Sandro Ruotolo


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22/06/2009

[ APPELLO CONTRO IL DDL INTERCETTAZIONI ]

 

Noi sottoscritti ci riconosciamo nell’articolo 21 della Costituzione Italiana che recita fra l’altro: “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Il disegno di legge n. 1415 sulle intercettazioni e sulla cronaca giudiziaria, cioè la legge-bavaglio, che sta per essere definitivamente approvato al Senato viola apertamente questi principi.
Noi ci dichiariamo pronti all’“obiezione di coscienza”, cioè a continuare a pubblicare gli atti giudiziari (intercettazioni, ma non solo) che non sono segreti, ma di cui la maggioranza di governo vuole impedire la pubblicazione e la conoscenza. Chiediamo agli editori, all’Ordine dei Giornalisti, alla Federazione della Stampa, agli organismi sindacali di tutte le testate (carta stampata, radio e televisione) di aderire a questa forma di protesta civile.
Invitiamo il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a valutare i profili di incostituzionalità del disegno di legge e a respingerlo alle Camere.
Chiediamo ai cittadini di aderire al nostro appello, perché hanno il diritto di essere informati correttamente e compiutamente.
Noi giornalisti siamo pronti a pagare in tribunale le conseguenze del nostro gesto, in attesa che la Corte costituzionale e la Corte europea di giustizia di Strasburgo dichiarino illegittima la legge-bavaglio. La nostra libertà di informare riguarda tutti. E’ giunto il momento di difendere la nostra Costituzione.
Gianni Barbacetto, Pino Corrias, Peter Gomez, Sandro Ruotolo, Marco Travaglio

postato da: aleruotolo alle ore giugno 22, 2009 16:03 | Permalink | commenti (45)
categoria:articolo21, intercettazioni telefoniche
16/02/2009

[ GIUSTIZIA POPOLARE? ]

Siamo proprio messi male. Il winner, come dire, la percezione del malessere, è alle stelle. Gli stupri di queste ore tra Roma e Bologna riportano in primo piano le paure di questo terzo millennio. Sappiamo bene che gran parte delle violenze sulle donne avviene nell'ambito familiare eppure andiamo in tilt ed evochiamo forche e pugno duro per i colpevoli che agiscono nei parchi di Roma o di Bologna, prendendocela con gli immigrati. Siano essi clandestini o regolari. I raid, il "giustizia fai da te", lo spirito di vendetta vengono giustificati da politici e commentatori. A nulla vale la presa di distanza dalle spedizioni razziste se poi la politica avalla e cavalca il clima di caccia alle streghe. Nessuno, sia chiaro, sottovaluta  questa tempesta "emotiva". Nessuno, anche coloro che vivono nei cosidetti quartieri bene, sono immuni dai rischi di violenza. Donne come uomini. Adulti come minori.  Michele Serra ci invita a riflettere dalle colonne di Repubblica di oggi a interpretare "la tentazione popolare di auto-organizzare il controllo del territorio....come anche una volontà di partecipazione attiva, e quasi di protezione civile, che non è più consentito ridurre a puro malumore manesco e reazionario". Ma siamo convinti che questa sia la risposta giusta ad un bisogno di sicurezza che è reale? Da questo governo i segnali sono pessimi. Si vogliono incentivare le ronde da un lato e non si consente alle forze dell'ordine di agire sul territorio (le auto della polizia restono in garage per il taglio dei fondi). Si invocano i soldati per strada e si mandano ispettori negli uffici giudiziari colpevoli di applicare la legge. La sicurezza è compito che spetta alle forze dell'ordine. Punto e basta. Vi immaginate cosa può accadere se questi cittadini organizzati e "disarmati" si trovano in situazioni di flagranza di reato? Ho il terrore delle ronde eppure capisco che, rispetto all'inefficienza dello Stato, i cittadini chiedano fatti e non più parole.Nella lotta alla mafia i cittadini si sono fatti sentire e si fanno sentire quando, vittime del pizzo, denunciano alle ofrze dell'ordine e alla magistratura, gli esattori del racket. E' ipotizzabile una forma attiva di partecipazione della società civile alla battaglia per la sicurezza e in che termini? Raguioniamoci. Che fine hanno fatto i poliziotti di quartiere? In che stato stanno le stazioni dei carabinieri e i commissariati di polizia nei quartieri delle nostre "paurose" città?

