Sandro Ruotolo


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Home » Dicembre 2007
27/12/2007

[ BUON 2008...]

saharaChe strane feste! Non girano neanche sms spiritosi. Ve li ricordate quelli su Berlusconi? Mi sembra un secolo fa. Il paese è depresso. E' proprio vero. Adesso a tener banco è nientepopodimeno che l'infante Lamberto Dini, il leader da quanti voti? Anche lui sancisce la fine del governo Prodi. Dicono che sia "incazzato" per la condanna della moglie. Maldicenze. Non mi appassiona neanche il dibattito sulla grazia a Bruno Contrada mentre mi lascia turbato l'attentato alla leader pakistana Benazir Bhutto. La verità è che la politica in Italia è  così poco coinvolgente che meriterebbe un bel vaffa... ma purtroppo è la politica che decide le nostre vite.  Molto più interessante il dibattito negli Stati Uniti. Non perdete "leoni per agnelli" di Robert Redford. Un bellissimo film sul bushismo e sul fallimento della guerra preventiva. Me ne vado nel deserto del Sahara. Ci ritroviamo tra una decina di giorni. Buon 2008 a tutti. Anche a quelli che non la pensano come me.

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 27, 2007 20:26 | Permalink | commenti (52)
categoria:politica, film, george w bush, governo prodi, antipolitica, leoni per agnelli
23/12/2007

[ VIVA LA CASTA! ]

bertinottiSempre più in basso il consenso per il governo Prodi come ci ricorda Renato Mannheimer sul Corriere della Sera di oggi. Dal 41,8 per cento di giudizi positivi di un anno fa  al 25,3 per cento di oggi. E neanche i leader se la devono passare bene. Ben ha fatto Beppe Grillo a contestare il presidente della Camera Fausto Bertinotti. Il leader maximo di Rifondazione comunista aveva chiosato, nel giorno in cui erano state diffuse le conversazioni tra Silvio Berlusconi e l'ex direttore generale della Rai Agostino Saccà, che "le intercettazioni rese pubbliche sono una violazione dei diritti individuali del cittadino e della persona, chiunque tocchino. Non esiste pubblicazione di intercettazioni buone o cattive, sono tutte cattive". No, caro presidente  Fausto, non si è violata la privacy tra due privati cittadini. Pubblicare quelle conversazioni non è stato un atto barbarico. La barbarie è nei contenuti di quelle chiacchierate. Le intercettazioni servono alle indagini e l'opinione pubblica ha il diritto di conoscere i contenuti di conversazioni che, in questo caso, secondo l'accusa formano le prove: non si è violato nessun segreto investigativo e non si è sceso nel "gossip". Si è attesa la conclusione delle indagini, quando cioè tutte le parti erano a conoscenza dei contenuti delle telefonate, prima di renderle pubbliche. Dice il professor Vittorio Grevi che nelle conversazioni tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà "ci sono elementi significativi che fanno pensare che tra i due interlocutori ci sia stata una promessa di vantaggi che è stata accettata. E questo intreccio tra promessa e accettazione basterebbe di per sè a costituire corruzione". E' come se i cronisti che si occupano di un delitto non potessero scrivere o far sentire la testimonianza di un testimone. Non c'è "gogna mediatica", c'è solo il diritto-dovere di informare l'opinione pubblica. Il punto vero è un altro. Adesso la Rai deciderà il futuro aziendale di Agostino Saccà che rischia il licenziamento. Silvio Berlusconi invece resterà al suo posto perchè eletto democraticamente. Lui come gli altri inquisiti del parlamento. Viva la casta!

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 23, 2007 12:45 | Permalink | commenti (28)
categoria:informazione, beppe grillo, articolo21, rai-tv, intercettazioni telefoniche, agostino saccĂ , diritto di cronaca, antipolitica
22/12/2007

[ MAGISTRATI E MAGISTRATI...]

Riprendo e  pubblico volentieri dal blog Uguale per tutti la polemica che si è sviluppata tra l'Anm e un bel gruppo di magistrati sulla puntata di Annozero dell'altro giorno dedicata al caso Forleo e quindi a ciò che sta succedendo dentro la magistratura. L'articolo è di Felice Lima, magistrato catanese,  che ho conosciuto ai tempi di Samarcanda. Un pò di anni fa. Mi ha fatto assai piacere risentirlo a telefono dopo oltre un quindicennio. Curiosate il loro blog che troverete nei links.

