Sandro Ruotolo


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Home » Novembre 2006
30/11/2006

[ PARENTI SERPENTI ]

udcAh, come si vogliono bene!  Io al posto di Pierferdinando Casini mi incazzerei di brutto. Aspetto di vedere  il leader dello scudocrociato questa sera ad Annozero. Dal  Corriere della Sera di oggi: "Forza Italia ha ordinato 1500 bandiere dell'Udc" per la manifestazione del 2 dicembre a Roma.  Il partito di Casini,  come è  noto, diserterà la manifestazione romana. Il suo stato maggiore ha invitato i suoi militanti al completo a confluire, il 2 dicembre, nel Palasport di Palermo. Cos'è un invito alla diserzione? Alla scissione dentro l'Udc? Ormai esistono due opposizioni al centro sinistra. L'Udc e gli altri. Non esiste più la casa delle libertà.La politica è tutta in movimento.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 30, 2006 09:28 | Permalink | commenti (36)
categoria:
29/11/2006

[ CHIAREZZA, CHIAREZZA, CHIAREZZA ] 

amatoDovevano ancora chiudersi le urne e Silvio Berlusconi già tuonava contro i brogli. ancora oggi il dimissionario (dall'ospedale) leader di Forza Italia sostiene la sua tesi ma ad essere indagato non è lui bensì un giornalista, Enrico Deaglio, accusato di attentare all'ordine pubblico nell'ambito dell'inchiesta aperta sui presunti brogli elettorali denunciati nel film-documentario "Uccidete La democrazia". Altro che porto delle nebbie! Perchè la procura di Roma solo ora ha deciso di aprire il fascicolo? E perchè non hanno già sentito l'ex presidente del Consiglio? Prima, durante e dopo le elezioni di aprile?  Hanno ragione i magistrati quando sostengono che la proclamazione degli eletti è basata esclusivamente sui dati pervenuti alle Corti di Appello e alla Cassazione e non su quelli che finiscono nei computer del Viminale. Ma le domande legittime che si è posto Deaglio meritano oppure no di avere una risposta? Il direttore del Diario sostiene di esserci concentrato sulla "notte dei misteri". Tutti ci aspettiamo dalla magistratura una ricostruzione di quella notte, la notte dello spoglio delle schede quando i conti non tornavano, quando i flussi si fermavano. Io non credo all'ipotesi che qualcuno avrebbe forzato il software del Viminale in modo da far calare, attribuendole alla Casa delle Libertà, le schede bianche. Bene ha fatto il ministro Amato  a bloccare  la macchina del voto elettronico in occasione delle prossime elezioni: "La firma elettronica può essere truccata e taroccata: rinunciamo quindi ai benefici dell'evoluzione tecnologica e ci affidiamo al conteggio manuale, che è meno facile da taroccare. Ogni risultato ottenuto sul filo di lana suggerisce a chi perde di essere stato imbrogliato, e a chi vince di aver avuto un vantaggio superiore rispetto a quello risultato". Ben detto, caro ministro Amato.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 29, 2006 12:55 | Permalink | commenti (20)
categoria:cassazione, elezioni politiche
28/11/2006

[ IL RE E' MORTO, W IL RE ]

berlusconi scapagniniConfermo tutto quello che ho scritto ieri ma con un'aggiunta: alla manifestazione di Roma del 2 dicembre ci sarà l'effetto Montecatini. Silvio Berlusconi è un maestro nel marketing. Non ci sono dubbi. Che si sia sentito male non ci piove. Che debba restare in ospedale fino a domani, anche. Il suo portavoce Bonaiuti ha promesso e ripromesso che il leader di Forza Italia non mancherà alla manifestazione del 2. Ma i medici non si sono pronunciati o se lo hanno fatto, come sostiene il quotidianaccio Libero, hanno consigliato a Silvio Berlusconi di riposare e quindi di rimanere in Brianza. Voci messe in giro ad arte per creare l'effetto attesa? La campagna mediatica è ormai partita. Ci scommetto che in tanti saranno in piazza per ascoltare il convalescente leader. "Presidente la prego torni subito!" Il sito dfi Forza Italia è sommerso dai messaggi.  Mi ha colpito l'editoriale del manifesto firmato dal vecchio e lucido Valentino Parlato: "Dio salvi Berlusconi. Senza Berlusconi è il casino. L'Unione sarebbe al disastro, il suo collante si sarebbe disciolto". Prendetela come provocazione ma Prodi e gli altri dovrebbero "avere il coraggio e la forza di cancellare Berlusconi e di dire che cosa effettivamente bisogna volere per far uscire il nostro paese dalla attuale palude infetta". Soprattutto, finchè lui è il leader.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 28, 2006 17:14 | Permalink | commenti (10)
categoria:
27/11/2006