postato da: aleruotolo alle ore febbraio 16, 2009 12:44 | Permalink | commenti (30)
categoria:giustizia, sicurezza, immigrazione, razzismo, legalità, stupri, malapolitica, violenze sulle donne
30/11/2008

[ UNA TRAGEDIA CHE VA RISPETTATA ]

Ancora sul suicidio di Giorgio Nugnes. Quando un uomo si toglie la vita merita il massimo rispetto. E' un gesto disperato che suscita pietà umana. In tutti. A leggere le testimonianze dei giornalisti che lo hanno incontrato poche ore prima della sua morte, si capisce che era terrorizzato per un suo presunto coinvolgimento in un'altra inchiesta giudiziaria. Mi colpiscono le dichiarazioni del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino: "Aveva solo fatto telefonate non era accusato di stupro". Non era in carcere, non era agli arresti domiciliari. La sua posizione nell'inchiesta era marginale: "Concorso in devastazione". Avrebbe potuto dire la sua davanti al magistrato che lo doveva giudicare. Non lo abbiamo ucciso noi giornalisti che abbiamo raccontato quei terribili giorni di gennaio quando gruppi di ultra, elementi malavitosi innescarono una rivolta violenta. Tutti a Pianura ma non solo a Pianura erano contro la discarica. Giustamente. Ma anche a Pianura in tanti si dissociarono dagli "scontri". Pietà e solidarietà per i suoi cari. Leggo le parole del procuratore di Napoli Giandomenico Lepore: "non c'è stato accanimento, nè contro l'ex assessore Nungnes nè contro altri indagati. Non penso proprio sia stata l'inchiesta a determinare una fine così ingiustificabile".

postato da: aleruotolo alle ore novembre 30, 2008 12:51 | Permalink | commenti (99)
categoria:giustizia, informazione, magistratura, emergenza rifiuti, diritto di cronaca, inchiesta sui rifiuti, rivolta di pianura, suicidio giorgio nungnes
29/11/2008

[ IL SUICIDIO DI GIORGIO NUGNES ]

