Sandro Ruotolo


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Home » Ottobre 2007
31/10/2007

[ TONINO CHI? ]

g8Caro Tonino non ti riconosco più. Difendi l'ex comandante della guardia di finanza, il generale Roberto Speciale nello scontro con il viceministro Visco, ti schieri per il ponte di Messina e ora affossi, insieme a Clemente Mastella (con i socialisti assenti), la commissione di inchiesta parlamentare sui fatti del G8 di Genova. Ma che ti sta succedendo? Dichiari sul voto di ieri insieme al centrodestra che:"Siamo stati coerenti, si voleva solo un'indagine parziale". Non è vero. L'articolo 1 del disegno di legge  prevede che il compito della commissione è quello di "ricostruire in maniera puntuale la dinamica degli scontri e gli avvenimenti accaduti a Genova". C'è già la magistratura  che sta indagando e per i manifestanti "violenti" la pubblica accusa ha chiesto condanne per complessivi 225 anni di reclusione mentre sul banco degli imputati per i fatti della Diaz ci sono 29 tra agenti e funzionari di polizia, e per quello che è successo nella caserma di Bolzaneto gli imputati sono 45. Ma è indubbio che quei giorni di luglio del 2001 hanno aperto una ferita profonda tra le forze dell'ordine e l'opinione pubblica. Ed è certo che parti delle istituzioni in quei giorni si siano rese protagoniste di scempiaggini. Ma aldilà delle responsabilità personali sulle quali si dovrà esprimere la magistratura c'è una responsabilità politica che va accertata. Ultima annotazione:lL'istituzione della commissione d'inchiesta era prevista nel programma dell'Ulivo. Carta straccia?

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 31, 2007 10:32 | Permalink | commenti (30)
categoria:giustizia, clemente mastella, antonio di pietro, g8
30/10/2007

[ PAROLA LIMITATA...] 

togheIl più onesto è stato Felice Casson (l'ex magistrato di Gladio e delle stragi, oggi senatore dell'Ulivo) quando, difendendo Luigi De Magistris, ha affermato che "il diritto alla difesa è previsto persino dal codice penale",  aggiungendo però che "è cambiato il clima". Ma è l'intervento dell'ex vicepresidente del Csm Carlo Federico Grosso a svelare l'arcano: "Un magistrato può andare in televisione ma a certe condizioni". E quali sarebbero? Che non può parlare delle sue indagini? Non solo: " I magistrati non soltanto devono essere, ma devono anche dimostrare di essere imparziali. Ecco perchè un magistrato non può andare in televisione a discutere di cose che possano ledere la sua immagine di magistrato indipendente".  Come dire: cari magistrati potete andare in televisione ma attenti a quello che dite. Luigi De Magistris è andato in televisione proprio per difendere la sua indipendenza perchè sentiva addosso il fiato di coloro che volevano bloccare le sue inchieste.  Ieri sera, dopo essere stato interrogato al Csm per tre ore e mezzo, ha sostenuto di "non aver violato il codice etico della magistratura". Mi chiedo: come mai tante polemiche per gli interventi ad Annozero del gip di Milano Clementina Forleo e del pm di Catanzaro Luigi De Magistris e nessuno ma proprio nessuno ha citato la presenza in studio di un terzo magistrato? Quel Antonino Ingroia, pubblico ministero di Palermo, che al Corriere della Sera di oggi ricorda che "la tv, negli ultimi anni, è stata usata massicciamente contro i magistrati" e che "c'è un'insofferenza trasversale verso la legalità che può determinare anche isolamento e sovraesposizione".  Quante amnesie! E, quanta voglia di zittire i magistrati scomodi!

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 30, 2007 11:19 | Permalink | commenti (13)
categoria:giustizia, clemente mastella, informazione, legalitĂ , articolo21, csm , annozero, clementina forleo, luigi de magistris
29/10/2007

[ LA MEMORIA DI VIOLANTE...]

