[ MAGISTRATI E MAGISTRATI...]
Riprendo e pubblico volentieri dal blog Uguale per tutti la polemica che si è sviluppata tra l'Anm e un bel gruppo di magistrati sulla puntata di Annozero dell'altro giorno dedicata al caso Forleo e quindi a ciò che sta succedendo dentro la magistratura. L'articolo è di Felice Lima, magistrato catanese, che ho conosciuto ai tempi di Samarcanda. Un pò di anni fa. Mi ha fatto assai piacere risentirlo a telefono dopo oltre un quindicennio. Curiosate il loro blog che troverete nei links.
"L'Associazione Nazionale Magistrati ha diffuso un comunicato stampa davvero sorprendente, con il quale, contro ogni logica e contro l'evidenza delle cose, tenta di criminalizzare la ricostruzione della vicenda della collega Forleo fatta nella trasmissione Anno Zero andata in onda su Rai Due. Insomma, sembra che "la Magistratura" non voglia che l'opinione pubblica conosca e capisca cosa succede in questa vicenda. L'uso di attori per ricostruire fatti di interesse pubblico, anche relativi a processi, penali e non, è fatto abituale per la televisione ed è sempre avvenuto senza che mai "la Magistratura" ritenesse di trovarlo biasimevole. Tutte le più importanti e autorevoli trasmissioni televisive di informazione e approfondimento fanno ricorso alla ricostruzione sceneggiata di fatti e processi. Fra le tante, ci limitiamo a citare qui Report e Blu Notte. Giovedì sera vi hanno fatto ricorso anche Michele Santoro e Sandro Ruotolo ad Anno Zero, in una trasmissione di altissima qualità tecnica, con interventi dell'autorevolezza di Franco Cordero e Antonio Tabucchi. La ricostruzione sceneggiata dei fatti è stata rispettosa di tutte le versioni degli stessi. Sono state esposte le versioni dei fatti di tutti i protagonisti della storia, nel massimo rispetto dei doveri deontologici e professionali dei giornalisti che hanno così fatto informazione. Cioè ciò di cui il Paese e la democrazia hanno oggi un bisogno disperato. Resta del tutto incomprensibile come questo possa apparire all'Associazione Nazionale Magistrati come un fatto che "accende una nuova e deleteria spirale, dannosa per le istituzioni politiche, per la magistratura e quindi ultimamente per i cittadini" e ancora di più lascia esterrefatti che l'A.N.M. associ suggestivamente questo fatto alla violazione del segreto di ufficio (che integra ipotesi di reato) commessa da chi ha portato fuori dagli uffici giudiziari i file audio della intercettazione telefonica fra Berlusconi e Saccà. Riportiamo qui di seguito il comunicato del'Associazione Nazionale Magistrati e due mail inviate alle mailing list "riservate" delle correnti dell'A.N.M. da parte dei colleghi Felice Lima e Nicola Saracino per contestare la "linea politica" dell'A.N.M..Le mail dei colleghi sono scritte in un linguaggio diretto, senza particolari preoccupazioni per le forme, perchè pensate per una mailing list "interna". Abbiamo ritenuto, però, di riportarle così come sono, senza chiedere ai colleghi di apportare modifiche funzionali alla pubblicazione qui. Il comunicato dell'A.N.M.: "Lo stesso giorno in cui il Presidente della Repubblica autorevolmente si appella al principio di leale collaborazione tra tutte le istituzioni ed al recupero del senso del limite e del rispetto reciproco, alcuni media pubblicano i files audio di intercettazioni telefoniche interne ad una indagine penale ancora in corso e altri trasmettono versioni sceneggiate di note vicende oggetto di procedimenti penali e disciplinari che coinvolgono attualmente magistrati. La magistratura associata raccoglie il preoccupato appello del Capo dello Stato a che non si accenda una nuova e deleteria spirale, dannosa per le istituzioni politiche, per la magistratura e quindi ultimamente per i cittadini e stigmatizza operazioni mediatiche e spettacolari che possano alimentare il pericolo così autorevolmente segnalato. Al contrario, per quanto le compete, l’ANM riafferma che solo la prudente e responsabile applicazione delle norme e delle garanzie - in vista di un autentico fine di giustizia a cui sono tenuti tutti i magistrati - sia il vero segno di indipendenza che qualifica positivamente il doveroso controllo di legalità". La mail di Felice Lima: "Io vorrei rivolgere ai colleghi che ne sono autori e a tutti gli altri che come me sono iscritti a questa associazione un paio di domande: 1. Me lo potete spiegare, per favore, perchè davvero non lo capisco, in cosa la narrazione sceneggiata di alcuni fatti di notevolissimo interesse pubblico accenderebbe - nella greve prosa dei nostri colleghi che ci rappresentano - "una nuova e deleteria spirale, dannosa per le istituzioni politiche, per la magistratura e quindi ultimamente per i cittadini", tale da dovere indurre la nostra associazione di categoria a "stigmatizzare operazioni mediatiche e spettacolari che possano alimentare il pericolo così autorevolmente segnalato"? 