[ GUARISCA PRESTO...]

piedi davantiDiscussione accalorata: Berlusconi a Montecatini si è davvero sentito male o è stata tutta una messa in scena  per mettersi al centro dei media fino alla manifestazione del 2 dicembre? A scanso di equivoci propendo per la prima ipotesi e poi vi dico perchè ma è indubbio che siamo proprio un Paese malato. I fautori della presunta sceneggiata sono tanti, il che mi preoccupa. Li trovi al telefono, sui blog, tra gli amici e non solo nella vox populi. La foto che pubblico è quella che secondo me rafforza la prima ipotesi.  L'uomo che ha giocato la sua carriera politica sul suo appeal, sul mito dell'eterna giovinezza, nella foto appare con i piedi davanti e sapete bene che cosa significhi.  Vi siete chiesti come mai Mediaset abbia deciso di non trasmettere le immagini del malore di Silvio Berlusconi? Per difendere la sua privacy come ha dichiarato Emilio Fede? Suvvia! L'immagine è quella di un uomo sofferente che contrasta con  l'humus berlusconiano che è quello della ricchezza e della bellezza, della frivolezza e della simpatia, delle "veline" e dei "Costantino". Certo, qualche fan da ieri è ancora più fan ma chi punta ancora le carte su di lui per il dopo Prodi si può fidare di un leader azzoppato dai malanni e dall'età? "Sbagli, Sandro", mi dicono in tanti: "Ricordati che il Pci prese una barca di voti dopo la morte di Enrico Berlinguer". Alle Europee ma pensate che con il Paese diviso in due e incattivito dai 5 anni di berlusconismo qualche elettore del centrosinistra voterà per umana simpatia per il signore di Arcore? E pensate davvero che il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini si intenerisca e cancelli la manifestazione di Palermo per aderire a quella di Roma del 2 dicembre e dica si al partito unico della Libertà?

postato da: aleruotolo alle ore novembre 27, 2006 17:09 | Permalink | commenti (15)
categoria:
27/11/2006

[ ABBASSO LA SATIRA...]

noscheseMea culpa, mea culpa, mia massima colpa. Ho fatto zapping ieri pomeriggio e me ne pento. Su Rai Uno ho beccato Giovanardi e Mastella, Pippo Baudo e Giletti che discutevano di satira dopo le gag papali di  Maurizio Crozza su La 7 e dopo l'imitazione di un finto don Georg (il segretario particolare di Benedetto XVI) , fatta da Fiorello su Viva Radio 2. E indovinate un pò alla domanda: se la satira deve avere dei limiti  qual è stato il responso? Ovviamente si può essere carini ma non si può essere cattivi con il Santo Padre. E il modello democristiano? Alighiero Noschese che alla maggioranza di voi è un  nome che non dice niente ma a noi, gente di mezz'età, ricorda l'infanzia, quando i politici imploravano il "buffone" mezzobusto di essere imitati e addirittura concedevano l'autorizzazione preventiva. Ma quella non era satira.O se invece era satira, abbasso la satira.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 27, 2006 09:16 | Permalink | commenti (9)
categoria:satira, papa ratzinger, rai-tv
26/11/2006

[ RIDATECI CIAMPI! ]

napolitanoRidateci Ciampi! Se la poteva risparmiare la reprimenda a giornali e tv il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che nella sua visita di ieri nella sua Napoli  ha chiosato: "giornali e Tv parlano poco, e spesso danno una rappresentazione ingiusta e tendenziosa. Questa cosa ci ferisce. Reagiamo. Prendiamo qualche volta sottobraccio chi scrive queste cose o ne parla in tv e facciamogli vedere quello di buono che succede e che non vede, facciamogli sapere quello che non sa". Per troppo tempo l'opinione pubblica ha saputo e visto solo quello di buono c'era. Per troppo tempo giornali e tv hanno dormito. Per troppo tempo hanno chiuso gli occhi e non hanno raccontato la dismissione della legalità. E se oggi qualcuno "reagisce" è perchè i media hanno aperto gli occhi. Quando sento rappresentanti delle istituzioni prendersela con "certa" informazione mi vengono i brividi.  