violanteQuanta ipocrisia! Che il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, abbia espresso  la sua amarezza per la "giustizia show" era prevedibile ma la sortita di Luciano Violante, proprio da uno schermo televisivo, mi  è sembrata imbarazzante: "Un magistrato non deve usare i media per acquistare consenso o cercare di farsi una figura pubblica...una magistratura che cerca il consenso dei cittadini e si legittima sulla base del consenso e non sulla base della legge è pericolosa per i cittadini stessi". Ma di che stiamo parlando? C'è un accanimento sospetto  nei confronti del gip di Milano, Clementina Forleo, e del pm di Catanzaro Luigi De Magistris apparsi in televisione ad Annozero. Diciamola la verità: la Forleo è il gip della scalata Unipol-Bnl, De Magistris è il magistrato che si stava occupando dei finanziamenti pubblici in Calabria gestiti da un comitato d'affari "bipartisan". Nè la Forleo nè De Magistris sono mai entrati nel merito delle loro indagini. De Magistris ha deciso di parlare per "legittima difesa", la Forleo per esprimere la sua solidarietà al pubblico ministero di Catanzaro. Tutto questo mentre il ministro della giustizia Clemente Mastella, senza contraddittorio, poteva dire su stampa e in televisione peste e corna di De Magistris. Non capisco, davvero, perchè si vorrebbe impedire ai magistrati di parlare. Sono cittadini come gli altri. Come i politici (non fraintendetemi) che spesso e volentieri "abusano"  della tv ossequiosa nei loro confronti. Come chiunque altro voglia esprimere il suo pensiero. L'articolo 21 della nostra Costituzione vale per tutti. Anche Falcone e Borsellino rilasciavano interviste e il primo partecipò anche a Samarcanda. Luciano Violante evidentemente è "fazioso". Si è dimenticato che in una delle nostre puntate, un pò di anni fa, partecipò in studio, a Roma, ad una puntata insieme a Francesco Saverio Borrelli e (se la memoria non mi inganna) Ilda Boccassini. Lo stesso Paolo Borsellino poco prima di morire rilasciò un'intervista a Fabrizio Calvi nella quale parlava di Marcello Dell'Utri.  Io non sono per porre paletti ai magistrati e ai politici. Ma i politici non possono imporre paletti ai magistrati "scomodi". Ha ragione Clementina Forleo che risponde così: "Finché non ci sarà un editto che stabilisca quali magistrati possono parlare e quali non possono, quando possono o non possono farlo, sempre al di là della riservatezza sulle questioni legate agli atti d'ufficio, io riterrò di parlare, come fanno gli altri miei colleghi, assumendomi tutte mie responsabilità. Ci sono molti magistrati indipendenti che vogliono far sentire la loro voce».  Se siamo arrivati al cortocircuito non è certo colpa di Clementina Forleo e di Luigi De Magistris.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 29, 2007 11:40 | Permalink | commenti (18)
categoria:clemente mastella, articolo21, luciano violante, csm , annozero, clementina forleo, luigi de magistris
25/10/2007

[ A VISO APERTO ]

luigi de magistrisE' stata dura ma penso che, stasera, avremo in diretta su Annozero, il pubblico ministero di Catanzaro Luigi De Magistris. In diretta da casa sua, nonostante gli "inviti" a non partecipare. A Roma avremo altri due magistrati con storie diverse, il gip di Milano Clementina Forleo e il sostituto procuratore antimafia Antonio Ingroia, che, come De Magistris, hanno sentito il bisogno di parlare: "A viso aperto". Una scelta non facile, una decisione sofferta perchè, evidentemente, è in gioco l'indipendenza della magistratura. Non si tratta soltanto dei rapporti tra toghe e politica ma la vicenda De Magistris solleva anche la questione dei rapporti all'interno della stessa magistratura. Vedrete dei servizi registrati. Finalmente ascolteremo Antonio Saladino il principale indagato dell'inchiesta Why Not, intervistato da Stefano Bianchi. Caterina Merante la principale teste d'accusa  nell'intervista che mi ha rilasciato denuncia di aver paura, di essere stata pedinata, di "intrusioni fisiche" nella sua vita privata e addirittura da parte di alcuni indagati che sono entrati negli uffici della Why Not di Lamezia Terme. La situazione è difficile non c'è dubbio e le parole del presidente Giorgio Napolitano non sembrano aver "raffreddato" il clima. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro ha riacceso il conflitto politico-giudiziario con una rinnovata richiesta a Prodi di "revocare il trasferimento d'ufficio del pm Luigi De Magistris" che "rappresenta un vulnus all'indipendenza della magistratura". La partita è più che mai aperta ma la domanda che mi pongo ora è perchè un magistrato come Luigi De Magistris sente il bisogno di esporsi in prima persona. Non vuole diventare una star, ve lo assicuro. Pensa che l'occasione di stasera sia necessaria per spiegare all'opinione pubblica cosa significa fare il magistrato in Calabria. La sua inchiesta era in dirittura d'arrivo. Perchè lo hanno bloccato?