giorgio nugnesGià parlano di un nuovo caso Tortora. Non sanno tacere quando dovrebbero tacere. Il suicidio dell'ex assessore del Comune di Napoli, Giorgio Nungnes, coinvolto nell'inchiesta sugli scontri dello scorso gennaio per la discarica di Pianura,  scuote tutti. I primi ad essere addolorati sono propro i magistrati che si sono occupati dell' inchiesta giudiziaria. Se scorrete le pagine di questo blog potete leggere le carte dell'accusa.Nell'inchiesta non ci sono pentiti. A differenza del caso Tortora. Ci sono intercettazioni telefoniche. Non c'è nessun teorema. Il tribunale del riesame ha dato ragione alla procura e in tempi brevi ci sarà anche l'udienza preliminare. Certo, è una tragedia quando un uomo si toglie la vita. Ma in quei primi giorni di gennaio ci furono devastazioni e scontri con le forze dell'ordine i cui autori andavano individuati. Trentasei persone furono arrestate  con le accuse di associazione a delinquere, devastazione e interruzione di pubblico servizio. La vicenda di Enzo Tortora non c'entra nulla.E' il 3 gennaio, manca un quarto d'ora all'una di notte. Giorgio Nugnes chiama Marco Nonno, consigliere comunale di An (finito in carcere anche lui): "Sono partiti. Stanno a Fuorigrotta ". Nonno gira l'informazione a chi gli sta intorno: "Stanno a Fuorigrotta! Ragazzi, stanno a Fuorigrotta!". Cinque minuti dopo, Nugnes ritelefona al consigliere di An: "Oh! Stanno al viale Augusto. Stiamo quasi davanti al bar. Li tengo davanti a tutti quanti. Sono cinque camion dei carabinieri ". Marco Nonno: "Ragazzi, stanno cinque camion con i carabinieri. Sono solo carabinieri". Nugnes: «Sono solo carabinieri, però prima avevo visto anche la celere. Non so che fine hanno fatto: può darsi pure che si sono avviati e stanno davanti. Aspetta, ora ti dico per dove... Aspetta, non ti muovere: stanno venendo per Agnano, uagliu'... Allora aspetta... Stanno venendo per viale Kennedy, viale Kennedy, viale Kennedy... e quindi non vengono per Montagna Spaccata». Nonno: «Ok, bene hai fatto che me l'hai detto ». Nugnes: «Però attenzione, perché questi sono solo i primi eh! Perché dietro ce ne sono tanti altri». Nonno: «Fammi sapere da dove vengono. Però fammelo sapere in tempo speciale, in tempo record. Perché se salgono per via Sartania si fa una cosa, hai capito?» Nugnes: «Eh! Ma via Sartania è libera! Mannaggia 'a capa vosta, via Sartania chiudetela!». Quelle della notte del 3 gennaio sono solo alcune delle tantissime telefonate tra i due esponenti politici intercettate dagli uomini della Digos. Telefonate che  cambiano improvvisamente di tenore quando, il 4 gennaio, Nugnes viene a sapere di essere intercettato e avverte l'amico: "Guardati i fatti tuoi, perché c'è un'attenzione su di te e sui casini che stanno succedendo". In una delle puntate di Annozero dedicate all'emergenza rifiuti mi occupai di Pianura e intervistai a palazzo San Giacomo Giorgio Nugnes e gli altri politici locali del quartiere napoletano. Sulle singole eventuali responsabilità penali si occuperà la magistratura giudicante. Di certo quei terribili giorni restano nella memoria di questa città. Una cosa è la sacrosanta protesta dei cittadini, un'altra cosa è la rivolta violenta.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 29, 2008 15:11 | Permalink | commenti (48)
categoria:giustizia, camorra, legalità, intercettazioni telefoniche, magistratura, emergenza rifiuti, annozero, inchiesta sui rifiuti, suicidio giorgio nungnes
28/11/2008

[ LUI CI SPIA...]

Non ci volevo credere ma quando ho aperto questo file sono saltato sulla sedia. Provare per credere...
postato da: aleruotolo alle ore novembre 28, 2008 10:22 | Permalink | commenti (12)
categoria:brunetta, fannulloni
27/11/2008

[ LA BESTIA E LA MEMORIA ]

CAMORRA1aC'è un libro molto bello di Raffele Sardo sulla camorra: "La Bestia". Non è un saggio. Sono sei storie. Sei persone perbene uccise dalla camorra. Salvatore Nuvoletta,  Attilio Romanò, Federico Del Prete, Alberto Varone. Sono nomi che non ci dicono nulla. Il primo era un carabiniere ucciso perchè in un conflitto a fuoco i carabinieri avevano ucciso un camorrista. Gli altri? Uno era un sindacalista, un altro un commerciante, un altro ancora un piccolo imprenditore. Forse i nomi di Don Peppe Diana e di Franco Imposimato (fratello del giudice) ci dicono qualcosa. E' un libro che ci chiede di non dimenticare. Che non accetta l'oblio ma che rivendica la memoria nella lotta per la legalità. Siamo in un a società che vuol dimenticare in fretta anche quello che è successo il giorno prima. Poi, quando succede un evento drammatico come il crollo di una scuola o gli attentati di Mombay l'oblio viene scosso dalla tragica realtà. Si sapeva che le scuole sono pericolose. Si sapeva che il terrorismo non era stato sconfitto. E così, anche le camorre e le mafie tornano in primo piano solo dopo eventi traumatici. No, questi libri servono a ricordarci che quella contro la criminalità è una lotta che, come ci dice Roberto Saviano, non è per nulla vinta e che fino a quando saremo consapevoli e avremo memoria potremo forse avere una chance in più.. 

