ IL BAZAR DEL VOTO ]

Scusate l'assenza ma è il clan dei casalesi che mi ha tenuto fuori dal blog. Vi racconto quattro episodi. Sono passato velocemente per Napoli. Nei pressi di piazza Garibaldi. Ieri, a ora di pranzo, aspetto dei miei amici per mangiare una pizza. Sono fermo sul ciglio della strada. Mi ferma un ferroviere: "si stanno comprando i voti a 50 euro l'uno". Secondo episodio. Un mio amico politico, del partito democratico mi dice questa mattina  che sui quartieri spagnoli non si può fare campagna elettorale se non si paga e corre voce che anche a Scampia, Miano, Secondigliano si stiano comprando voti a 50 euro. Lunedì mattina ero a Parma, un socialista rifletteva sul voto: "Weltroni è forte ma perderà per colpa delle tasse e dei rifiuti, io voto Lega". A ora di pranzo mi ritrovo in un palazzo nel centro di MIlano in ristrutturazione. Un caposquadra operaio (di Vibo Valentia ma trapiantato a Milano da trent'anni) mi "regala" una finta banconota contro Roma ladrona, vota Umberto Bossi. Dovrei essere pessimista eppure sento che la partita si può giocare ancora.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 10, 2008 15:38 | Permalink | commenti (19)
categoria:politica, camorra, legalitĂ , lega nord, elezioni politiche, partito democratico, voto di scambio, malapolitica
06/04/2008

[ SE...]

veltroni a porta a portaSe Veltroni parlasse con il popolo degli astensionisti, se cercasse il consenso non solo delle casalinghe, che pur sono importanti, ma parlasse anche con quelli che fecero vincere l'Unione nelle elezioni del 2006, forse il 15 aprile staremmo tutti meglio. Siamo, ormai, ad una settimana dal voto e non è ancora scontato l'esito di queste elezioni. Lo dicono tutti, lo avvertiamo tutti. C'è uno zoccolo duro, durissimo, che, forse, smotterà  poco prima dell'apertura delle urne, come auspica dalle colonne di Repubblica Eugenio Scalfari, ma che al momento non ha nessuna voglia di sgretolarsi. Non si tratta di un elettorato marginale. Non sono i soliti qualunquisti. C'è un profondo e giustificato malessere nei confronti del centro sinistra. Hanno trenmila ragioni per avercela con Veltroni, Di Pietro e Bertinotti. Ma questo non vuol dire che fanno bene a non votare. Bisogna convincere chi dice che sono tutti uguali che sbaglia di grosso. Lo psiconano ha paura del voto, sa di dover giocare il tutto per tutto nella sua ultima campagna elettorale ( è la quinta, vecchio matusalemme della politica) e vuole vincerla a tutti i costi. La legge dice che negli ultimi giorni di campagna elettorale non si possono pubblicizzare i sondaggi. SIlvio Berlusconi se ne fotte e proprio oggi annuncia che il suo schieramento è sopra di... Nulla di nuovo  dunque. E' il solito Berlusconi che se ne frega delle leggi.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 06, 2008 10:38 | Permalink | commenti (38)
categoria:politica, unione, fausto bertinotti, walter veltroni, elezioni politiche, antonio di pietro, partito democratico, antipolitica, sinistra arcobaleno
02/04/2008

[ POLVERONE MEDIATICO ]

sandra e clemente mastellaA sfogliare i giornali sembrerebbe che Clemente Mastella abbia fatto cadere il governo Prodi per la sua iscrizione nel registro degli indagati nell'inchiesta Why Not avviata dal pubblico ministero di Catanzaro, Luigi De Magistris. A leggere i titoli dei pezzi sembrerebbe che il "Mastella non doveva essere indagato" sia scritto nel decreto con cui il Gip di Catanzaro ha accolto la richiesta di archiviazione della procura generale della città calabrese. Primo: Clemente Mastella ha fatto cadere Prodi dopo l'arresto della moglie Sandra Lonardo per l'inchiesta di Santa Maria Capua Vetere finita a Napoli nella quale è coinvolto anche l'ex ministro e che, al momento, procede senza nessuna archiviazione. Secondo: mi sembra difficile che il gip Tiziana Macrì possa aver scritto "Mastella non doveva essere indagato". Che il procuratore generale di Catanzaro Enzo Jannelli sostenga che mancavano assolutamente i presupposti per l'iscrizione dell'ex ministro della giustizia nel registro degli indagati è nel suo diritto ma che sia messo nero su bianco nel documento del gip non mi sembra credibile, anche perchè non mi risulta che i cronisti di Catanzaro lo abbiano letto. Il leader dell'Udeur chiede aiuto al Quirinale e parla di complotto. Voglio solo ricordare che anche il presidente del consiglio Romano Prodi è indagato e, come un qualsiasi cittadino, aspetta serenamente che si concludano le indagini, nel pieno rispetto della magistratura, convinto di essere innocente.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 02, 2008 17:50 | Permalink | commenti (9)
categoria:giustizia, clemente mastella, why not, udeur, crisi di governo, luigi de magistris, sandra mastella, mastella gate
02/04/2008