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 25, 2007 08:45 | Permalink | commenti (40)
categoria:politica, giustizia, informazione, csm , annozero, clementina forleo, luigi de magistris
24/10/2007

[ SOPRAVVIVERE? ]

bertinottiMi sembra, ormai, che la sopravvivenza del governo Prodi sia appesa ad un filo. Il premier ostenta sicurezza ma nel giorno in cui supera l'iceberg Mastella, il consiglio dei ministri non si ritrova sul pacchetto sicurezza e oggi componenti della maggioranza (Udeur, Italia dei Valori, Rosa nel pugno) votano con l'opposizione nella commissione parlamentare di vigilanza Rai e "sfiduciano" il presidente della Rai, Claudio Petruccioli. Un forte "atto politico" e basta, nel senso che Petruccioli potrà continuare a presidere il consiglio d'amministrazione dell'azienda di viale Mazzini. Dimenticavo di citare il presidente della Camera, Fausto Bertinotti con il suo:"Se cade Prodi, un altro esecutivo per legge elettorale e riforme". Come dire un governo tecnico. Altro che "alle urne, alle urne!". Dicono i miei amici sondaggisti che quasi due terzi del Paese non ha fiducia in Prodi (il 66 per cento). Questo governo sembra sopravvivere alla giornata. Rissoso al suo interno, fragile perchè costretto al Senato a sperare nei voti dei senatori a vita, senza respiro riformatore. Che avesse ragione Fausto Bertinotti?

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 24, 2007 16:33 | Permalink | commenti (11)
categoria:politica, rai-tv, elezioni politiche, governo prodi, crisi di governo
21/10/2007

[  IL BUIO DI CATANZARO ]

Sono di nuovo a Catanzaro. La notizia l'ho appresa a Roma mentre aspettavo di prendere l'aereo per Lamezia Terme. Non ci volevo credere: "La Procura generale avoca a se l'inchiesta "Why Not" del pubblico ministero Luigi De Magistris". Neanche gli altri passeggeri dell'aereo, tutti calabresi, volevano crederci. Sembravano scioccati. Il giorno dopo la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di Clemente Mastella. Non convince (è un eufemismo) la motivazione della Procura generale: siccome Mastella voleva trasferire cautelativamente da Catanzaro De Magistris, la sua iscrizione nel registro degli indagati appare incompatibile con la titolarità del procedimento del sostituto procuratore De Magistris. Quindi il magistrato, per salvare il processo, non doveva procedere nei confronti di Mastella. Allora avevano ragione quelli che pensavano male, che la richiesta di trasferimento serviva per bloccare l'indagine Why Not? In queste prime ore ho colto l'incredulità e la voglia di reagire a Catanzaro. Da lunedì pomeriggio ci sarà il presidio davanti al tribunale di Catanzaro, a piazza Matteotti. Ho letto le dichiarazioni del magistrato Luigi De Magistris:"Ci avviamo al crollo dello stato di diritto e nel mio caso si registra la fine dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura quale potere diffuso". Una bruttisima giornata.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 21, 2007 00:06 | Permalink | commenti (52)
categoria:giustizia, luigi de magistris
18/10/2007

[ LA PROFEZIA DI CHIARAVALLOTI...]

chiaravallotiCerto, le polemiche non sono mancate all'indomani della puntata di Annozero dedicata alla vicenda De Magistris - Mastella. Mi aspettavo le dimissioni, che fino ad ora non ci sono state, dell'attuale vicepresidente dell'Autority per la privacy, Giuseppe Chiaravalloti. Pensavo che ci fossero  delle reazioni alla messa in onda di una delle intercettazioni telefoniche dell'inchiesta Poseidone, quella sui depuratori, tolta al povero sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris dal procuratore capo  Lombardi. Sui risvolti penali ci penseranno i giudici, ma da un punto di vista etico perchè nessuno, ma proprio nessuno, ha sentito l'esigenza di chiedere le dimissioni dell'ex presidente della giunta regionale della Calabria quando governava il centrodestra? In un altro Paese del mondo libero, un minuto dopo la conclusione del documento sonoro, l'autore di quella conversazione si sarebbe dimesso, irrevocabilmente. Invece nulla. Eppure nell'auditorium di Catanzaro il pubblico si "vergognava" di Giuseppe Chiaravalloti. Vi ripropongo alcuni dei passaggi più significativi delle intercettazioni che sono agli atti del procedimento Poseidone che è in mano alla magistratura di Catanzaro. L'interlocutrice del vicepresidente dell'Autority è Giovanna Raffaelli, sua segretaria particolare e moglie di uno degli imprenditori indagati nell'inchiesta, il Nunzio di cui si parla nella conversazione. Sono le ore 12 e 11 del 19 novembre del 2005: RAFFAELLI Giovanna :- Pronto

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E.. siccome sei indagata io ti richiamo…

RAFFAELLI Giovanna :- Ahh (ride) allora va bene…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- (ride) Come va?

RAFFAELLI Giovanna :- Io bene, sono a casa (incomprensibile) piovendo

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Qua c'è un sole magnifico, freddo ma sole io sto (incomprensibile) di prendere l'aereo dell'una ma non so se ce la faccio….

RAFFAELLI Giovanna :- All'una la vedo difficile…perché avete già sbrigato tutto?

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Sì, già fatto tutto… complessivamente, simpaticamente.. è stato gentile come (incomprensibile) poteva….quindi  

RAFFAELLI Giovanna :- E allora forse ce la puoi pure fare…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Come?