postato da: aleruotolo alle ore novembre 26, 2006 10:09 | Permalink | commenti (10)
categoria:napoli, informazione, legalitĂ 
26/11/2006

[ GO HOME! ]

01Lo sapevate che la guerra in Iraq  dura da 1348 giorni mentre, per gli americani,  il secondo conflitto mondiale ne durò solo 1347? Sono rimasto sconvolto da questa notizia. Dopo Hiroshima e l'olocausto nucleare il mondo promise a se stesso che non ci sarebbe stata mai più una guerra. Ogni giorno e in ogni parte del globo migliaia di uomini, donne e bambini muoiono ammazzati da proiettili e autobombe. Maledette guerre! L'Iraq, per gli Stati Uniti d' America, sta diventando ogni giorno che passa il nuovo Vietnam. Noi ce ne siamo andati dalla Mesopotamia ma restiamo in Afghanistan dove nel 2006 sono tornati i talebani che ormai occupano metà del paese e che gli americani pensavano di aver cacciato quattro anni fa. Go Home! Torniamo a casa prima che si troppo tardi.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 26, 2006 09:44 | Permalink | commenti (3)
categoria:pace, guerra iraq, guerra afghanistan
24/11/2006

[ IN ORDINE SPARSO...]

duello_aPiù che "mi manchi Silvio!" lo slogan dovrebbe essere aggiornato in "Addio Silvio!". Lo dico senza ironia. Ormai neanche più lo stesso leader di Forza Italia pensa alla "spallata".Tutta la partita si giocava al Senato ma il "sì" di ieri al decreto fiscale sancisce il fallimento della linea radicale. Non sono riusciti a "comprare senatori" sperando in una rapida crisi di Romano Prodi e puntando al governo tecnico delle larghe intese. La casa delle libertà è sempre minoranza. Certo, c'è ancora lo scoglio della Finanziaria ma anche nel centro destra si sono convinti che il fronte della maggioranza "tiene" e quindi viene meno l'ipotesi di un rapido cambio. In poltica vige la regola del "mai dire mai" ma se oggi dovessi fare una previsione direi che la linea attuale di Silvio Berlusconi non ha fatto altro che rafforzare Romano Prodi.. L'ex presidente del Consiglio adesso ha poche carte da giocare. La sua verifica sta nella manifestazione del 2 dicembre a Roma. Riuscirà a portare un milione di persone in piazza? Io non ci credo. E anche se la manifestazione dovesse parzialmente riuscire come se la spenderà  Berlusconi? L'Udc di Casini e Cuffaro si ritroverà a Palermo mentre gli altri saranno a Roma. "Tutti sono in ordine sparso" e il tempo gioca contro il signore di Arcore mentre rafforza Pier Ferdinando Casini nella sua strategia di logoramento degli avversari. Ma con ciò  non penso che Silvio Berlusconi si ritiri dalla politica ma constato che non sarà più l'unico leader del centro destra. Facendo gli scongiuri. 

postato da: aleruotolo alle ore novembre 24, 2006 16:08 | Permalink | commenti (20)
categoria:casini
23/11/2006

[ I NUMERI DI MASTELLA...]

mastella"Più morti a Milano che a Napoli". Titoloni sui giornali per la clamorosa affermazione del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, alla riunione congiunta delle commissioni giustizia e affari costituzionali del Senato dell'altro ieri: "Nel periodo 1 gennaio-15 novembre 2006 a Milano gli omicidi sono stati 103, mentre a Napoli 75".  Povero Mastella! Qualcuno del suo ministero si è preso gioco di lui. A Napoli gli omicidi fino ad oggi sono 82 mentre a Milano 33. I miei dati sono più aggiornati di una settimana rispetto ai suoi. Suvvia ministro! Ma lo sa che nll'oasi della sua provincia Benevento ce ne sono stati ben 3 di omicidi, che a Caserta 29, che a Salerno 8. Insomma, in Campania, che è la sua regione, quasi 130 mentre in Lombardia meno di 70. Questi si che sono numeri!

postato da: aleruotolo alle ore novembre 23, 2006 18:55 | Permalink | commenti (9)
categoria:
21/11/2006

