Sandro Ruotolo


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Home » Giugno 2007
30/06/2007

[ BUONE VACANZE...]

Vado in ferie. Per un mesetto. Finalmente. Annozero torna in onda a settembre e questo vuol dire che la redazione riaprirà ad agosto. Porto con me il computer ma non penso di usarlo. Libri e mare. E' stato un anno importante. Siamo tornati in onda dopo quattro anni di forzato silenzio.  Rimettere in piedi una squadra è stata dura ma credo che i risultati delle prime trenta puntate di Annozero siano stati positivi. L'informazione è cambiata, è cambiato il Paese, siamo cambiati noi. Buone vacanze a tutti.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 30, 2007 06:28 | Permalink | commenti (40)
categoria:rai-tv, annozero
28/06/2007

[ IL GIORNO DI WALTER...]

veltroni lingottoLa svolta c'è stata. Non c'è dubbio. Il  leader in pectore del partito democratico, Walter Veltroni, è andato oltre le aspettative. Altro che compitino! C'era grande attesa per il suo discorso di ieri e lui non ha deluso. Ci si aspettava una linea di discontinuità e la discontinuità c'è stata. Gli altri leader del centrosinistra mi sembrano ormai vecchi. Il sindaco di Roma ha saputo scaldare i cuori parlando dei problemi concreti. Ha guardato al futuro più che al passato. Questioni  come il clima e l'ambiente sono diventate centrali. Questioni come la sicurezza e l'eccessiva pressione fiscale non sono più tabù per il centrosinistra italiano. Il sindaco di Roma ha, finalmente, affrontato la questione settentrionale ed è stato netto e chiaro sul precariato proponendo a vecchi e giovani un "patto tra  generazioni". Qualcuno ha paragonato Walter Veltroni a Tony Blair, proprio nel giorno in cui il fondatore del new labour  ha lasciato Downing Street. L'accostamento semmai è con il modello kennedyano. Di certo, l'immagine di un Veltroni "buonista" è uscita definitivamente di scena dal Lingotto di Torino. Ci voleva questa scossa, una scossa che fa bene a tutti. Marcando così fortemente l'identità del polo riformista, la cosidetta sinistra radicale potrà trovare un suo ruolo a condizione che accetti la sfida veltroniana, caratterizzandosi su un programma comune e con forme di aggregazione mettendosi alle spalle quel "conservatorismo di sinistra" che l'ha resa fino ad oggi poco attraente.Questa svolta veltroniana fa bene  anche al centrodestra che se vuol competere dovrà liberarsi del vecchio Silvio Berlusconi, più che settantenne e  politico consumato. La sfida è, dunque, aperta, con tanti punti interrogativi aperti. Ma il giorno di Walter comincia oggi.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 28, 2007 09:36 | Permalink | commenti (26)
categoria:politica, walter veltroni, partito democratico
26/06/2007

[ GINO E ANTONIO...]

emergency ospedaleScusate il silenzio di questi giorni ma un pò di riposo ci voleva. Siamo tutti in attesa di capire cosa dirà domani Walter Veltroni a Torino sul partito democratico. La sua "discesa in campo" cambierà la politica italiana e costringerà anche la cosidetta sinistra radicale ad aggregarsi e a rinnovarsi, come giustamente ha detto ieri, in una intervista alla Stampa, il presidente della Camera Fausto Bertinotti. Ma oggi voglio registrare due belle notizie. La decisione di Emergency di riaprire i suoi ospedali in Afghanistan e la nomina a capo della polizia del prefetto Antonio Manganelli. Due notizie che non hanno nulla in comune se non il fatto che il sottoscritto conosce sia Gino Strada sia Antonio Manganelli. E si fida  di entrambi. Anche quando mi è capitato di non essere d'accordo momentaneamente con quello che diceva il fondatore di Emergency (aver pubblicamente dichiarato che l'Italia aveva pagato un riscatto di due milioni di euro per la liberazione di Torsello) non ho mai cessato di stimare  e di ammirare la concretezza di Gino Strada. Della nomina di Antonio Manganelli mi colpisce favorevolmente il consenso "bipartisan". Quando si tratta dei vertici delle nostre istituzioni, l'inciucio non c'entra. C'è bisogno della massima unità. Antonio Manganelli lo conosco dai tempi di Falcone e Borsellino. So che è un professionista della sicurezza, che è un uomo delle istituzioni. Una volta tanto sono felice di documentare sul mio blog due belle notizie. 