RAFFAELLI Giovanna :- Forse ce la puoi pure fare allora…chissà

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E io sono già in macchina, sono già diretto a Piccolo Fiume…. La signora Carolina sta tentando di fare il biglietto elettronico in modo da non perdere tempo…  (incomprensibile) mo' sono contento di aver dato una prova di.. di amicizia credo, no?

RAFFAELLI Giovanna :- Come l'hai trovato a lui?

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Sì ma.... Non abbiamo avuto tempo di parlare, m'ha accennato a quella cosa…

RAFFAELLI Giovanna :- M'ha detto Nunzio che era molto nervoso

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Come?

RAFFAELLI Giovanna :- M'ha detto Nunzio che era molto nervoso

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Sì.. e ma sì certo infatti.. (incomprensibile) questo è un pagliaccio insomma, ha scomodato un sacco di gente, ha dato fastidio ad sacco di gente, clamore mediatico… se questo qua…. Se….se Dio vuole che le cose vadano come devono andare.. 

RAFFAELLI Giovanna :- Ba.. lasciamo stare…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Lo dobbiamo ammazzare…no gli facciamo le cause civili per il risarcimento danni e ne affidiamo la gestione alla Camorra napolatana.. non è che io voglio soldi…

RAFFAELLI Giovanna :-  ( sorride ) Ma non  dire queste cose..

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Tutto que… tutto quello che.. 

RAFFAELLI Giovanna :- Ma non dirlo neanche per scherzo, per carità di Dio….

CHIARAVALLOTI Giuseppe :-.. Tutto quello che riuscite a ottenere è vostro (sorride ) faccio una donazione col notaio…

RAFFAELLI Giovanna :- Ma almeno a un ente benefico

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E uno non può fare una donazione?

RAFFAELLI Giovanna :- Va be'….

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Faccio una donazione ognuno fa (incomprensibile) i cazzi suoi… non è che sono cose nascoste, cose così.. alla luce del sole…in maniera clamorosa 

RAFFAELLI Giovanna :- Ma come ti vengono in mente (incomprensibile)

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E ma non è bella come idea? Pronto…pronto….

RAFFAELLI Giovanna :- …Sei proprio un pazzo liquido…..(ride)

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Non è bella come idea? (ride) Pronti?

RAFFAELLI Giovanna :- E io ti sento, io ti sento…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E io no… ogni tanto va via (incomprensibile)

RAFFAELLI Giovanna :- Giust…giustamente chi ti sta ascoltando pensa che sei un poco pazzo e ha difficoltà, hai capito?

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E ma poverino.. è bene che le sappia queste cose (incomprensibile) la cosa bella è che tutto.. noi l'abbiamo detto (incomprensibile) alla luce del sole…

RAFFAELLI Giovanna :- Sì ho capito ma tu mettiti nei panni di chi è costretto ad ascoltarci… pensa che sei proprio pazzo..

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E poverino…E poverino, penserà (incomprensibile)…saprà con chi abbiamo a che fare (incomprensibile)

RAFFAELLI Giovanna :- (ride) ( incomprensibile)

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Se è cornuto non lo so.. RAFFAELLI Giovanna :-..Come ti permetti…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- non ho..non ho prove su questo…RAFFAELLI Giovanna :- Mamma mia basta, per carità di Dio…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Mi auguro che qualcuno ascolti e glielo vada a riferire insomma

RAFFAELLI Giovanna :- Io non vorrei…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Però… indaghe.. indagheremo anche in questa direzione….

RAFFAELLI Giovanna :- No… a me non me ne può fregare di meno….me ne vorrei stare in pace ma non  mi hanno lasciato in pace, ma non importa, basta che sto bene in  salute io… e..e il mio povero marito che almeno porti.. (incomprensibile) veramente io..mi dispiace  (incomprensibile) che si possa stare male fisicamente perché per il resto io non ho.. timore di nessun genere….io personalmente (incomprensibile ) io sfogo hai capito?

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Azioni da giullari proprio, azioni da giullari (incomprensibile) di avere a che fare con dei pagliacci…

RAFFAELLI Giovanna :- Personalmente ( incomprensibile) intanto perché non ho niente da temere e poi perché io sfogo.. cioè io mi sfogo con gli amici, mi sfogo con mia mamma, mi sfogo con te, mi sfogo con Nunzio, invece… persone come Nunzio che non sfogano mai la rabbia o (incomprensibile) a me fanno paura.. e infatti gli ho detto cerca di non farti venire un infarto…perché uno che subisce una..una cosa a casa, a casa dei figli a Milano…allo studio, all'ufficio, dico non può non avere reazioni (incomprensibile) dico perché se non prima o poi ci resta    secco, una persona senza reazioni penso che poi imploda dentro

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Va be' ma c'è quel principio.. quella sorta di principio di Archimede.. non so come si chiami ..in .. nelle scienze naturali…che ad ogni azione corrisponde una reazione… e mo' siamo.. così tanti ad aver subito l'azione che quando esploderà la reazione sarà adeguata.....