[ ADDIO ALLE ARMI? ]

bbbbUanema. In napoletano sta per: "che bella notizia!". L'ho letta sul quotidianaccio Libero di questa mattina: "Non farò più il premier e non andrò mai al Quirinale". Parola di Silvio Berlusconi. Anche se bisogna fare gli scongiuri perchè l'uomo è notoriamente un bugiardo la giornata non poteva che cominciare con un sorriso. "Di Palazzo Chigi ne ho abbastanza - racconta il leader di Forza Italia - ho già il nome di chi mi sostituirà ma non lo dico. Per il Colle, invece, non ho dubbi: l'uomo giusto è Gianni Letta". Quanto al destino dell'attuale governo Silvio Berlusconi prevede che Prodi non cadrà non ora, e neppure domani". E aggiunge, da vero educatore scolastico, che resterà in sella, perché "manca un killer per farlo fuori". Gioiamo, gioiamo, gioiamo? Beh, si ma. C'è sempre un ma e riguarda il campo "amico". La delusione è grande e il rischio  di uno scollamento tra lo schieramento del centro sinistra e la sua base elettorale è più che mai reale. Si è vinto alle scorse elezioni perchè dall'altra parte c'era Silvio Berlusconi. Chiaro? La prossima volta vorrei votare "per" e non più "contro". Caro Prodi, che idea hai del futuro del Paese?  

P:S: Naturalmente a metà mattinata il fido portavoce di Silvio Berlusconi ha smentito Libero:"Il Presidente Berlusconi non ha rilasciato alcuna intervista ad alcun giornalista".  E che significa? Che quelle affermazioni non sono state rilasciate ad un giornalista. O no?

postato da: aleruotolo alle ore novembre 21, 2006 09:08 | Permalink | commenti (21)
categoria:governo prodi
20/11/2006

[ SENZA SCUSANTI ]

golfo di napoli "Non e' vero che l'indulto ha influito sull'esplosione della criminalita' a Napoli". L'affermazione  è del presidente del Consiglio Romano Prodi : "Sarei contento se questa fosse la ragione.  In questo periodo dell'anno nel 2005 a Napoli si contarono gia' 61 omicidi. Quest'anno se ne contano 58. Naturalmente mi sono detto che il tasso di omicidi e' piu' alto a New York, ma questa non e' una consolazione".  Dissento in toto. Questione indulto: sono quasi dodicimila i napoletani indultati. Nei recenti fatti di sangue sono stati coinvolti pregiudicati che hanno usufruito dell'indulto. O come vittime o come killer.  Avete letto bene: 12 mila. Migliaia di ragazzini, uomini e donne che sono rientrati nel circuito criminale che momentaneamente era stato occupato da altri. E che devono mangiare. E' vero che si è sparato e ucciso di meno rispetto al 2005 ma anche rispetto al 2004. L'andamento dei morti ammazzati di camorra è ciclico. Ogni 3-4 anni si ha l'impennata. Dal 1981 ad oggi ci sono stati più di 3500 delitti. Aspettiamo di vedere come finisce questo 2006. Ma mi sembra inutile ormai piangere sul latte versato. La querelle "indulto si, indulto no" lascia il tempo che trova. La questione ora è come rimediare al danno. E il problema riguarda tutti, coinvolge innanzitutto la politica.  Diceva pochi giorni fa il questore di Napoli che ci sono 5000 arresti da fare. Mi diceva il presidente del tribunale di sorveglianza che a Napoli, cioè nel napoletano, ci sono 38 mila pregiudicati con sentenze definitive. Ho visto quartieri degradati, uomini e dionne criminali in "nome della fame", bambini senza istruzione e quindi senza diritti e senza doveri. Non ci sono scusanti che tengano.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 20, 2006 15:17 | Permalink | commenti (5)
categoria:giustizia, camorra, indulto, governo prodi
20/11/2006

[ ARIA NUOVA NEI SERVIZI SEGRETI ]