"L'Associazione Nazionale Magistrati ha diffuso un comunicato stampa davvero sorprendente, con il quale, contro ogni logica e contro l'evidenza delle cose, tenta di criminalizzare la ricostruzione della vicenda della collega Forleo fatta nella trasmissione Anno Zero andata in onda  su Rai Due. Insomma, sembra che "la Magistratura" non voglia che l'opinione pubblica conosca e capisca cosa succede in questa vicenda. L'uso di attori per ricostruire fatti di interesse pubblico, anche relativi a processi, penali e non, è fatto abituale per la televisione ed è sempre avvenuto senza che mai "la Magistratura" ritenesse di trovarlo biasimevole. Tutte le più importanti e autorevoli trasmissioni televisive di informazione e approfondimento fanno ricorso alla ricostruzione sceneggiata di fatti e processi. Fra le tante, ci limitiamo a citare qui Report e Blu Notte. Giovedì sera  vi hanno fatto ricorso anche Michele Santoro e Sandro Ruotolo ad Anno Zero, in una trasmissione di altissima qualità tecnica, con interventi dell'autorevolezza di Franco Cordero e Antonio Tabucchi. La ricostruzione sceneggiata dei fatti è stata rispettosa di tutte le versioni degli stessi. Sono state esposte le versioni dei fatti di tutti i protagonisti della storia, nel massimo rispetto dei doveri deontologici e professionali dei giornalisti che hanno così fatto informazione. Cioè ciò di cui il Paese e la democrazia hanno oggi un bisogno disperato. Resta del tutto incomprensibile come questo possa apparire all'Associazione Nazionale Magistrati come un fatto che "accende una nuova e deleteria spirale, dannosa per le istituzioni politiche, per la magistratura e quindi ultimamente per i cittadini" e ancora di più lascia esterrefatti che l'A.N.M. associ suggestivamente questo fatto alla violazione del segreto di ufficio (che integra ipotesi di reato) commessa da chi ha portato fuori dagli uffici giudiziari i file audio della intercettazione telefonica fra Berlusconi e Saccà. Riportiamo qui di seguito il comunicato del'Associazione Nazionale Magistrati e due mail inviate alle mailing list "riservate" delle correnti dell'A.N.M. da parte dei colleghi Felice Lima e Nicola Saracino per contestare la "linea politica" dell'A.N.M..Le mail dei colleghi sono scritte in un linguaggio diretto, senza particolari preoccupazioni per le forme, perchè pensate per una mailing list "interna". Abbiamo ritenuto, però, di riportarle così come sono, senza chiedere ai colleghi di apportare modifiche funzionali alla pubblicazione qui. Il comunicato dell'A.N.M.: "Lo stesso giorno in cui il Presidente della Repubblica autorevolmente si appella al principio di leale collaborazione tra tutte le istituzioni ed al recupero del senso del limite e del rispetto reciproco, alcuni media pubblicano i files audio di intercettazioni telefoniche interne ad una indagine penale ancora in corso e altri trasmettono versioni sceneggiate di note vicende oggetto di procedimenti penali e disciplinari che coinvolgono attualmente magistrati. La magistratura associata raccoglie il preoccupato appello del Capo dello Stato a che non si accenda una nuova e deleteria spirale, dannosa per le istituzioni politiche, per la magistratura e quindi ultimamente per i cittadini e stigmatizza operazioni mediatiche e spettacolari che possano alimentare il pericolo così autorevolmente segnalato. Al contrario, per quanto le compete, l’ANM riafferma che solo la prudente e responsabile applicazione delle norme e delle garanzie - in vista di un autentico fine di giustizia a cui sono tenuti tutti i magistrati - sia il vero segno di indipendenza che qualifica positivamente il doveroso controllo di legalità". La mail di Felice Lima: "Io vorrei rivolgere ai colleghi che ne sono autori e a tutti gli altri che come me sono iscritti a questa associazione un paio di domande: 1. Me lo potete spiegare, per favore, perchè davvero non lo capisco, in cosa la narrazione sceneggiata di alcuni fatti di notevolissimo interesse pubblico accenderebbe - nella greve prosa dei nostri colleghi che ci rappresentano - "una nuova e deleteria spirale, dannosa per le istituzioni politiche, per la magistratura e quindi ultimamente per i cittadini", tale da dovere indurre la nostra associazione di categoria a "stigmatizzare operazioni mediatiche e spettacolari che possano alimentare il pericolo così autorevolmente segnalato"? 2. Vi sembra una cosa "normale", "accettabile" e "decente" mettere sullo stesso piano una violazione di segreti d'ufficio, che costituisce reato, con il pieno e del tutto legittimo esercizio del diritto di cronaca, quale è stata la narrazione sceneggiata che ha turbato il sonno dei "nostri"? La narrazione sceneggiata per la quale a nostro nome i nostri colleghi della Giunta si indignano è stata del tutto rispettosa di tutte le versioni dei fatti date da tutti i protagonisti. Essa non risulta violare nessuna regola né giuridica né deontologica e, purtroppo, l'unico motivo che io riesco a trovare per questa "uscita" della "nostra" associazione è che quella narrazione mette in evidenza alcuni evidenti paradossi della versione dei fatti data da alcuni autorevoli rappresentanti della magistratura, associata e non. 3. Ma l'A.N.M., così pronta a indignarsi per cose di cui nessuno che sia disinteressato avrebbe alcuna ragione di indignarsi, dov'era quando la prof. Vacca ha leso la credibilità del C.S.M., ivi compresi i magistrati Consiglieri, dando luogo a una incontenibile esternazione giornalistica di cui vanno discussi (e ancora nessuno sembra volerli discutere) i contenuti, i tempi e i modi? 4. L'A.N.M. pensa di difendere le buone ragioni della magistratura contro comportamenti come quello della porf. Vacca o non vuole farlo? 5. Già che ci sono, la stessa A.N.M. dov'è tutte le volte che, anche alla presenza di magistrati tronfi e compiaciuti, vengono "sceneggiate" ricostruzioni a dir poco pittoresche di villette valdostane, sottoscala romani, eccetera? 6. Nel programma della nuova Giunta c'è anche qualcosa contro "Blu notte", il celebre programma di Carlo Lucarelli che sceneggia di tutto? Se si, approfitto di questa mail per denunciare alla nostra Giunta che ho visto tempo fa una puntata di "Blu notte" nella quale è stato sceneggiato sia l'assassinio sul treno di un agente di Polizia da parte di Nadia Desdemona Lioce sia alcuni interrogatori della Lioce medesima. Ovviamente, come tutti i magistrati, mi sono indignato :-) . Allora non ho avuto il coraggio di fare denuncia della cosa, ma ora voglio liberarmi la coscienza con questa mail :-). 7. Potreste dirmi cosa c'è che va biasimato nella narrazione sceneggiata di "note vicende" (come le chiamato i "nostri") "oggetto di procedimenti penali e disciplinari che coinvolgono attualmente magistrati"? Cos'è che la magistratura associata vorrebbe vietare? Le narrazioni sceneggiate? Le narrazioni che riguardano magistrati? Le narrazioni che riguardano "note vicende"? Così, tanto per sapere quale idea di democrazia e libertà di informazione abbiamo. Vi confesso che, come più volte ho scritto, trovo triste che l'A.N.M. sappia fare solo comunicati e di solito penso che, così facendo, è normale che nessuno ci presti ascolto. Oggi, dopo avere letto questo comunicato, ho pensato: meno male che tanto 'ste cose non se le legge nessuno. Altrimenti tutti avrebbero l'ennesima conferma che la magistratura associata vive con l'unica ambizione di essere "omologa". Spero di ricevere risposte alle domande che ho posto". La mail di Nicola Saracino: "E' forse prudente il pre-giudizio espresso da un componente del C.S.M. che si accinge a provvedere su una pratica di incompatibilità di un magistrato, vale a dire sul valore costituzionale dell'inamovibilità? E' prudente che continui a fare il Consigliere in quella stessa commissione? E' forse prudente l'esercizio del potere di avocazione non sottoposto ad alcun controllo di legalità? E' forse prudente che l'accusa disciplinare per fatti noti e stranoti venga esercitata a distanza di molti mesi prendendo spunto da episodi del tutto diversi? E' forse prudente tollerare che gli ispettori di un Ministro della Giustizia stazionino per anni negli uffici giudiziari impegnati in indagini piuttosto delicate che interessano lo stesso politico? E' forse prudente far finta di ignorare che il Ministro non ha più il potere di compiere inchieste mirate? E' forse prudente tacere che il CSM considera il trasferimento disciplinare cautelare di un magistrato "irrevocabile", così vulnerando a sua volta l'art. 107 Cost.? E' forse prudente tollerare che si censuri il merito di provvedimenti giudiziari che, a detta di Franco Cordero, non hanno nulla di abnorme? E' forse prudente aprire una pratica a tutela se indagato è il capo dell'opposizione ed appellarsi alle libere prerogative del politico se è il Ministro della Giusitizia a definire ridicole le indagini che lo riguardano? Mi dispiace ma io dissento da questa linea e intendo esercitare le libertà costituzionali di critica e di manifestazione del pensiero almeno fino a quando non sia decretata legalmente la sospensione di quelle garanzie.Probabilmente il vero problema dell'A.N.M. è che essa esprime direttamente il C.S.M. e i suoi dirigenti giungono ai vertici del Minisero della Giustizia; ecco perché ha le "mani legate" quando sono posti in discussione i valori della indipendenza interna del magistrato. Ma la colpa di ciò non è certo del Presidente o del Segretario".