Tre giorni prima, alle ore 14 e 51  Chiaravalloti è al telefono sempre con la sua segretaria:

CHIARAVALLOTI Giuseppe:- Pronto

RAFFAELLI Giovanna :- Eccomi

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Dunque l'hanno fatta anche qui eh..

RAFFAELLI Giovanna :- Dove?

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Da….Roby RAFFAELLI Giovanna :- Uh…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Qui è venuto lui….personalmente….RAFFAELLI Giovanna :- Ma qui dove? CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E perché oggi gli scadevano i gior…. Gli scadevano i termini, hai capito? Quindi è esattamente come ti dicevo io… e allora disperato sta (incomprensibile) anche per trovare cose per confondere

RAFFAELLI Giovanna :- Non ho capito niente (incomprensibile)… hanno preso il computer….

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Come?

 RAFFAELLI Giovanna :- Hanno preso il computer che c'era qua a casa, in cui troveranno i giochi dei bambini….

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Eh…

RAFFAELLI Giovanna :- E le fotografie

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E poi si farà l'istanza per… dissequestralo….

RAFFAELLI Giovanna :- No, non me ne frega niente (incomprensibile)….hanno preso un'agenda (incomprensibile) dell'ufficio

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Eh…

RAFFAELLI Giovanna :- La mia rubrica telefonica….

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Eh….

RAFFAELLI Giovanna :- A un certo punto uno (incomprensibile) signora ma qua c'è il nome del senatore Cossiga….e ho detto ma guardi che io (incomprensibile) quei nomi (incomprensibile) avere (incomprensibile) nella mia vita (incomprensibile) il senatore Cossiga, penso, penso che io ricordi….(ride)

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- (ride)....

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Dimmi una cosa…che ti volevo dire…ehh..e la per.. la perquisizione è a nome di Nunzio o a nome tuo?

RAFFAELLI Giovanna :- Di tutt'e due

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Ah.. tutt'e due ha messo..

RAFFAELLI Giovanna :- Sì…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Allora…

RAFFAELLI Giovanna :- (incomprensibile) società dell'ambiente… che io sappia nessuna.. che io sappia, poi non lo so… allora

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Ma ti… ti… chiarisco io com'è…lui quando ha fatto la.. la .. cosa a me, no? Ha iniziato con Basile, Papello e tutti..

RAFFAELLI Giovanna :- Qua c'è.. (incomprensibile) intercettazione telefonica…  le cose che (incomprensibile) pure a me…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Le?

RAFFAELLI Giovanna :- Le cose che.. in cui c'è il mio nome diciamo..

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Eh..eh..

RAFFAELLI Giovanna :- In data 29 novembre il Prefetto Mazzitello contattava sull'utenza Giovanna Raffaelli segretaria pro tempore del ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti chiedendole quando sarebbe stato possibile avere un appuntamento con il presidente …. la do….la donna gli fissava un appuntamento per il mercoldì successivo… 

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Eh! 

RAFFAELLI Giovanna :- …Aggiungendo che a tal proposito era stato dato appuntamento anche a Mercuri per mercoledì, in data 30 novembre 2004 Mercuri Roberto contattava dall'utenza… omissis il Prefetto Mazzitello, indagato nello stesso procedimento sull' utenza monitorata omissis in uso al predetto avvisandolo di un suo probabile ritardo sull'appuntamento, nell'occasione il Prefetto Mazzitello, riferiva di aver parlato con la Raffaelli, la quale aveva fissato un appuntamento con il presidente e queste sono le cose che ..in cui parlano di me    

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Sì….

RAFFAELLI Giovanna :- ..E basta… basta…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E va be', sì…

RAFFAELLI Giovanna :- Poi.. aspetta, aspetta… di Nunzio poveretto, hanno (incomprensibile) allora.. l'altro mio nome, appare qui.. valutato altresì che nei confronti di Raffaelli Giovanna e Lanzetta Maria Assunta

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Di chi, Giovanni?

RAFFAELLI Giovanna :- Io, io… Giovanna Raffaelli e Lanzetta Maria Assunta, che penso sia la moglie di Papello..

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Uh…

RAFFAELLI Giovanna :- .. Che io… avrò visto una volta in vita mia.. sono emersi indizi di reato soprattutto all'esito delle preliminari informazioni trasmesse dal ctu…non so chi sia..

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Uh…commissario tecnico..

RAFFAELLI Giovanna :- (incomprensibile) con particolare riferimento ai rapporti intrattenuti dalle predette con i coindagati

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Eh…

RAFFAELLI Giovanna :- Ricordandosi che la prima è stata segretaria particolare dell'allora presidente della giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti, la seconda è convivente di Papello

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Sì..