Mi piace il commento di Romano Prodi alle nomine avvenute questa mattina dei nuovi responsabili dei servizi di sicurezza: "Abbiamo scelto persone fuori da cordate e da giochi politici, con grande esperienze nel settore e grandi successi professionali. Credo sia una bella pagina per il Paese". E, diciamocelo francamente, era fondamentale che venisse rimosso dall'incarico il capo del Sismi Nicolò Pollari, tirato in ballo per il caso del rapimento di Abu Omar. Ma non solo. A sostituire il generale della guardia di finanza, è stato chiamato l'ammiraglio Bruno Branciforte. Al Sisde è andato, finalmente, un professionista giovane di "appena" 46 anni: Franco Gabrielli che era il direttore della divisione antiterrorismo della Polizia di prevenzione. E per concludere al Cesis è andato l'attuale consigliere militare del ministro della difesa Parisi, Giuseppe Cucchi. Erano giorni che si parlava del cambio dei vertici degli apparati di sicurezza. Il difficile contesto internazionale, si diceva, non consentiva le nuove nomine. Un modo per prendere tempo e per far quadrare il cerchio. Ma sono stati giorni difficili soprattutto a Forte Braschi dove il direttore del Sismi ha proceduto, nelle ultime ore, ad una serie di nomine interne per rafforzare il suo potere. L'amara considerazione è che le inchieste giudiziarie, il ritrovamento dei dossier su politici, magistrati e giornalisti nell'ufficio romano di via Nazionale di Pio Pompa, hanno dissipato quel rapporto di fiducia che si era creato con la gente nei difficili giorni di Bagdad. Non dimenticherò mai quel funerale di popolo di Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso dagli americani dopo aver liberato la giornalista del Manifesto, Giuliana Sgrena. Mi auguro davvero che chi andrà a dirigere  strutture così delicate e importanti per la sicurezza del nostro Paese sia veramente libero da cordate e vincoli politici. 

postato da: aleruotolo alle ore novembre 20, 2006 12:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:legalitĂ , governo prodi
15/11/2006

[ PEACE NOW ]

Vogliamo dare una speranza a quella parte di "intellighenzia" palestinese che non ama i kamikaze, che non ama il giustificazionismo dell'una e dell'altra parte? Vogliamo dire che alla questione palestinese non c'è opzione militare che tenga? Che l'unica strada percorribile è il dialogo tra Israele e l'Autorità nazionale palestinese? Leggetevi la bellissima intervista pubblicata dall'Unità di oggi a Hanna Siniora, il direttore del Jerusalem Times, che si schiera con il ministro degli esteri italiano, Massimo D'Alema, "e non perchè sono palestinese". Sapete che esponenti politici israeliani e della diaspora ebraica hanno accusato D'Alema di unilateralismo. Di essersi schierato contro Israele, dopo la strage di Beit Hanun. Non mi pare. La spiegazione del primo ministro israeliano di "errore tecnico" non regge quando si parla di civili ammazzati. Le esecuzioni mirate provocano sempre la morte di civili incolpevoli. La spirale di violenza non porta da nessuna parte. La linea del ministro italiano è quella di sempre: "due popoli, due Stati".  I 5 anni di governo Berlusconi sono stati deleteri anche dal punto di vista della politica estera: la sottomissione alla linea americana ha provocato guasti enormi. Con Sharon in Israele. Con gli Stati Uniti d'America nelle guerre  in Afghanistan e in Iraq. Una linea scellerata. Devo dirvi che se dovessi fare un bilancio di questi primi mesi di governo Prodi darei un voto più che positivo alla sua politica estera. Anche se sull'Afghanistan D'Alema dovrebbe avere più coraggio e scartare del tutto l'ipotesi della permanenza dei nostri soldati a Kabul. I palestinesi hanno diritto al loro Stato, gli israeliani alla loro sicurezza. Riporto il pensiero di Hanna Siniora sullo scrittore israeliano David Grossman. "Penso che Grossman faccia onore a Israele...sa bene che la politica delle sanzioni, del pugno di ferro, delle punizioni collettive ogni qual volta è stata praticata ha dato risultati fallimentari".  A quando una forza internazionale di interposizione a Gaza? A quando la trattativa per disegnare i confini dello Stato palestinese. Il tempo non lavora per la pace. La sua sicurezza Israele se la conquista con il dialogo e non con la sua forza militare.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 15, 2006 18:33 | Permalink | commenti (20)
categoria:pace, guerra iraq, israele-palestina, guerra afghanistan
14/11/2006

[ BENEDETTA SATIRA...]

