[ LEGGE E ORDINE... ]
"Sarebbe stato meglio iniziare dai writer e dai posteggiatori abusivi", parola di Romano Prodi sulla campagna per la sicurezza. Ognuno dice la sua: da Prodi a Bertinotti, da Veltroni a Giuliano Amato e al suo modello Giuliani. Insomma, finalmente anche il centrosinistra si pone la questione dell'insicurezza e della legalità. Fino ad oggi temi inspiegabilmente lasciati alla destra degli "sceriffi". Più sommessamente ritengo che il tema della legalità debba essere patrimonio di tutti. Si può essere di sinistra e chiedere il rispetto delle regole. E devo dirvi che, pur rispettando le posizioni di coloro che sentono l'inizitiva di Firenze sui lavavetri come un attacco "agli ultimi" o come la morte dei "valori della sinistra", non riesco più a sopportare chi giustifica in nome dei deboli. Se il debole commette un reato, vìola le regole e va considerato al pari degli altri. Non mi convince neanche il sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino quando afferma:"Dobbiamo pensare ai morti di camorra, altro che ai tergicristalli". Calma e gesso. Certo chi lava il vetro di una macchina non può essere equiparato a uno che vende le sigarette di contrabbando o a uno spacciatore o a chi vìola il codice della strada, per esempio non indossando le cinture di sicurezza o il casco per la moto. Ma ci sono le leggi che prevedono le sansizioni in proporzione agli eventuali reati commessi. Mi dispiace che si puniscano le "mamme" che per "sfamare i figli diventano spacciatrici" ma se commettono un reato, queste vanno punite. Non credo che ci sia solo carcere. Ci sono lavavetri che non minacciano e ci sono lavavetri che minacciano. Ma siamo davvero convinti che tutti i lavavetri siano organizzati dal racket? Dove si scopre il racket bisogna colpirlo, ma non si può sostenere che bisogna prendere solo gli sfruttatori e che i lavavetri sono solo le vittime. Certo, non basta. La politica deve dare risposte complessive. Chi lava il vetro lo fa per "sopravvivere". Non c'è dubbio ma se viene considerato un lavoro (io penso di no, per me è una forma di elemosina), questo deve essere regolarizzato. C'è una domanda di sicurezza che non può essere elusa. Corriere della Sera e Repubblica hanno chiesto, via internet, l'opinione dei loro lettori sul provvedimento contro i lavavetri di Firenze. Risposte bulgare. Non penso che siano fascisti.
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Dice il declinante Gianfranco Fini: "In primavera si voterà". Gli risponde, a distanza, Massimo D'Alema che il governo durerà fino a fine legislatura. Io non lo so ma, a naso, penso che abbia ragione il ministro degli esteri. E' un periodaccio per il leader di An. Lo stanno lasciando in tanti. Dall'ex fido Francesco Storace a Gustavo Selva, dal ruspante Buontempo al moderato Fisichella. E poi, non è stato proprio Gianfranco Fini a sostenere che la Rai mai e poi mai avrebbe mandato in onda il filmato della Bbc sui preti pedofili? Ma Gianfranco Fini non ha sempre torto: "Il problema del centrodestra non è un deficit di leadership, è un deficit di strategia. Se vogliamo incidere e far cadere Prodi serve unità, unità, unità". L'asse con SIlvio Brambilla, al momento, tiene. Ma, aspettando Godot, si invecchia rapidamente. Entrambi gli schieramenti (opposizione e governo) hanno problemi al loro interno. Devono rispondere all'onda dell'antipolitica che non può durare a lungo.