postato da: aleruotolo alle ore giugno 26, 2007 18:28 | Permalink | commenti (7)
categoria:pace, sicurezza, emergency, walter veltroni, antonio manganelli
21/06/2007

[ L'ULTIMA CHANCE ]

walter veltroniSe Walter Veltroni ha deciso di fare il grande passo, e cioè di scendere in campo, vuol dire proprio che la situazione si è talmente deteriorata che è meglio giocare subito l'unica chance per evitare la prevedibile debacle. Come sapete, se avete letto i miei post, sono molto scettico sul nascente partito democratico che, con l'uscita dai Ds della componente di sinistra, dei Fabio Mussi, dei Cesare Salvi e dei Gavino Angius, rischia di essere fin troppo moderato con problemi di identità, di valori ma anche di ricambio generazionale. Non c'è un trentenne per non dire un quarantenne all'orizzonte. E se non ci sono è colpa degli attuali gruppi dirigenti dei partiti. Certo, mi rendo conto che la decisione di affidare a Walter Veltroni, dopo le primarie del prossimo ottobre, le sorti di questa nuova formazione politica segna una svolta "positiva", almeno per quanto riguarda l'immagine. Walter, rispetto ai Romano Prodi, ha un'immagine forte. E' uno duro nella sostanza ma che all'apparenza sembra lieve. Meglio di altri può rappresentare il nuovo anche se lui nuovo non è. Fa politica da quando aveva i calzoni corti. In altri Paesi sarebbe già considerato un "vecchio", ma in Italia è uno dei più giovani. Per il partito democratico, dunque Walter Veltroni è l'unico candidato presentabile. Io sto a guardare, a seguire le prossime mosse. Non sono convinto di come il partito democratico si stia formando ma non sono neanche convinto di quello che sta accadendo alla sua sinistra. Divisa e ognun per sè. Quello che so è che non voglio che torni al governo Silvio Berlusconi. Quello che so è che vorrei tornare ad appassionarmi alla politica, con la Pi maiuscola.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 21, 2007 15:30 | Permalink | commenti (24)
categoria:politica, walter veltroni, partito democratico
20/06/2007

[ MEGLIO TACERE CHE PARLARE...]

detenuti"Tra rito abbreviato, impugnazione del rito abbreviato e patteggiamento allargato in appello, una persona che dev'essere condannata a una pena di 24 anni se la vede ridotta a 8 anni". Molti meno di quelli che avrebbe preso se si fosse pentito. Parola del procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. Pentirsi non conviene più, anche se qualcuno lo fa ancora ma ormai i pentiti sono una categoria in via di estinzione mentre le mafie no.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 20, 2007 09:50 | Permalink | commenti (7)
categoria:mafia, giustizia, camorra, legalitĂ , ndrangheta, pentiti, procura antimafia
19/06/2007

[ BENTORNATO RAHAMAT!]

rahamat e ginoChe bella questa foto! Che bello sapere libero Rahamat. Ci siamo mobilitati in tanti per lui. Chi non lo conosceva e chi lo conosceva. Sapevamo tutti che non poteva essere quello che volevano che fosse. Un uomo che lavora per la pace, che ogni giorno vedeva e vede uomini, donne e soprattutto bambini, incolpevoli, martoriati dai segni delle guerre non può essere un terrorista. Mi immagino quello che ha passato in questi tre lunghi mesi. Immagino le sue sofferenze e quelle della sua famiglia.  Bentornato a casa Rahamat!

postato da: aleruotolo alle ore giugno 19, 2007 15:49 | Permalink | commenti (11)
categoria:emergency, guerra afghanistan, rahmatullah hanefi
14/06/2007

[ TIRA BRUTT'ARIA...]