RAFFAELLI Giovanna :- E in più…(incomprensibile) sui conti correnti…mo' io per curiosità sono andata a vedere il mio conto degli ultimi anni e c'è solo il mio stipendio

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E va bene sì, d'accordo  (incomprensibile) perchè ti meraviglia

RAFFAELLI Giovanna :- (incomprensibile) e fammi finire (incomprensibile) i flussi (incomprensibile)

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- ..Poi io stavo cercando di spiegarti quello che è successo…è successo questo… quell' indagine che lui ha cominciato.. chiaramente non ha niente nelle mani.. men che meno nei miei o nei tuoi confronti…mi segui?

RAFFAELLI Giovanna :- Certo..

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Allora..

RAFFAELLI Giovanna :- Ma (incomprensibile)

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Oggi, oggi scade il termine per lui per chiedere la proroga, chiedendo la proroga deve portare elementi… evidentemente non ha un tubo…e allora ha cercato disperatamente all'ultimo minuto di rimediare qualcosa… allora che cosa ha fatto…allora avrà sentito…o …cose… che ci interessavamo anche di energia…e ha iniziato un'altra indagine per l'energia…

RAFFAELLI Giovanna :- Uhm….. qui c'è scritto Scordo Annunziato si sta rivelando un personaggio di primissimo piano investigativo…

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Sì, sì..

RAFFAELLI Giovanna :- Povero… pover uomo….

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Eh…sì.. perché lui…è… lì.. lavora lì…lavora…. Non ti preoccupare.. queste sono.. le parole sue…non… non i fatti…e lui deve mettere queste cose perché se no che fa? Dopo di che… dopo di che..

RAFFAELLI Giovanna :- (incomprensibile) Scordo Annunziato è il fratello di Scordo Giuseppe, vuoi mettere?

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Sì… ha tentato disperatamente l'ultimo giorno, perché domani non poteva farlo più, hai capito perché?

RAFFAELLI Giovanna :- No (incomprensibile)

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Io…eh?

RAFFAELLI Giovanna :- Io non sapevo che domani era…..

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Oggi era l'ultimo giorno….

RAFFAELLI Giovanna :- E che ne sapevo io?

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E lui ha… e sì adesso io l'ho accertato, dopo che ho visto, ho chiesto in giro.. ehh…(incomprensibile) che era l'ultimo giorno, quindi poverino s'è cercato.. di lanciarsi con fegato, milza e pancreas per rimediare qualcosa…eh..

RAFFAELLI Giovanna :- E intanto  io c'ho mal di testa, ho la pressione a duecento e mi sono (incomprensibile) da morire perché quando li ho visti arrivare ho pensato che fosse morto… fossero morti i miei ragazzi con un incidente stradale….

 CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Sì…sì, ma stai tranquilla che…(incomprensibile) di fumo…non ho nessunissima preoccupazione

RAFFAELLI Giovanna :- Io, io, io…(incomprensibile) però mi dà fastidio..

 CHIARAVALLOTI Giuseppe :- E…certo…

RAFFAELLI Giovanna :- ..Anche perché, mi stanno chiamando tutti, che c'è sull'Ansa, quindi domani sono su tutti i giornali, perché naturalmente sull'Ansa, invece di mettere tutti 'sti cazzi di nomi, hanno messo solo (incomprensibile) 

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- (incomprensibile)E tu.. siccome eri la segretaria del Presidente sono venuti a vedere se c'era qualcosa…

RAFFAELLI Giovanna :- Sì, d'accordo… non… è.. che gioia sono preoccupata e che adesso  proprio mi sento… male, ho mal di testa…

RAFFAELLI Giovanna :- Uh..uh… ho chiamato Nunzio…perché chiaramente sono andati nel suo ufficio, sono andati alla Pianimpianti, ho detto Nunzio ma torna? ha detto non ci penso proprio, io torno venerdì come era mio programma, m'ha detto 

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Ma questa gliela facciamo, gliela facciamo pagare brutta.. vedrai

RAFFAELLI Giovanna :- E va be' ma questo loro che centrano poveracci? poi ieri sera avevo visto un film…in televisione, un telefilm

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Non a loro.. a chi è responsabile

RAFFAELLI Giovanna :- …. In cui (incomprensibile)

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Chi è responsabile di questa porcheria….