Devo confessarvi che prima di prendere posizione ci ho pensato su un pò. Ai tempi delle vignette su Maometto, che hanno scatenato quel putiferio tra le masse arabe di tutto il mondo, con morti e feriti, avevo detto che quella non era satira ma propaganda antimusulmana. Ma lo stesso discorso potrebbe valere ora per  Papa Ratzinger. Lo sapete che l'Avvenire, il quotidiano dei vescovi, ha lanciato l'anatema contro le gag papali di  Maurizio Crozza su La 7 e contro l'imitazione di un finto don Georg, fatta da Fiorello su Viva Radio 2. Ebbene oggi  il segretario personale di Ratzinger, don George Genswein, interpellato dall'Adnkronos, pur premettendo che "non ho mai visto queste trasmissioni e neanche le guarderò mai",  afferma: "Ho preso atto della polemica e spero che trasmissioni di questo tipo smettano: d'accordo la satira, ma queste 'cose' non hanno livello intellettuale e offendono uomini di Chiesa. Non sono accettabili". Ha ragione il segretario del Pontecifice? Per i cattolici il Papa è una figura estremamente importante perchè è il successore di Pietro. Può la satira divertirsi e metterlo alla berlina? Si può fare satira senza offendere il sentimento religioso? Il confine tra lecito e illecito  è sempre difficile da stabilire. Mi preoccupa il fatto che il giornale dei vescovi lanci l'anatema e che il segretario del Papa si pronunci contro la satira.  I cattolici sono sempre stati tolleranti  e questa improvvisa svolta li accomuna agli integralisti delle altre religioni.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 14, 2006 15:53 | Permalink | commenti (23)
categoria:satira, islam, papa ratzinger
10/11/2006

                                                       [ INDULTATI...]

Il mio Moleskine è pieno di appunti. Di Napoli. Un quadro desolante.  "La plebe" è in subbuglio. La gente mi ferma e mi dice:”Continuate così”. Che vuol dire continuate a raccontare, a informare. Mi colpiscono le proporzioni dell'emergenza. Colpevoli tutti che non significa nessun colpevole. Ho visto i roghi dell'immondizia che avvolge le periferie della città. Ho incontrato “la plebe”  confinata nei ghetti, nei palazzoni circondati dal nulla. Ho visto ragazzi che, senza nascondersi alla telecamera, confessavano di "delinquere" in nome della "fame". Ho visto commercianti che imploravano di non esser ripresi dalla televisione per paura di rappresaglie. Ho visto l’illegalità annidarsi nei quartieri bene e nei quartieri poveri di Napoli.   Ho letto negli occhi di chi vi abita l'immagine della rassegnazione. Chi ha vissuto all'ombra del governatore Antonio Bassolino oggi sembra prenderne le distanze. Tutti contro tutti. Certo bisogna capire le cause del reato e lavorare per superarle. Occorreranno mesi, anni. Ma, intanto, c’è un bisogno urgente di sicurezza, di giustizia. Vi voglio parlare dell’indulto, degli effetti devastanti di una misura che mi sembrava, quando fu approvata, necessaria per fronteggiare il sovraffollamento delle carceri. Mi è bastato andare a Napoli per cambiare idea. Mi hanno colpito le parole del presidente del tribunale di Napoli, Carlo Alemi, il coraggioso magistrato del sequestro di Ciro Cirillo, l’assessore regionale campano rapito dalle Brigate Rosse, un quarto di secolo fa. E’ un colpo alla certezza della pena. Al diritto. Ma, lo sapevate che quasi 6500 napoletani hanno beneficiato del provvedimento? Un quarto di tutti i detenuti che hanno lasciato le carceri italiane. Il presidente del tribunale di sorveglianza mentre snocciolava le cifre, i numeri di questo disastro, non aveva parole. Sono 38 mila i pregiudicati del distretto di Napoli. Sette mila condannati a cui dovrebbero essere applicate le misure detentive sono ancora liberi. A Napoli stanno eseguendo ora le sentenze di condanne definitive di 5 anni fa. Dei 4500 destinatari di misure alternative al carcere ben 3000 sono stati scarcerati mentre sono in corso 11153 processi la cui sentenza sarà cancellata perché indultata. E per finire: quasi 30 mila schede di sentenze definitive non sono ancora state registrate nel casellario giudiziario. Il che significa che chi è recidivo risulta ancora “incensurato”. La polizia, i carabinieri fanno del loro meglio. Proprio ieri ho assistito all’arresto in flagranza di un rapinatore di moto. Uno dei tanti che entra ed esce dal carcere. Anche lui “indultato”, come le vittime o i killer degli ultimi morti ammazzati di camorra. Il ministro Amato quando, la settimana scorsa,  è venuto a Napoli per il piano sicurezza aveva detto che in dieci mesi sono stati arrestati 5300 napoletani. Ma se non si danno  mezzi e uomini ai palazzi di giustizia, se non si cambieranno le pessime leggi varate dal governo Berlusconi in questa materia, la battaglia tra guardie e ladri sarà vinta dai ladri.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 10, 2006 00:32 | Permalink | commenti (18)
categoria:napoli, camorra, legalitĂ , indulto
03/11/2006