[ FUORILEGGE ]

berlusconi neroCapisco i tanti delusi dal centrosinistra che ha appena governato e dal Pd di Walter Veltroni. Ma avete letto le ultime minacce dello psiconano? Se le "tasse sono tra il 50 e il 60% come accade per le imprese, è giustificato mettere in atto l'elusione o l'evasione".Già una volta Silvio Berlusconi aveva promesso di ridurre le tasse. A questo giro non promette l'aliquota unica ma applaude solo agli evasori. Che le tasse siano alte non c'è dubbio ma che un candidato premier avalli l'evasione è un pericolo pubblico. Anche quello che ha detto sulle intercettazioni telefoniche è devastante: "Continuo a usare il telefonino con la più ampia libertà, ma se escono di nuovo fuori registrazioni lascio questo Paese". L'anziano leader del popolo della libertà promette di varare una legge in materia che è liberticida e giustifica i fuorilegge: "Permetteremo le intercettazioni solo per reati di terrorismo e criminalità organizzata". Il nuovo provvedimento prevederebbe "cinque anni di carcere per chi le ordina, per chi le fa e per chi le diffonde, oltre a multe salatissime per gli editori che le pubblicheranno. Alla faccia della legalità e della libertà di informare.  Evidentemente permane in lui il conflitto di interesse. Perchè si dovrebbero consentire le intercettazioni solo per i reati di criminalità organizzata e di terrorismo?  Perchè evitare questo strumento di indagine così importante anche per gli altri reati? Evitiamo che Silvio Berlusconi vinca le elezioni. Per favore.

postato da: aleruotolo alle ore aprile 02, 2008 15:33 | Permalink | commenti (28)
categoria:politica, mafia, giustizia, legalitĂ , tasse, silvio berlusconi, walter veltroni, elezioni politiche, intercettazioni telefoniche, conflitto di interesse, leggi ad personam, terrosimo, diritto di cronaca, evasori fiscali
01/04/2008

[ LA SCOMODA CLEMENTINA ]

annozeroC'è qualcosa che mi sfugge. L'attuale ministro della giustizia (che, quasi quasi, fa rimpiangere l'ex) ha sgridato il Csm per esser stato troppo blando nei confronti del pm Luigi De Magistris. A Luigi Scotti non è bastata la sentenza con la quale l'organo di autogoverno della magistratura  ha condannato il pubblico ministero Luigi De Magistris al trasferimento da Catanzaro. Il ministro, ex magistrato "democratico", ha impugnato la sentenza davanti alle sezioni unite civili della Cassazione perchè il Csm aveva assolto  il magistrato di Catanzaro dalle accuse di aver violato i suoi doveri per le fughe di notizie sulle sue inchieste, per i sospetti diffusi su superiori e colleghi, per le dichiarazioni alla stampa su complotti per fermare la sua attività e per non aver informato il suo diretto superiore di un provvedimento importante. Allucinante! Spero proprio che, in tempi brevi, la procura di Salerno che sta indagando sui fatti di Catanzaro, risponda alle questioni sollevate da codesto ministro. Ci sarà un giudice a Berlino! Intanto da Potenza arriva la notizia che sono indagati per il complotto contro la gip di Milano, Clementina Forleo, due magistrati di Brindisi e un ufficiale dei carabinieri che, secondo l'accusa, si erano messi d'accordo "per dare una lezione" alla titolare delle inchieste sulle scalate bancarie.  La scomoda Clementina può tirare un sospiro di sollievo. I tre, secondo il pm di Potenza Cristina Correale, avrebbero compiuto una serie di omissioni e violazioni nell'inchiesta relativa alla morte dei genitori di Clementina Forleo, i quali prima dell'incidente automobilistico, avevano ricevuto minacce di morte e attentati. Ad Annozero, Clementina Forleo aveva detto:"Sono stata vittima di tentativi di delegittimazione e discredito da parte di soggetti istituzionali, che non appartengono al mio ufficio, e anche da appartenenti alle forze dell'ordine". Secondo la procura di Potenza costoro sono i pubblici ministeri di Brindisi Alberto Santacatterina e Antonino Negro e il tenente dei carabinieri Pasquale Ferrari. Che farà ora il Csm? Archivierà le accuse contro Clementina Forleo o procederà con il suo trasferimento da Milano?

postato da: aleruotolo alle ore aprile 01, 2008 10:04 | Permalink | commenti (9)
categoria:giustizia, cassazione, rai-tv, csm , annozero, clementina forleo, luigi de magistris

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