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 22, 2007 18:12 | Permalink | commenti (4)
categoria:giustizia, informazione, michele santoro, annozero, clementina forleo, anm , docufiction
19/12/2007

[ DOCUFICTION E ANNOZERO ]

Fiction forleo4Ci siamo. Per l'ultima puntata di Annozero del 2007 abbiamo lavorato sodo. Io e gli altri colleghi impegnati nella "docufiction" sul caso Forleo. Già dieci anni fa con Michele Santoro sperimentammo, per primi nell'informazione, questo genere televisivo. Erano i tempi del sequestro Soffiantini e mettemmo in scena con attori e comparse la ricostruzione di quel sequestro. E oggi, non potendo intervistare i protagonisti di questo caso che è finito al Csm e su cui stanno indagando le procure di Brescia e di Brindisi, abbiamo deciso di proporre tutti gli elementi  noti mettendo in evidenza le versioni in contraddizione.C'è Clementina Forleo interpretata da Sabrina Pellegrino. Ci sono il procuratore generale di Milano, Mario Blandini e l'ex giudice Ferdinando Imposimato. Una particolarità: vedrete anche me in scena. la mia presenza servirà a chiarire - quando necessario - alcuni aspetti di questa intricata vicenda e a consentire ai protagonisti di raccontare il loro punto di vista.Un instant movie che per noi è un espediente per rendere più efficace la narrazione. In studio Franco Cordero e, in collegamento da Parigi, Antonio Tabucchi ne parleranno conil responsabile sicurezza di alleanza nazionale Alfredo Mantovano, l'esponente del partito democratico Massimo Brutti e il giornalista dell'Espresso, Paolo Biondani.

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 19, 2007 10:15 | Permalink | commenti (40)
categoria:informazione, rai-tv, csm , annozero, clementina forleo, format televisivi, docufiction
19/12/2007

[ IL NATALE CHE SFUMA ]