RAFFAELLI Giovanna :- (incomprensibile)

CHIARAVALLOTI Giuseppe :- Passerà gli anni suoi a difendersi se io campo, se non campo (incomprensibile)

Nell'intervista che mi ha rilasciato per Annozero, e che ho realizzato la scorsa estate prima della richiesta di trasferimento avanzata al Csm dal ministro Clemente Mastella, il pubblico ministero De Magistris denunciava che, ininterrottamente, da tre anni era sottoposto ad indagini disciplinarI; che era bersagliato da continue interrogazioni parlamentari; che dedicava due giorni alla settimana per difendersi. Come aveva profetizzato Giuseppe Chiaravalloti.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 18, 2007 16:40 | Permalink | commenti (27)
categoria:luigi de magistris
18/10/2007

[ MEGLIO TARDI CHE MAI! ]

de magistrisFinalmente, e dopo quasi un mese dalla richiesta al Csm del ministro Mastella di trasferire cautelativamente il pubblico ministero di Catanzaro, Luigi de Magistris, l'Anm ha parlato. La giunta esecutiva centrale del sindacato dei magistrati ha, ufficialemente, preso posizione: "La giunta auspica che siano modificate le norme che attribuiscono al ministro il potere di richiesta del trasferimento d'ufficio e che l'attenzione del ministro per gli uffici giudiziari calabresi non si limiti ai singoli casi e alle emergenze ma si concentri sui problemi organizzativi e funzionali". Certo le toghe associate potevano intervenire prima. Lo hanno fatto dopo che la sezione napoletana dell'Anm aveva raccolto 254 adesioni al documento di solidarietà nei confronti del pubblico ministero Luigi De Magistris.Meglio tardi che mai! Come sapete, il Csm ha rinviato la sua decisione al 17 dicembre.Intanto a de Magistris e al gip di Milano, Clementina Forleo, protagonisti della puntata di Annozero dell'altra settimana,  sono arrivate due buste con proiettili. La Forleo ha respinto al mittente la solidarietà ricevuta dal mondo politico. Ma intanto un'altra lettera intimidatoria destinata al premier Romano Prodi è giunta alla redazione romana del quotidiano il Giornale: "Prodi si dimetta o non ci saranno altri avvertimenti". Pessimo clima.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 18, 2007 11:27 | Permalink | commenti (5)
categoria:clemente mastella, legalitĂ , csm , annozero, clementina forleo, luigi de magistris, anm
18/10/2007

[ IN QUESTO MONDO LIBERO...]

ken loachC'è un film bellissimo di Ken Loach. Si chiama In questo mondo libero...  che parla delle agenzie di occupazione temporanea che usano sempre più lavoratori stranieri. La location è la Gran Bretagna ma potrebbe essere un qualsiasi paese del cosidetto mondo libero. Mi è venuto in mente questo capolavoro sul mercato del lavoro di oggi, un vero e proprio "pugno nello stomaco" (da non perdere) pensando alla puntata di questa sera di Annozero dal titolo "I perdenti". A due giorni dalla manifestazione del 20 promossa dalla Fiom e dalla cosidetta sinistra radicale e all'indomani del ri-accordo sul Welfare tra governo e parti sociali. Certo, la stragrande maggioranza degli iscritti ai sindacati ha votato si all'intesa del 23 luglio scorso. Ma "i perdenti" provano a far sentire le loro ragioni. Io penso ai precari che ormai sono diventati il 20 per centro della forza lavoro nel nostro Paese dove gli operai guadagnano meno di tutti gli altri operai della vecchia Europa. Altro che bamboccioni!  Penso a Giuliano che aveva 44 anni e con uno stipendio da 1300 euro al mese non riusciva a pagare il mutuo e si è ucciso ieri mattina nella sua fabbrica a Tolentino, in provincia di Macerata. Giuliano non voleva più essere un bamboccione ma, con la moglie licenziata, non ce la faceva più a pagare quei 500 euro al mese di rata per il maledetto mutuo per la casa. Quanti giovani non riescono a "metter su famiglia" perchè con quel che guadagnano non possono permettersi niente? W l'Italia!

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 18, 2007 10:54 | Permalink | commenti (4)
categoria:welfare, rai-tv, operai, confindustria, governo prodi, annozero
15/10/2007

[ POLITICA...]

primarieDunque è nato il partito democratico. Con milioni di persone che si sono recate ai seggi. Ed è un bene che ciò sia accaduto. C'è voglia di cambiare la politica. Quella voglia che oggi chiamano "antipolitica" e che antipolitica non è.  Per la prima volta in vita mia, non ho votato. Mi sono astenuto anche se pieno di dubbi. Ma ho disertato non solo perchè insoddisfatto e deluso dal governo Prodi ma per le stesse ragioni dei tanti che sono andati ai seggi. Può sembrare un paradosso ma questo voto popolare chiede al gruppo dirigente di "rivoluzionare" la politica. Quando Walter Veltroni, con il discorso del Lingotto, si candidò alla segreteria scrissi che era l'unica chance. E, oggi, lo ripeto: è l'unica chance. Ma per poter sperare di competere con il centrodestra c'è bisogno di scelte chiare, di passione, di etica. Di politica dal basso. Adesso questo nuovo gruppo dirigente dovrà dire che cosa vorrà fare. Non era e non è qualunquismo quello che si muove fuori (e dentro)  dal partito democratico. L'uomo qualunque di oggi è il cittadino che nella "casta" vede il nemico della politica.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 15, 2007 09:40 | Permalink | commenti (25)
categoria:politica, primarie, partito democratico, governo prodi, antipolitica
08/10/2007

[ DE MAGISTRIS A LAVORO...]