Dunque, a sentire l'esponente del Pdci, Marco Rizzo, con la nascita del partito democratico "si sta avverando quello che voleva Licio Gelli con la loggia Propaganda 2: un forte presidenzialismo, maggiori poteri alla figura del premier, controllo della politica nei confronti della magistratura...". Deliri di fine estate. Ormai Licio Gelli è come Nostradamus. Aveva e ha previsto tutto e Marco Rizzo fa la figura del Tafazzi, ultima versione. Anche per lui il detto: "Ci fa o ci è?". Avevo guardato con interesse alla sinistra democratica, dopo il congresso dei Ds. Ho grande stima per Fabio Mussi ma la candidatura di Walter Veltroni alla segreteria del nascente partito democratico mi ha fatto cambiare idea. Il sindaco di Roma rappresenta l'ultima e unica chance per il centro sinistra e penso, avendo ascoltato il suo discorso del Lingotto e avendo letto le sue interviste (molto convincente quella di oggi al Corriere della Sera), che andrò a votarlo alle primarie. Non mi piace quel che pensa Marco Rizzo, non mi piace quel che dice Francesco Caruso, trovo sbagliata la manifestazione del 20 ottobre contro l'accordo sul Welfare.
Oggi in redazione, il mio amico Marco Travaglio era, giustamente, colpito (divertito) dalla poesia scritta da Sandro Bondi al neo sposo Elio Vito e non dalle solite minacce "armate" di Umberto Bossi, leader della Lega (la storiella del fucile padano)." E' il solito Bossi", ci siamo detti. Ma al calar della sera il leader del Carroccio è tornato a far parlare di sè. "Ma che fucili? Noi proseguiamo nel nostro programma di rivolta contro il fisco ingiusto rispettando le leggi". E alla Lega ha lanciato l'idea di una nuova protesta popolare: lo sciopero delle lotterie. "Basta giocare al lotto o comprare biglietti della lotteria". Al quotidiano della Padania, il leader della Lega ha suggerito anche il titolo di apertura di domani: "Io non gioco più". Ma gli italiani, compresi i padani, oltre che ad essere un popolo di santi, poeti e navigatori sono anche un popolo di accaniti giocatori. Ma dove vive il Bossi Umberto?
Dopo quello che è successo a Duisburg (la strage di Ferragosto) e dopo l'omicidio del vicepresidente della Regione Calabria, Francesco Fortugno, si può chiedere ai giovani di ribellarsi come ha fatto il presidente Prodi? Proporre di inviare l'esercito come ha dichiarato il presidente della giunta regionale Agazio Loiero? Vecchie, inutili e fuorvianti dichiarazioni. Ma è vero o non è vero che a San Luca sono dodici anni che si tenta inutilmente di costruire la caserma dei carabinieri? Se è vero, si invii il genio militare a realizzarla. E' vero o non è vero che in Italia negli ultimi 15 anni si è confiscato solo il 15 per cento dei beni sequestrati alle famiglia delle mafie? Si proceda a snellire la legge e a renderla efficace. E' vero o non è vero che l'ndrangheta è la più impunita tra le mafie, che ha subìto più colpi in Piemonte e Lombardia che in Calabria? Si potenzino uomini e mezzi.
Non è tutto nero quello che sembra nero. Prendiamo la nostra sanità pubblica che spesso definiamo "malasanità". Andiamo a cinema, guardiamo Sicko, il bel documentario di Michael Moore sul sistema sanitario americano in mano alle assicurazioni private e scopriamo di "essere fortunati ad ammalarci in Italia". Sabina Guzzanti insieme a Michael Moore e Michael Moore insieme a Livia Turco, ministro della sanità. Scopriamo anche che il Servizio Sanitario Italiano è al secondo posto nella graduatoria dell'Organizzazione Mondiale della Sanità mentre gli Stati Uniti sono al 37esimo posto. Eppure problemi ne abbiamo anche noi: di strutture, di mezzi e di uomini. Ma non c'è dubbio che noi rispetto agli americani viviamo in un altro pianeta. Mi chiedo e vi chiedo perchè agli americani sta bene il loro sistema discriminante e di classe?