Ricevo la richiesta di pubblicare questo post: "80 lavoratori senza stipendio e tredicesima, 80 famiglie che si apprestano a trascorrere un Natale senza nemmeno i soldi per il capitone. È quello che sta capitando ai dipendenti del Consorzio Equilibria impegnati nel Progetto Sfuma, iniziativa che ha come obiettivo la lotta contro il fumo attraverso l’utilizzo di “moderne tecnologie”. Mentre scriviamo, i lavoratori stanno occupando gli uffici della SMA al Centro Direzionale di Napoli (magari qualche giornalista se ne accorge). Questo perché il Consorzio Equilibria fa parte del Gruppo Intini di Noci (Bari) cui è stata svenduta dallo Stato, intorno al 2001, la Società per la Meteorologia e per l’Ambiente, fiore all’occhiello negli anni ‘60-‘70 nella progettazione e produzione di radar. E sono sempre le casse pubbliche a intervenire al fianco di questo “solido Gruppo Imprenditoriale che, in forza di un’esperienza cinquantennale nel campo delle costruzioni civili, intendeva diversificarsi e potenziarsi nel campo dei servizi integrati per la gestione e manutenzione del territorio”. Così, se la SMA Campania riceve fior di quattrini (parliamo di decine di milioni di euro) dall’Assessorato regionale all’Agricoltura per la telesorveglianza degli incendi boschivi, lo stesso accade in Puglia, Lazio e Basilicata. Il Gruppo Intini, partito dalla produzione di calcestruzzo, oggi ha talmente diversificato la sua mission da avere interessi in Bulgaria ed essere uno dei principali promotori di progetti per il reinserimento di Lavoratori Socialmente Utili, che poi ovviamente gestisce. Il Progetto Sfuma è uno di questi, avviato, con il contributo finanziario del Ministero della Salute (approvato da Sirchia) e del Ministero della Previdenza Sociale, in Campania e Toscana, dove l’altra metà del costo viene coperto dalla Regioni e, a Napoli, anche dal Comune. Sul sito www.sfuma.it si legge: “In Toscana sono stati assunti 26 lavoratori ex LSU per 18 centri. In Campania il progetto ha dato occupazione a 80 lavoratori che operano negli 8 centri individuati dal Comune di Napoli”. E ancora: “Il progetto Sfuma è un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e dal Ministero della Sanità. É rivolto a tutte le Regioni che devono concorrere al cofinanziamento per il 50% del costo del progetto”. Ma cosa è successo ai nostri lavoratori?Nonostante il Progetto sia senza dubbio uno dei più riusciti tra quelli promossi per gli ex LSU, dall’inizio dell’anno il pagamento degli stipendi va avanti a singhiozzo. Dopo l’estate arriva addirittura l’annuncio di un probabile licenziamento, poi ritirato sempre a mezzo raccomandata che invitava a “non tenere conto della precedente comunicazione”. Sembrava tutto rientrato, regolarità dei pagamenti inclusa. E invece, lo scorso 6 dicembre i nostri eroi si sono visti recapitare una lettera raggelante: “In considerazione della notevole esposizione (circa 2,2 milioni di euro) determinatasi dal mancato pagamento da parte del Comune di Napoli del corrispettivo contrattuale, nonostante i reiterati solleciti inviati per il rispetto degli impegni assunti, siamo spiacenti comunicare l’impossibilità a far fronte al pagamento della retribuzione dei lavoratori relativa al mese di novembre 2007 in scadenza 10 dicembre 2007. È evidente che se la situazione non si dovesse sbloccare in tempi estremamente brevi (pochi giorni) sarà necessariamente rinviato anche il pagamento della 13ma mensilità”. La minaccia è firmata dal presidente del Consorzio Equilibria, Pietro Gonnella, il cui nome compare nel CDA della ITALGEST ENERGIA PRIMA S.P.A. accanto a quello di Pietro Intini che, a sua volta, è presidente del CDA di Sma SPA. Dunque, il Consorzio Equilibria vanta crediti dal Comune di Napoli che, a quanto pare, non ha ancora cacciato un soldo in questa storia. E nemmeno il Consorzio, a ben vedere, visto che la partita per il Gruppo Intini è a costo zero. Il ritardo dei pagamenti non è certo un vanto per l’amministrazione di Rosetta Iervolino e il prode Nicola Oddati, che non meritano scusanti. Ma non può nemmeno giustificare l’atteggiamento di questi signori che fanno impresa coi soldi dello Stato e dicono ai lavoratori: “Andate a protestare, occupate, sfasciate se necessario: è l’unico modo per smuovere le acque e avere i vostri stipendi”. Stiamo ogni giorno a prendercela con la Casta, com’è giusto che sia, tralasciando quei dettagli che arricchiscono i figli e i nipoti di chi ha fatto fortuna coi soldi dei nostri padri (la Cassa del Mezzogiorno). Chi lavora con il pubblico sa bene che il “rischio di impresa” è solo nel ritardo dei pagamenti, che tuttavia è abbondantemente compreso nel prezzo. Il Comune di Napoli ha già impegnato quei soldi, questo equivale a una cambiale nelle mani del Gruppo Intini. Ma non basta. Perché - è qui la chiave della vicenda - il Consorzio Equilibria vuole garanzie sul rinnovo della convenzione: non il pagamento delle spettanze, dunque, ma una nuova cambiale da girare alle banche per avere soldi da reinvestire in altra attività. L’incontro previsto nelle prossime ore è questo: un ricatto. “Pagherò i vostri 80 lavoratori a patto che firmiate subito la proroga di sei mesi”. Si badi, Vostri Lavoratori, perché il Consorzio Equlibria li ritiene in affitto. Nella migliore delle ipotesi, alla fine un comunicato sancirà lo sblocco dei pagamenti e saluterà come una conquista per i lavoratori il prolungamento del contratto fra Comune di Napoli e Consorzio Equilibria. Ma in queste ore, mentre il Gruppo Intini manda a politici, imprenditori, giornalisti, le sue cassette di vino contrassegnate dal cappellino con elica, sulla pelle di 80 famiglie napoletane, sul loro Natale, si stanno giocando interessi di milioni di euro. Una riffa, una partita a tombola inaccettabile. Qualcuno intervenga, garantisca l’immediato pagamento degli stipendi e faccia chiarezza su tutta la vicenda".


postato da: aleruotolo alle ore dicembre 19, 2007 08:35 | Permalink | commenti (4)
categoria:
17/12/2007