2. Vi sembra una cosa "normale", "accettabile" e "decente" mettere sullo stesso piano una violazione di segreti d'ufficio, che costituisce reato, con il pieno e del tutto legittimo esercizio del diritto di cronaca, quale è stata la narrazione sceneggiata che ha turbato il sonno dei "nostri"? La narrazione sceneggiata per la quale a nostro nome i nostri colleghi della Giunta si indignano è stata del tutto rispettosa di tutte le versioni dei fatti date da tutti i protagonisti. Essa non risulta violare nessuna regola né giuridica né deontologica e, purtroppo, l'unico motivo che io riesco a trovare per questa "uscita" della "nostra" associazione è che quella narrazione mette in evidenza alcuni evidenti paradossi della versione dei fatti data da alcuni autorevoli rappresentanti della magistratura, associata e non. 3. Ma l'A.N.M., così pronta a indignarsi per cose di cui nessuno che sia disinteressato avrebbe alcuna ragione di indignarsi, dov'era quando la prof. Vacca ha leso la credibilità del C.S.M., ivi compresi i magistrati Consiglieri, dando luogo a una incontenibile esternazione giornalistica di cui vanno discussi (e ancora nessuno sembra volerli discutere) i contenuti, i tempi e i modi? 4. L'A.N.M. pensa di difendere le buone ragioni della magistratura contro comportamenti come quello della porf. Vacca o non vuole farlo? 5. Già che ci sono, la stessa A.N.M. dov'è tutte le volte che, anche alla presenza di magistrati tronfi e compiaciuti, vengono "sceneggiate" ricostruzioni a dir poco pittoresche di villette valdostane, sottoscala romani, eccetera? 6. Nel programma della nuova Giunta c'è anche qualcosa contro "Blu notte", il celebre programma di Carlo Lucarelli che sceneggia di tutto? Se si, approfitto di questa mail per denunciare alla nostra Giunta che ho visto tempo fa una puntata di "Blu notte" nella quale è stato sceneggiato sia l'assassinio sul treno di un agente di Polizia da parte di Nadia Desdemona Lioce sia alcuni interrogatori della Lioce medesima. Ovviamente, come tutti i magistrati, mi sono indignato :-) . Allora non ho avuto il coraggio di fare denuncia della cosa, ma ora voglio liberarmi la coscienza con questa mail :-). 7. Potreste dirmi cosa c'è che va biasimato nella narrazione sceneggiata di "note vicende" (come le chiamato i "nostri") "oggetto di procedimenti penali e disciplinari che coinvolgono attualmente magistrati"? Cos'è che la magistratura associata vorrebbe vietare? Le narrazioni sceneggiate? Le narrazioni che riguardano magistrati? Le narrazioni che riguardano "note vicende"? Così, tanto per sapere quale idea di democrazia e libertà di informazione abbiamo. Vi confesso che, come più volte ho scritto, trovo triste che l'A.N.M. sappia fare solo comunicati e di solito penso che, così facendo, è normale che nessuno ci presti ascolto. Oggi, dopo avere letto questo comunicato, ho pensato: meno male che tanto 'ste cose non se le legge nessuno. Altrimenti tutti avrebbero l'ennesima conferma che la magistratura associata vive con l'unica ambizione di essere "omologa". Spero di ricevere risposte alle domande che ho posto". La mail di Nicola Saracino: "E' forse prudente il pre-giudizio espresso da un componente del C.S.M. che si accinge a provvedere su una pratica di incompatibilità di un magistrato, vale a dire sul valore costituzionale dell'inamovibilità? E' prudente che continui a fare il Consigliere in quella stessa commissione? E' forse prudente l'esercizio del potere di avocazione non sottoposto ad alcun controllo di legalità? E' forse prudente che l'accusa disciplinare per fatti noti e stranoti venga esercitata a distanza di molti mesi prendendo spunto da episodi del tutto diversi? E' forse prudente tollerare che gli ispettori di un Ministro della Giustizia stazionino per anni negli uffici giudiziari impegnati in indagini piuttosto delicate che interessano lo stesso politico? E' forse prudente far finta di ignorare che il Ministro non ha più il potere di compiere inchieste mirate? E' forse prudente tacere che il CSM considera il trasferimento disciplinare cautelare di un magistrato "irrevocabile", così vulnerando a sua volta l'art. 107 Cost.? E' forse prudente tollerare che si censuri il merito di provvedimenti giudiziari che, a detta di Franco Cordero, non hanno nulla di abnorme? E' forse prudente aprire una pratica a tutela se indagato è il capo dell'opposizione ed appellarsi alle libere prerogative del politico se è il Ministro della Giusitizia a definire ridicole le indagini che lo riguardano? Mi dispiace ma io dissento da questa linea e intendo esercitare le libertà costituzionali di critica e di manifestazione del pensiero almeno fino a quando non sia decretata legalmente la sospensione di quelle garanzie.Probabilmente il vero problema dell'A.N.M. è che essa esprime direttamente il C.S.M. e i suoi dirigenti giungono ai vertici del Minisero della Giustizia; ecco perché ha le "mani legate" quando sono posti in discussione i valori della indipendenza interna del magistrato. Ma la colpa di ciò non è certo del Presidente o del Segretario".