"E' una soluzione destinata a non risolvere niente: in un modo o nell'altro, possiamo esserne sicuri. Niccolò Machiavelli si farà beffe anche di Michela Vittoria Brambilla". Dormo o son desto? Che sta succedendo ad Ernesto Galli della Loggia? Fondo da non perdere quello di oggi sul Corriere della Sera dove l'illustre commentatore definisce Forza Italia un harem e non un partito e sostiene che il partito della libertà del signor Silvio Brambilla "è un tentativo di uscire dall'impasse in cui il centrodestra si trova dalla sconfitta dell'anno scorso", in chiave organizzativa e basta, "evitando di affrontare qualunque nodo politico". Ma le cose non vanno bene neanche per il centrosinistra. L'uscita del sottosegretario Grandi sulle "rendite tassate al 20 per cento" suscita non poche reazioni ed alimenta la protesta cavalcata dall'opposizione contro il partito delle tasse. E' passato un messaggio "punitivo" e basta. Bene ha fatto il presidente Prodi a frenare annunciando che di Finanziaria e rendite il governo discuterà collegialmente. Vi ricordate le antiche polemiche sulla tassazione dei bot auspicata dall'allora leader di Rifondazione, Fausto Bertinotti? I piccoli risparmiatori sono in fermento. Concordo con il segretario della Uil, Angeletti quando chiede di ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti. Tafazzi crescono....
Dunque, è nato un nuovo partito, "una sottomarca di Forza Italia", come lo ha definito Marcello Dell'Utri. L'ultima creatura di Silvio Berlusconi si chiama partito della libertà. Un "partito civetta" il cui marchio, per conto del leader di Forza Italia, è stato depositato dalla rossa, giovane e amante delle autoreggenti, la pescivendola Michela Vittoria Brambilla (leggete il pezzo di Lucia Annunziata su La Stampa di oggi). Non mi sembra che sia questa la risposta del centrodestra al nascente partito democratico. La Lega non ne vuole sapere del partito unico, tan meno l'Udc. Ma neanche ad An conviene farsi annettere e allora cosa è il pdl? E' una semplice operazione di marketing come sostiene Dell'Utri? Non lo so. Secondo me ha ragione Edmondo Berselli quando si chiede se siamo di fronte non più ad un partito personale ma alla politica personale. Penso che dovrebbero essere preoccupati non solo i Fini, i Bossi, i Casini ma tutti noi. Silvio Berlusconi non ha intenzionare di mollare e la nascita di questo nuovo marchio non va sottovalutata. Ultima annotazione: non ci avevano detto che c'erano troppi partiti in Italia?
I funerali delle vittime della strage di ferragosto di Duisburg devono essere pubblici o privati? Preti e familiari dei morti di San Luca spingono sempre più verso quelli pubblici. "Mio figlio deve avere il diritto di morire come tutti quanti gli altri, noi non abbiamo nulla da nascondere", ha dichiarato la madre di una delle vittime. Non so se tutte e sei le vittime erano affiliate all'ndrangheta. So che sono state vittime di un agguato mafioso (si trovavano in due auto) e so anche che, in questi casi, le autorità di polizia per "motivi di ordine pubblico" vietano le esequie in pompa magna. La pressione è forte ma spero che chi deve decidere non si faccia condizionare.
Dunque, Francesco de Gregori, amico di vecchia data di Walter Veltroni, voterà alle primarie del partito democratico per Rosy Bindi. Antonello Venditti invece per Walter Veltroni. Ma Claudio Baglioni con chi si schiererà?
Il mesetto (50 giorni) di vacanze è finito. Ci voleva, eccome! Ho letto bei libri. Vi consiglio "Donne d'onore" di Ombretta Ingrascì, editore Marco Mondadori. Ho letto anche i giornali, più o meno. Non ho visto la Tv, anche se mi sarebbe piaciuto seguire il programma di Riccardo Iacona, in onda su Rai Tre. Mare, mare, mare. Due i fatti che mi hanno colpito. L'accusa di evasione fiscale per (l'ex) simpatico Valentino Rossi e il massacro in Germania dei sei di San Luca. La politica è ancora ufficialmente in ferie. Lo scorso anno è stato l'anno de "La Casta", speriamo che con questo che comincia a settembre, televisivamente parlando, si volti pagina. Attendo le prossime mosse del candidato leader del partito democratico Walter Veltroni. A sinistra del nascente partito democratico vedo confusione e divisioni. Francesco Caruso con la sua pessima uscita su "Treu e Biagi", è diventato il Borghezio del centro sinistra. Mi dispiace! Ma non ci sono giustificazioni che tengano. Dunque annozero torna in onda il 20 settembre. Noi da domani siamo al lavoro. Sarò pazzo: mi fa piacere essere tornato in città.