[ REINTEGRATO E DIMESSO ]

gen. SpecialeScusate l'assenza ma in questi ultimi giorni non ho avuto neanche il tempo per respirare. Sono una decina di giorni che sto lavorando alla prossima puntata di Annozero, l'ultima prima dello sosta di fine anno. Devo dirvi che la vicenda dell'ex comandante generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, mi è sembrata emblematica del periodo che stiamo vivendo. C'è il Tar del Lazio che sta sfornando sentenze che bocciano l'azione del governo. Ma quello che mi colpisce di questo ufficiale è il suo atto di sfida nei confronti del potere politico. Non si diventa comandante della Guardia di Finanza o dei Carabinieri o della Polizia per concorso. Sono nomine politiche ed è chiaro che si tratta di un rapporto fiduciario. L'errore di palazzo Chigi è stato quello di aver fatto marcire la situazione. Dovevano cambiarlo subito se non si "fidavano". Ma per fortuna il generale Speciale si è dimesso dopo il reintegro del tribunale amministrativo del Lazio, anche da vero e proprio soggetto politico ha motivato le sue dimissioni scrivendo al capo dello Stato "io non lavoro con questo governo". E' proprio un momentaccio questo, è una situazione speciale nella quale entrambi gli schieramenti politici se la passano male con il solito Silvio Berlusconi che sbraita contro i magistrati ( nel mirino questa volta la procura di Napoli per le note vicende di Calciopoli e di Agostino Saccà) e Gianfranco Fini e il premier Romano Prodi che ostenta sicurezza mentre il suo schieramento è in rotta di collisione sulla riforma elettorale. Il Paese è profondamente depresso.

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 17, 2007 23:46 | Permalink | commenti (8)
categoria:gianfranco fini, guardia di finanza, riforma elettorale, governo prodi, annozero, roberto speciale
15/12/2007

[ L'AMICO DI SILVIO...]

agostino saccĂ Che storiaccia quella che vede coinvolti nell'inchiesta della procura della repubblica di Napoli l'ex direttore generale della Rai Agostino Saccà e l'ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi! Per noi Agostino Saccà è stato l'uomo che materialmente ha eseguito l'editto bulgaro. Ho un ricordo personale che non posso dimenticare. Eravamo alle battute finali della campagna elettorale del 2001. Stavamo in onda con Sciuscià e, in piena par condicio, dovevamo invitare lo sfidante di Francesco Rutelli ovvero Silvio Berlusconi. Io e Michele Santoro ci incontrammo con Agostino Saccà al bar Antonini, nei pressi di piazza Mazzini. Lui si presentò come emissario di Silvio Berlusconi e ci disse pure quali dovevano essere i giornalisti da invitare alla puntata prevista con il cavaliere di Arcore. Noi, ovviamente, non accettammo e Silvio Berlusconi disertò la trasmissione. Quella sera la sedia rimase vuota e Michele Santoro fece un editoriale. La puntata di Sciuscià finì quasi subito. Adesso Agostino Saccà si è autosospeso dall'incarico di direttore di Rai Fiction mentre è scattata l'inchiesta interna di viale Mazzini mentre, quasi certamente, Saccà sarà rinviato a giudizio dai magistrati napoletani. Certo, dopo lo scandalo delle intercettazioni telefoniche tra dirigenti della Rai e di Mediaset di qualche settimana fa che ha visto tra i protagonisti l'ex segretaria di Silvio Berlusconi e alto dirigente Rai, Deborah Bergamini, si aggiunge oggi  il "declino" di un altro uomo legato al leader dell'opposizione. Dispiace solo che debba essere la magistratura a scoprire quello che tutti sapevano e che, nell'era del centrosinistra,  personaggi come la Bergamini o Saccà continuavano ad essere "alti dirigenti" del servizio pubblico radiotelevisivo.

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 15, 2007 12:27 | Permalink | commenti (21)
categoria:informazione, par condicio, mediaset, rai-tv, michele santoro, sciusciĂ , conflitto di interesse, agostino saccĂ , editto bulgaro, deborah bergamini
11/12/2007

[ BUONI E CATTIVI]