Dunque, secondo il Csm non ci sono motivi d'urgenza per trasferire cautelativamente Luigi De Magistris dalla procura di Catanzaro.  Il magistrato potra' continuare a fare le sue indagini. Della sua vicenda il Csm tornera' a discutere il 17 dicembre. Buon lavoro al pubblico ministero di Catanzaro.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 08, 2007 12:30 | Permalink | commenti (31)
categoria:clemente mastella, csm , luigi de magistris
07/10/2007

            [LA PIAZZA E IL PALAZZO...]

Dunque, a proposito delle piazze.... Essendo rientrato a Roma, avendo letto i giornali e avendo sentito persone dopo la puntata di Annozero sul caso De Magistris, vorrei riflettere sulla questione centrale che, secondo me, ha posto quella piazza raccolta nell'auditorium di Catanzaro a cui noi di Annozero abbiamo dato voce. Può la società civile schierarsi e sostenere un magistrato "in vita", senza aspettare la sua morte come è accaduto con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come ha dichiarato il fratello del giudice ucciso, Salvatore Borsellino? E questo consenso così caloroso può danneggiare un magistrato? Certo, un magistrato non può e non deve essere legittimato dal popolo. Negli Stati Uniti d'America, il procuratore viene eletto direttamente dai cittadini. Da noi no, per fortuna. Ma non mi sembra che questo sia il caso per  Luigi De Magistris. C'è stata una reazione popolare ad un'iniziativa di un ministro (figura politica)  e non di un organo amministrativo come quello degli ispettori del ministero di grazia e giustizia.  E' vero, c'è una novità rispetto ai tempi di Mani pulite quando la maggioranza del Paese appoggiava i magistrati del pool milanese che indagavano sulla corruzione: rispetto a 15 anni fa, questa volta non c'è il sostegno ad un ufficio che allora era rappresentato dal Procuratore Borrelli ma a un solo magistrato che, tra l'altro,  è sotto inchiesta e sul cui comportamento può esprimersi (e deve esprimersi) soltanto l'organo preposto e cioè il Consiglio superiore della magistratura. Ma vogliamo chiederci  perchè quei giovani, quei cittadini calabresi, che con coraggio hanno firmato con nome e cognome la petizione in una terra che è la terra degli anonimi, hanno sentito il bisogno di pronunciarsi pro De Magistris? Luigi De Magistris sta indagando (ed è la prima volta che si chiede al Csm di trasferire cautelativamente un pm mentre conduce indagini, entrando nel merito dell'inchiesta perchè gli ispettori (organo amministrativo) hanno espresso un loro giudizio su alcuni testimoni) sull'intreccio tra affari e poteri forti, sull'utilizzo dei fondi pubblici per lo sviluppo in una Regione dove sviluppo non c’è. La richiesta "popolare" non è quella dell' assoluzione preventiva di De Magistris ma è  "fategli fare le indagini e, se ha commesso delle scorrettezze, giudicatelo ma senza seguire le procedure d'urgenza che sono discrezionali del ministro il cui nome, guarda caso, compare nell'inchiesta Why Not dove è indagato il presidente del Consiglio, Romano Prodi". Il magistrato si difenderà al Csm con le sue argomentazioni e non certo sfoderando il consenso popolare ricevuto. Ma se ci riflettiamo un attimo, tutte le accuse contro De Magistris  sono state rese pubbliche non da lui. Il pubblico ministero sta indagando sui poteri forti e tra quei poteri forti ci sono pezzi della stessa magistratura. Che altro poteva fare?  Luigi De Magistris ha denunciato il suo isolamento senza entrare nel merito delle sue inchieste. Se uno avverte pressioni e intimidazioni avrà pure il diritto-dovere di denunciarle?  “Il vaso di Pandora” è stato scoperchiato, mi ha scritto Rosanna Scopelliti, la figlia 22enne del giudice Scopelliti ucciso dalla mafia e dall’ndrangheta. “Credo molto nella reazione della società civile e ti assicuro che la gente è veramente esausta”. Vogliamo capire perché la gente è veramente esausta? Nessuna legittimazione popolare ma tante e tante domande sulle quali tutti dobbiamo interrogarci.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 07, 2007 16:45 | Permalink | commenti (10)
categoria:politica, giustizia, clemente mastella, giovanni falcone, legalitĂ , ndrangheta, csm , annozero, antipolitica, toghe lucane, luigi de magistris

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