peppino impastato lapideNegli ultimi giorni alcuni fatti: a Napoli, lunedì scorso il presidente della commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione lancia l'allarme. Il governo Prodi, dice, si è dimenticato di fare la lotta alla mafia. A Napoli la macelleria continua e la "plebe" sembra sempre più impazzita. In Calabria l'ndrangheta sembra sempre più prepotentemente al comando ma quello che è successo negli ultimi tre giorni a Palermo deve far riflettere. A Cinisi, nel giro di poche ore per ben due volte  (alla vigilia della visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano), è stata danneggiata la lapide che ricorda Peppino Impastato mentre a Termini Imerese è stato divelto l'albero che ricorda il giovane assassinato dalla mafia il 9 maggio del 1978. In Calabria e in Sicilia le cooperative  impegnate sui terreni confiscati alle mafie subìscono attentati e avvertimenti mentre su questo terreno lo Stato ha fatto passi indietro da gigante. Pensate che in questi anni sono stati confiscati 801 beni di natura aziendale alle cosche e solo 34 sono oggi sopravvisuti. Tutto il resto è morto tra fallimenti e intoppi burocratici. e qualcosa è anche tornato in mano ai mafiosi. Sul fronte dei beni immobili sono 7328 i beni confiscati ma 3835 sono ancora da destinare. Ecco perchè è più mai urgente, come chiedono Libera e il presidente dell'antimafia Forgione, l'istituzione di un'agenzia che coordini e controlli questi lavori. Ma in Sicilia tira davvero brutt'aria. C'è un giornalista dell'Ansa, Lirio Abate, che è stato costretto a lasciare l'isola e vive sotto scorta mentre ieri nel cuore di Palermo è stato ucciso un capo mafia. Il capomandamento di Porta Nuova. Si chiamava Nicola Ingarao. La fragile tregua del dopo Provenzano sembra essersi rotta. Che sia l'inizio di una nuova guerra di mafia?

postato da: aleruotolo alle ore giugno 14, 2007 15:08 | Permalink | commenti (23)
categoria:mafia, camorra, legalitĂ , ndrangheta, commissione antimafia
11/06/2007

[ AMBULANZA NAZIONALE SI E' DIMESSO...]

gustavo selvaGrazie  mollybezz per l'azzeccato titolo che hai suggerito per il "furbetto de Roma". Ambulanza nazionale si è dimesso da senatore. E' una buona notizia. L'ex direttore del Gr2 , Gustavo Selva, dopo essersi vantato della prodezza ha provato a giustificarsi così: "Ero agitato, stavo male: porto 4 by-pass. E poi neppure ho detto che ero un senatore". Ma, evidentemente la frittata era già bella è fatta. Nessuno gli  ha espresso solidarietà. Il personale del 118 definisce l'atteggiamento del senatore di An "minaccioso e offensivo" nei confronti dell'equipaggio dell'autoambulanza. A detta degli operatori dell'Ares, Selva avrebbe addirittura "denigrato la professionalità dell'equipaggio e minacciato il licenziamento di un infermiere" nel caso in cui non fosse stato trasportato. In teoria il Senato potrebbe respingere le dimissioni del senatore aennino. Speriamo che le accetti. Comunque, ha fatto bene Gustavo Selva a  dimettersi: "Non voglio che le mie eventuali colpe ricadano sulle istituzioni". Concordo.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 11, 2007 18:39 | Permalink | commenti (28)
categoria:politica, legalitĂ , gustavo selva, antipolitica
11/06/2007

                                [ L'ORGOGLIO SVANITO...]

11 giugno 1997. Sono passati dieci anni dalla morte di mia cugina, Silvia Ruotolo. La notizia mi giunse per telefono a Roma mentre ero in redazione: “hanno ucciso una donna che ha il tuo cognome, in un agguato di camorra”. Non può essere mi dissi, che c’azzecca Silvia con la camorra? Quando poi mi raccontarono la dinamica ebbi un moto di rabbia, di odio per la mia città. Ma non solo per i camorristi ma per quella Napoli che sapeva e taceva, che subiva e non reagiva. Partii subito. Con la macchina verso Napoli: un viaggio che non dimenticherò più. Con il cellulare che squillava e con gli occhi gonfi di lacrime. Arrivai a casa di mia zia, al Vomero, dove ero cresciuto e dove trovai  i miei cugini assediati dalla stampa e dalle televisioni. Facevo da filtro e  all’agenzia Ansa dichiarai: “Quando muoiono degli innocenti vuol dire che non siamo liberi, che non viviamo in un paese normale”. Mi ricordai quello che scrisse Norberto Bobbio una decina di anni prima quando l’Italia scoprì la mafia, l’ndrangheta e la camorra: “Quando la bandiera italiana non può sventolare sul pennone della caserma dei carabinieri di San Luca, vuol dire che non solo non sono liberi  i cittadini di quel paese ma tutti noi”. Non si può misurare il grado di libertà, o si è liberi o non si è liberi: la terza via non c’è. E oggi Napoli non è una città libera. Non lo è mai stata nell’ultimo quarto di secolo, da quando la camorra è diventata un’organizzazione criminale di massa. Adesso lo chiamano ‘o sistema. Ci sono tali e tante opportunità di crimine che quel centinaio di clan censiti nel napoletano non riescono più a gestire in prima persona il malaffare e lo fanno in subappalto. Ma anche quella parte non violenta della città è contaminata dalla cultura di  illegalità.