annozeroDevono avere un pò di problemi al Csm. Quella prima commissione che una settimana fa aveva  deciso all'unanimità di aprire l'istruttoria per trasferire d'ufficio il Gip di Milano Clementina Forleo, oggi si è  spaccata per Luigi De Magistris, il pubblico ministero di Catanzaro contro il quale lo stesso Csm dovrà esprimersi il 17 dicembre sulla richiesta del ministro di grazia e giustizia Clemente Mastella di trasferire cautelativamente l'ex titolare delle inchieste Poseidone e Why Not nelle quali sono indagati politici calabresi e il presidente del Consiglio Romano Prodi e lo stesso Clemente Mastella. Oggi i membri della prima commissione del Csm hanno deciso di portare avanti l'istruttoria, verificando se le denunce di De Magistris su presunte collusioni tra politica, imprenditoria e magistratura abbiano o meno un fondamento, anche alla luce delle indagini portate avanti dalla procura di Salerno. E il 9 gennaio sarà sentito il procuratore capo di Salerno Luigi Apicella. Ma chi è il procuratore Apicella? Torniamo indietro, al 12 gennaio 2005 quando il plenum del Csm decide di archiviare la pratica con la richiesta di presunta incompatibilità ambientale del procuratore Apicella. Quattordici sì, otto no: Apicella resta a dirigere la procura di Salerno. Ma di che cosa lo accusavano? La sezione disciplinare del Csm assolve il 19 marzo 2004 (presidente Emilio Nicola Buccico, l'attuale sindaco di Matera indagato da Luigi De Magistris) l'alto magistrato da vari capi di imputazione: a) per avere lo stesso, dopo esserne venuto a conoscenza nella qualità di procuratore reggente, rivelato al fratello Giuseppe Apicella l'esistenza di una indagine penale a suo carico, condotta dalla Dia e di una intercettazione telefonica in corso, consentendo al medesimo di informare alcuni coindagati; b) per essere lo stesso magistrato indagato del reato di minaccia nei confronti del responsabile della Dia di Salerno, reato realizzato mediante un comportamento - articolato in due diversi colloqui - diretto a costringere il medesimo a non svolgere ulteriori indagini sul conto di Giuseppe Apicella; c) per avere accettato in dono dal direttore di un'agenzia di un istituto di credito (tale Ricciardi) in occasione del natale del 1999, un televisore di elevato valore commerciale, eccedente quello dei regali d'uso per l'occasione, malgrado a carico di detto funzionario risultassero iscritti presso la procura di Salerno, tra il 1995 ed il 2000, cinque procedimenti penali concernenti fatti legati all'esercizio delle sue funzioni. Per questi stessi fatti il procuratore Apicella era stato indagato dalla procura di Napoli e la sua posizione archiviata dal Gip del tribunale partenopeo. Nel documento del Csm, una decina di pagine, viene riportata un'intercettazione ambientale. In data 10 settembre 2000 sull'auto di tal Ferraioli, fu intercettato un colloquio tra lo stesso, il fratello del procuratore e tal Antonio Benigno, cutoliano. "Benigno:...[rivolto a Ferraioli] Però, glielo ho spiegato pure al ragioniere [ ovvero all'Apicella Giuseppe] che tieni da riscuotere...indipendentemente dall'aumento del premio, anche qualche altra cosa, comunque non ci sono problemi ragioniere... Ferraioli: Dai, se non ti dice niente... Apicella [ rivolto al Benigno] Don Antonio...Infatti, dissi a lui: "non fare telefonate a don Antonio", perchè io...Mio fratello disse "Vedi che facilmente ti chiama la Dia per quanto riguarda"... Benigno: E' stata intercettata... Apicella:...telefonate che hanno fatto il nome tuo, vogliono sapere di cosa si tratta....Quelli tengono l'intercettazione". Ora mi tornano alla mente le parole di una settimana fa della vicepresidente della prima commissione del Csm, Letizia Vacca, che aveva definito "cattivi magistrati" Clementina Forleo e Luigi De Magistris. Mi chiedo: chi sono davvero i cattivi e chi sono i buoni?

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 11, 2007 22:50 | Permalink | commenti (26)
categoria:giustizia, csm , annozero, clementina forleo, toghe lucane, luigi de magistris, luigi apicella procuratore saler
10/12/2007

[ PENSAR MALE...]

stupriDice l'Istat: "Il 69 per cento delle violenze nel nostro Paese è opera di partner, mariti o fidanzati. E solo in sei casi su cento il colpevole è estraneo alla cerchia familiare o delle conoscenze. Tra questi, non più del dieci per cento viene commesso da persone di origine straniera". La ricerca è stata effettuata su un campione di donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni e si riferisce al periodo tra gennaio e ottobre 2006.
"Se anche considerassimo che di questi estranei la metà fossero immigrati - ha spiegato Linda Laura Sabbadini, direttore centrale Istat per le indagini su condizione e qualità della vita - si arriverebbe comunque al tre per cento degli stupri, e se anche ci aggiungessimo il cinquanta per cento dei conoscenti, al massimo si arriverebbe al dieci del totale. Dati in totale contrasto con la percezione diffusa". "Nell'immaginario collettivo - continua - gli stupri per le strade sono quasi sempre opera di immigrati. Ma non fare i conti con le statistiche può portare ad orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche". Il 90 per cento degli stupratori sono italiani, dunque. Finalmente si può cominciare a ragionare su dati certi. Il nemico non è lo straniero: siamo noi italiani.

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 10, 2007 15:50 | Permalink | commenti (15)
categoria:stupri, istat, violenze sulle donne
08/12/2007
[ DALL'INFERNO DI TORINO...]
acciaierie di torino"Ospedale CTO, triage: oggi e' stato trasferito nell'ospedale dove lavoro uno degli operai dell'acciaieria di Torino. Un ragazzo di 26 anni. Guardavo quell'uomo, li' disteso sul lettino del pronto soccorso mentre i  miei colleghi  rimuovevano le medicazioni per poter valutare la gravita' delle ustioni. Le bende man mano venivano  tolte scoprivano  tanti bellissimi tatuaggi a testimonianza di una giovane vita su un corpo  ormai teso, gonfio, senza forma. La mente in un attimo si riempie di immagini, ricordi. Quanti piccoli corpi ho visto cosi' in Afghanistan! Quante vite devastate, bruciate dalla  spaventosa inutile forza bruta del potere  degli interessi economici, politici, di strategie militari. Quanta ingiustizia! Vorrei avere ancora un po' di forza per attaccare, come ha fatto Donatella, politici, capi, governo ma oggi mi sento solo profondamente triste e sola. Chiudo gli occhi e rivedo solo quel ragazzo di 26 anni e una madre, fuori dalla porta del DEA , attorno a lei tanti parenti e amici , in silenzio ascolta le voci che la circondano, con occhi profondi, tristi ma fieri. Gli stessi occhi fieri delle mamme afghane, lo stesso piangere in silenzio, la stessa forza, lo stesso coraggio. Mai come oggi la mia Torino l'ho sentita cosi' vicina alla mia Lashkargah. Due citta' cosi' lontane, diverse ma oggi  tutte e due cosi' cariche di tristezza, lacrime,rabbia,ingiustizia....e non ce n 'e' da andarne fieri". Marina. Marina è un'infermiera di Torino. E' una mia amica. L'ho conosciuta due anni fa, a Lashkargah, il capoluogo della regione Helmand, nel sud dell'Afghanistan. Dove c'erano e ci sono i combattimenti tra la Nato e i talebani e dove muoiono e vengono feriti civili. Lei,  lavorava nell'ospedale di Emergency. Cinque giorni passati insieme e siamo diventati amici.
postato da: aleruotolo alle ore dicembre 08, 2007 21:30 | Permalink | commenti (17)
categoria:emergency, morti bianche, guerra afghanistan, annozero
06/12/2007