[ IL MIO FAR WEST... ]

crispano tabaccaioDice il ministro Amato: "Napoli non è il Far West". Da tre giorni sono a Napoli. Per lavoro. Voglio raccontarvi quello che ho visto oggi. Sono stato tutto il giorno a Crispano, uno dei tanti comuni della cintura napoletana. Crispano è a nord. Passi per Afragola, Cardito, Frattamaggiore e arrivi in questo paesone di 12 mila abitanti. Una settimana fa due ragazzi, Franco Amura di 35 anni e Genny Di Gennaro di 16, a bordo un motorino, intorno alle 19 entrano in un tarallificio. Pistole alla mano prendono l'incasso della giornata: 80 euro. Non contenti fanno 600 metri ed entrano in una tabaccheria, quella di Santo Gulisano che è nel negozio con il figlio di 24 anni. Con le pistole puntate prendono 200 euro. Sono pochi. Uno dei due mette la pistola dietro alla nuca del giovane Gulisano che è dietro al bancone. Il padre spara. Uccide Franco Amura e ferisce Genny. Adesso è indagato per omicidio volontario e tentato omicidio. Spero che la magistratura accerti come sono andati realmente i fatti e prosciolga il povero Gulisano. Non sono per il far west. Non mi piace neanche la legge varata sulla legittima difesa. Ma conoscevo Santo Gulisano quando era poliziotto a Napoli. E l'ho rivisto oggi. Mi ha fatto entrare a casa sua senza telecamera. Un uomo distrutto. Barricato in casa. Con la moglie e il figlio. In tanti anni di polizia non ha mai sparato. Non ha mai ucciso. Con un fil di voce mi ha detto: "Non mi sento  un eroe. Non sono un giustiziere". Mi sono venuti i brividi. Quando ha sentito il minorenne dire all'altro complice "uccidilo" il tabaccaio ha pensato che stessero per sparare e ha agito per salvare la vita del figlio. Santo Gulisano  aveva già subìto altre due rapine. Anche in quelle due occasioni aveva con sè la pistola ma, giustamente, non l'aveva usata.  Prima di andare da lui sono stato ad Afragola. A pochi chilometri da Crispano. Nel rione Salicelle dove vivevano i due rapinatori. La famiglia Amura non mi ha ricevuto. Sono entrato nella casa di Genny e ho parlato con la madre. Disperata. Genny sette mesi fa era stato arrestato per un'altra rapina consumata con Patrizio, che oggi ha 18 anni e che ho incontrato. In una salumeria di Aversa, nel casertano erano in tre, il terzo un maggiorenne. Bottino: 50 euro e un pacco di kinder bueno. Con due pistole giocattolo. I tre, identificati dalla polizia, sono stati arrestati quasi subito. Genny finisce in una casa accoglienza per 5 giorni e viene condannato a 4 mesi di arresti domiciliari. I coetanei di Genny stanno con lui. Lo capiscono e dicono che, in mancanza di lavoro, non hanno alternativa al crimine. Non ci credo. Non conoscono la legalità. Vivono senza regole. Ma tutti vogliono moto e cellulari. I più grandi le auto che corrono. "Siete disposti a rinunciare ai guadagni facili per lavorare a 900 euro al mese?".  Si, mi hanno risposto in coro. Sono prigionieri "dell'ognuno per sè". Sono arrivato a Crispano alle 11 di questa mattina. Sono rientrato a Napoli alle 19. Per tutta la giornata non ho visto nè una macchina dei carabinieri nè una volante della polizia.  

postato da: aleruotolo alle ore novembre 03, 2006 19:53 | Permalink | commenti (34)
categoria:camorra, legalitĂ 

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