I giorni che precedettero i funerali di mia cugina, furono giorni di dolore ma sentivamo crescere intorno a noi l’indignazione e la solidarietà di tante persone perbene che rappresentavano Napoli. Ma oggi chi rappresenta Napoli? Certo, se dovessi dire che non si sono fatti passi avanti nella battaglia per la legalità e per la giustizia, direi il falso. Napoli è l’unica città d’Italia dove il movimento antiracket è fortemente radicato. Decine di camorristi sono finiti in carcere e decine di commercianti e imprenditori hanno denunciato i loro estorsori. Ma sono troppo pochi gli uni e gli altri. “Libera” ed altre associazioni sono una bella realtà. Ma non sono sufficienti. La verità è che siamo cambiati noi. La città vive il clima di sconfitta perché non crede più nel suo futuro. Si è ritirata sull’Aventino. La stagione del “Rinascimento napoletano” è finita eppure, non tanti anni fa, mi sentivo orgoglioso di essere napoletano, oggi non più.

Il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, è stato fin troppo tenero quando ha accusato la borghesia e l’intelligenza della città di avere “un atteggiamento disfattista e rinunciatario”. E’ fin troppo facile prendersela con la “plebe”, e non ci riusciamo neanche: il famoso piano sicurezza non riesce a far fronte alle mille emergenze. Si ammazza e si è uccisi, come al solito. Ma il caso rifiuti è emblematico dell’incapacità e dell’inadeguatezza della classe dirigente napoletana e campana.  C’è uno scarico di responsabilità che alimenta l’antipolitica. Il presidente della Regione, Antonio Bassolino, è stato commissario di governo per l’emergenza rifiuti per ben quattro anni. Non si è accorto che quel piano non funzionava neanche un po’? Che figura fa Il sindaco di Napoli che non vuole più vedere il sindaco di Torino che parlando dell’emergenza rifiuti disse:“se fossi il sindaco di Napoli mi dimetterei”? Ci sono sempre più amministrazioni locali  commissariate e coinvolte in bufere giudiziarie che allontanano i cittadini dalla politica. Non mi piace il qualunquismo ma sono i partiti stessi a demolire la politica e con essa le speranze di cambiamento.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 11, 2007 05:44 | Permalink | commenti (9)
categoria:politica, sicurezza, napoli, camorra, legalitĂ , antiracket
10/06/2007

[ IL FURBETTO DE ROMA...]

gustavo selvaE bravo Gustavo Selva!  Deve trovarsi negli studi di La7 per una diretta televisiva. E' in ritardo, Roma è bloccata per le manifestazioni contro Bush e lui che fa? Finge di star male e si fa dare un passeggio da un'ambulanza del 118. Con a bordo medici convinti di avere a che fare con un paziente cardiopatico. L'aennino ex direttore del Gr2 è così contento della bravata che lo dice a tutti. Claps, claps, claps!  Il furbetto de Roma è nientepopodimeno che un senatore della Repubblica. Signori si nasce e lui non lo nacque....

postato da: aleruotolo alle ore giugno 10, 2007 19:10 | Permalink | commenti (8)
categoria:politica, legalitĂ , gustavo selva, antipolitica
09/06/2007

[ SALVIAMO RAHAMAT! ]

rahmat marina 3Rahamatullah Hanefi è in pericolo di vita denuncia Emergency: “Mercoledì anche i carcerieri hanno notato ciò che ai visitatori autorizzati sfuggiva o non interessava: che Rahmat stava male. Lo hanno accompagnato in un ospedale, dove si i medici hanno dichiarato che il suo unico rene appare gravemente compromesso e richiede cure urgenti. Nonostante il parere dei sanitari, i servizi di sicurezza afgani lo hanno ricondotto in carcere, rinchiudendolo in cella di isolamento. Rahmatullah si trova in pericolo di vita! Sollecitiamo tutti a fare il possibile per salvarlo”. Poco confortanti anche le notizie che riguardano l’aspetto legale della faccenda. “Mentre la Farnesina assicura che tutto sta imboccando ‘i binari della legalità’ da una settimana all'avvocato nominato da Rahmat continua a essere negato l’accesso al fascicolo processuale del suo assistito”.