[ MORIRE DI LAVORO...]

acciaierie torino"Caro Sandro, ti ho scritto in passato e mi permetto di rifarlo perchè accendendo la televisione oggi ho provato tanta rabbia e commozione guardando le immagini e ascoltando la storia di quello che è accaduto stanotte alle acciaierie di Torino (un operaio morto e sei che lottano tra la vita e la morte). Tante volte quando vado a parlare per Emergency racconto storie di vite spezzate, di orfani, di vedove, di persone fatte a pezzi dalla guerra, ma oggi mi sono resa conto che la guerra ce l'abbiamo anche qui in Italia. E' la guerra dello sfruttamento che causa morti, feriti e tanta disperazione. E come tutte le guerre ha le sue cause: i lavoratori erano in servizio da 12 ore (grazie agli incentivi sullo straordinario tanto esaltati dal partito democratico questa diventerà sempre più frequente), gli estintori erano vuoti, i macchinari più che obsoleti. E come tutte le guerre ha le vittime dirette e quelle indirette e penso alle famiglie di questi operai. E noi? Che facciamo? Non possiamo stare a guardare. Basta con la solita retorica trita e ritrita, io lo sento questo nodo in gola che mi stringe, che mi suggerisce l'urgenza di fare qualcosa anche solo di scrivere queste poche righe. Ma dov'era il nostro presidente del Consiglio, a inagurare un centro commercialeeeeee!!!! Doveva andare dalle famiglie, in fabbrica, perchè non si può essere equidistanti tra gli imprenditori e i lavoratori. Bisogna stare dalla parte dei più deboli. Non è una questione di lotta di classe è una questione di pura e semplice umanità, che manca in questo governo di centro-centro-sinistra, mi duole dirlo dopo averli votati. Mi aspetterei che lo Stato stesse vicino alle famiglie delle vittime, sostendendole anche economicamente. Non possiamo lasciarli soli".Donatella

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 06, 2007 17:44 | Permalink | commenti (21)
categoria:politica, giustizia, emergency, legalitĂ , morti bianche, operai, partito democratico, confindustria
06/12/2007

[ CARO BETTINO...]

berlusconi silvio"Caro Bettino, grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al più presto il modo di fare qualcosa di meglio. Ancora grazie, dal profondo del cuore. Con amicizia, tuo Silvio". 20 ottobre 1984 il governo Craxi vara un decreto legge che consente  alle televisioni di Silvio Berlusconi di essere riaccese dopo che, quattro giorni prima, i pretori di Roma, Torino e Pescara, avevano ordinato l'oscuramento dei tre canali che trasmettevano in diretta su tutto il territorio nazionale nonostante il divieto imposto dalla legge. Silvio ringrazia così il suo amico Bettino. Un giorno, quando il nostro sarà passato a migliore vita,  sarà divertente leggere  i suoi scritti. Conoscendo il personaggio, narciso quanto basta, sarà interessante la corrispondenza  cha da proprietario Mediaset inviò a se medesimo, presidente del Consiglio, per ringraziarlo-si per tutte le leggi vergogna approvate  e per non aver regolamentato  il suo enorme conflitto di interesse. Speriamo di essere testimoni dell'evento.   

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 06, 2007 10:48 | Permalink | commenti (26)
categoria:bettino craxi, informazione, mediaset, conflitto di interesse
05/12/2007

                                                                                                                                                                 [ ANNOZERO ]

“Libera o occupata” è questo il titolo della  puntata di Annozero in onda domani alle 21 su Raidue dedicata alla televisione. Negli anni del governo Berlusconi la Rai e Mediaset sono state gestite come un’unica azienda? Che valore hanno le intercettazioni pubblicate dalla stampa? E chi ha vinto e chi ha perso, in quel periodo, la guerra degli ascolti e della pubblicità? E non c’è il rischio che questa situazione possa ripetersi se non si approvano una legge di riforma del sistema televisivo e una nuova legge sul conflitto di interessi? Quale sarà il futuro della televisione nell'epoca di internet e del digitale? Annozero riproporrà parti (alcune inedite) di Raiot, il programma di Sabina Guzzanti chiuso dopo la prima puntata, e di Reset, l'ultimo spettacolo di Beppe Grillo. Ospite centrale il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Ospite d’onore Raffaella Carrà che racconterà com’è cambiata la televisione. Ci saranno anche l’ex presidente della Rai Lucia Annunziata, l'ex consigliere di amministrazione Marcello Veneziani e la giornalista Norma Rangeri. 