postato da: aleruotolo alle ore giugno 09, 2007 19:03 | Permalink | commenti (9)
categoria:pace, emergency, governo prodi, guerra afghanistan, rahmatullah hanefi
07/06/2007

[ SCONTENTO GENERALE...]

gen. SpecialeHo letto attentamente le 22 pagine preparate dal governo sul caso Speciale. Bene hanno fatto a sostituire il comandante della guardia di finanza. Il dossier è accurato e convincente (gira in rete). Ma alla luce di tutto ciò come mai il generale  Roberto Speciale non è stato sostituito prima? E perchè gli hanno anche proposto il contentino della corte dei conti? Mistero. Non mi convince la scusa: "E' prassi consolidata". Dovevano sostituirlo subito  e non aspettare un anno. Il clima nei palazzi è davvero mefitico. Dossier e veleni  girano e minacciano leader e partiti. Poteri forti e consorterie varie sono all'opera. Su La Repubblica di oggi: siamo nel 2001. Silvio Berlusconi ha vinto le elezioni e in uno dei documenti sequestrati dalla magistratura milanese nell'ufficio di Pio Pompa, funzionario del Sismi, "prefigura una serie di contromisure da porre in essere per contrastare e neutralizzare iniziative aggressive provenienti da individuati ambienti politico\giudiziari volte a screditare la compagine vincente nella tornata elettorale del 2001 nella figura del suo leader politico". Il Sismi dunque voleva fermare i magistrati di Torino, Milano, Roma e Palermo.  Ci rendiamo conto che la crisi della politica comporta un rischio reale per la nostra democrazia? Che c'è bisogno di uno scatto "alto" di coloro che oggi rappresentano i cittadini.  Leggo che il senatore Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa del Senato, indagato per riciclaggio con l'aggravante di aver agevolato un'associazione mafiosa, si difende dicendo di essere vittima di un complotto mediatico-giudiziario: "Dopo Pollari e Speciale adesso tocca a me". Ma che c'azzecca! De Gregorio deve solo chiarire come mai assegni da lui firmati sono stati trovati e sequestrati in casa di un camorrista. Si è parlato, in questi giorni, di una nuova P2. Noi stasera ad Annozero parleremo di Telecom chiedendoci: "Chi è Al Capone?". Siamo davvero nella Chicago degli anni '20?

postato da: aleruotolo alle ore giugno 07, 2007 11:09 | Permalink | commenti (11)
categoria:politica, sismi, spionaggio, legalitĂ , telecom, annozero, antipolitica, licio gelli p2, visco-speciale
06/06/2007

[ L'ANTIPOLITICA AVANZA...]

montecitorio''Il concetto di legalità si collega strettamente al rispetto delle istituzioni. In Parlamento siedono 25 parlamentari condannati in via definitiva.Tra di loro c'è anche uno che ha ucciso un agente di polizia penitenziaria ed ha fatto saltare un palazzo. Lo so perche' ho seguito la vicenda da magistrato''. Lo ha detto oggi l' ex procuratore nazionale antimafia, Pier Luigi Vigna. Mi chiedo: ma chi sono gli antipolitici? L'opinione pubblica disillusa o la politica che fa di tutto per non essere "alta"?

postato da: aleruotolo alle ore giugno 06, 2007 19:11 | Permalink | commenti (16)
categoria:politica, giustizia, legalitĂ , antipolitica
01/06/2007

[ W LA RAI ]

annozero preti pedofiliQuattromilionisettecentottantunomila telespettatori, pari al 21 per cento di share. Il paese reale è più intelligente di Gianfranco Fini e di tanti altri piccoli e grandi quaquaraquà. Nessun commento da parte mia alla puntata di ieri sera di Annozero dedicata ai preti pedofili. Ho avuto la stessa sensazione di 16 anni fa quando realizzammo noi di Samarcanda, insieme a Maurizio Costanzo, la staffetta su Libero Grassi. In prima serata irruppe il tema della mafia. Sedici anni dopo, è caduto un altro tabù. Nell'Italia, paese cattolico per eccellenza, abbiamo potuto affrontare un tema scomodo che riguarda la Chiesa di Roma. Dunque, ha fatto bene la Rai a garantire questa serata televisiva. E' sempre più urgente che la politica faccia numerosi passi indietro e lasci la tv a chi si occupa e fa la Tv..

postato da: aleruotolo alle ore giugno 01, 2007 10:53 | Permalink | commenti (56)
categoria:vaticano, informazione, papa ratzinger, preti pedofili, rai-tv, annozero

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