 

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 05, 2007 18:36 | Permalink | commenti (9)
categoria:informazione, mediaset, rai-tv, conflitto di interesse, annozero, riforma tv, format televisivi
05/12/2007

[ C'ERA UNA VOLTA...]

cC'era una volta la casa della libertà, poi  padron Berlusconi stanco delle mediazioni e di  dover decidere insieme agli altri, in un sera di novembre dalla tetra piazza San Babila di Milano recita il "de profundis" e manda a qual paese i suoi vecchi alleati. Ma il suo partito del popolo della libertà non riesce neanche a spiccare il volo che i Bossi, i Fini e i Casini gli sparano contro. E l'onta della rivolta si estende finanche in casa sua dove i peones di forza italia non vogliono "sciogliersi" e soprattutto non vogliono come leader in ascesa l'autoreggente dai capelli rossi, la signora Brambilla. Ah, povero padron Berlusconi! Costretto a render omaggio e a impegnarsi con il segretario del partito democratico Walter Veltroni per una riforma elettorale, non gli resta che alzare i toni e oggi manda definitivamente a quel paese il Pierferdi della politica italiana, colpevole di essere stato il killer della casa della libertà. Secondo Berlusconi  Casini punterebbe sulla cosiddetta Cosa bianca per fare l’ago della bilancia tra i due poli e poi allearsi con il centrosinistra. Il Cavaliere immaginerebbe due grandi aree occupate dal partito democratico e dal popolo della libertà, e una zona centrale che potrebbe attirare Casini, Mastella, Di Pietro, Montezemolo, Pezzotta e che potrebbe ottenere l’11-12% dei voti. E' proprio vero, ha perso appeal e anche memoria. Si è dimenticato della Cosa rossa . Fino a quando si considererà l'unto del signore con il dogma dell'infallibilità, sarà difficile che il centrodestra risorga dalle ceneri. 

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 05, 2007 17:33 | Permalink | commenti (7)
categoria:politica, casini, gianfranco fini, michela brambilla
04/12/2007

[ AL ROGO,  AL ROGO!]

clementina forleoNon voglio entrare nel merito della decisione della prima commisione del Csm che ha aperto all' unanimità la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità nei confronti del Gip di Milano, Clementina Forleo. Aspettiamo tutti di capire meglio di cosa l'accusano e come lei si difenderà dalle accuse. L'incompatibilità sarebbe sia ambientale che rispetto alle attuali funzioni di giudice per l'indagine preliminari. e, quindi, non solo la Forleo dovrebbe lasciare Milano ma non potrebbe più fare il giudice monocratico. Secondo la vicepresidente Letizia Vacca (quota Pdci di Oliviero Diliberto) sarebbero state proprio le dichiarazioni del gip Forleo sulle presunte intimidazioni ricevute a determinare la decisione unanime della commissione: "Siamo tutti allarmati dall' impatto che hanno avuto le sue parole, risultate eccessive, forzate e gravissime. La situazione appare completamente diversa da come è stata rappresentata da Forleo: non risulta nessun complotto e nessuna intimidazione".  E la vicepresidente ne ha anche per il pubblico ministero di Catanzaro Luigi De Magistris: "Credo che sia necessario che emerga che sono cattivi magistrati, e non perchè fanno i nomi dei politici. Questa non è una magistratura seria  e questi comportamenti sono devastanti. I magistrati devono fare le inchieste e non gli eroi". Giovedì la prima commissione discuterà del caso del pm di Catanzaro. Ciò che mi colpisce è l'inusitata violenza verbale della vicepresidente nei confronti dei due magistrati sotto accusa. Definirli "cattivi magistrati" suona già come una condanna. Forleo e De Magistris sono due casi diversi ma c'è un accanimento nei loro confronti che lascia di stucco. Entrambi si sono occupati di inchieste dove, guarda caso, sotto accusa erano politici. Clementina Forleo ha così commentato la decisione della commissione: "Così l'inchiesta Antonveneta-Unipol è finita. E' incredibile. Adesso spero che non mi lascino sola, che qualcuno non si rassegni alle cose che stanno succedendo nel nostro Paese". Clementina Forleo sarà ascoltata il 18 dicembre prossimo dalla prima commissione del Csm per difendersi dalle contestazioni che le vengono mosse. Ma cosa sarebbe successo se al governo ci fosse stato il centrodestra? L'avviso è chiaro: i magistrati devono star zitti e non devono andare in televisione. Nessuno deve ergersi ad eroe. Ci mancherebbe. Nessuno vuol interferire sui lavori del Csm, ma possiamo avere almeno il dubbio che la decisione di aprire l'istruttoria nei confronti del gip di Milano sia spropositata? Al rogo, al rogo!

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 04, 2007 15:33 | Permalink | commenti (33)
categoria:giustizia, clemente mastella, articolo21, csm , annozero, clementina forleo, luigi de magistris
03/12/2007

[ NELLA VALLE DI ELAH ]

nella valle di elahSo che c'è l'intervento del papa sull'Onu da commentare, che ci sono le ultime sul partito democratico (con il solito annesso ricatto di Clemente Mastella) ma essendo oggi lunedì e, soprattutto, essendo appena passato il weekend, vi consiglio di andare a cinema. C'è un film che merita: "Nella valle di Elah". Un pugno nello stomaco sulla crisi della civiltà americana. La storia è semplice. Il soldato Mike, appena rientrato in patria dall'Iraq, scompare misteriosamente. Il padre, uno straordinario Tommy Lee Jones, ex sergente dell'esercito, si mette sulle sue tracce e scopre l'amara verità. Non è solo un film antimilitarista. E' qualcosa di più. Racconta l'imbarbarimento della società americana, dei suoi ragazzi che ben presto perdono la loro"innocenza". Altro che modello americano!  

postato da: aleruotolo alle ore dicembre 03, 2007 15:04 | Permalink | commenti (9)
categoria:film, pace, antimilitarismo, george w bush, guerra iraq, nella valle di elah

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