postato da: aleruotolo alle ore novembre 27, 2008 13:31 | Permalink | commenti (5)
categoria:mafia, informazione, camorra, gomorra, legalità, roberto saviano, clan dei casalesi, raffaele sardo
25/11/2008
[ IL FANNULLONE BRUNETTA ]


postato da: aleruotolo alle ore novembre 25, 2008 11:46 | Permalink | commenti (16)
categoria:brunetta
22/11/2008

[ CIAO SIMPATICA CANAGLIA]

sandro curziAh mio caro e vecchio blog! Preso dal lavoro e dalla follia di facebook era tempo che non scrivevo. Oggi, purtroppo, è morto Sandro Curzi. Un compagno. Un grande direttore. La politica e il giornalismo erano le sue grandi passioni. L'una non escludeva l'altra. Ma la sua principale dote era il fiuto per le notizie. Quanti ricordi ! Fu lui, condirettore del Tg3 con Biagio Agnes, ad aprire il cantiere della terza rete. E io, giornalista disoccupato ventiquattrenne, fui assunto alla redazione regionale della Campania del Tg3. E' stato il mio direttore quando con Michele Santoro cominciò la bellissima esperienza di Samarcanda. Anni tempestosi di una Rai che si apriva al mondo reale, alla società civile. C'era Samarcanda ma c'era anche il Tg3 che dava spazio a quelli che spazio non avevano mai avuto nei Tg "gessati" dei palazzi del potere. La sua "ggente", gli operai e i pensionati: il sociale. Aveva un'altra dote questo grande direttore, quella che non ho più ritrovato nei miei brevi passaggi nei Tg: il gioco di squadra. Le riunioni di redazione del Tg3 con lui erano sempre interessanti. Le frequentavo, soprattutto d'estate quando Samarcanda chiudeva i battenti. Erano gli anni delle stragi di Palermo, delle "invasioni" in Puglia degli albanesi. Dirette e veri e propri piccoli reportage. Chiedeva l'impossibile  e tutti cercavano di accontentarlo. Certo, non sono mancati conflitti e aspre polemiche  che non hanno però mai intaccato il rapporto di stima e di affetto  tra noi. Se ne è andata una "simpatica canaglia" ma soprattutto un uomo dal forte orgoglio della sua storia di comunista. Un uomo che aveva le sue idee ma che sapeva ascoltare gli altri, anche quelli che non la pensavano come lui. Un giornalista curioso, un grande cronista che amava la vita.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 22, 2008 16:24 | Permalink | commenti (20)
categoria:sandro curzi
09/11/2008

[ W l'ITALIA ]

berlMa che Paese è un paese che accetta l'idea che la legge non è uguale per tutti (gli arresti a Napoli per i rifiuti in strada)? Che vuole istituzionalizzare  le squadracce (le ronde padane) a supporto delle forze dell'ordine? Che fa la lotteria per garantire un futuro alle coppie giovani (l' iniziativa del comune di Torino che con Banca Intesa finanzia i mutui per le case ai giovani precari)? Che esprime un presidente del Consiglio che rivendica il suo rozzo razzismo (la conoscete la canzone Abbronzatissima?)? Che se la prende con i clochard (il registro dei senza dimora stilato dalla polizia)? Che punisce i deboli e garantisce l'impunità ai "soliti noti"?

postato da: aleruotolo alle ore novembre 09, 2008 09:48 | Permalink | commenti (76)
categoria:
04/11/2008

[ FORZA OBAMA ]

obamaPenso che vincerà Obama. Lo dicono i sondaggi ma soprattutto lo dice la crisi del modello repubblicano americano che ha governato il mondo: la crisi finanziaria e la recessione da un lato, la politica guerrafondaia dall'altro. Oggi in tutto il mondo si festeggia l'uscita di scena di George W. Bush. Uno dei peggiori presidenti degli Stati Uniti. E' indubbio il valore simbolico ma non solo simbolico di un eventuale Presidente afroamericano. Un sogno che potrebbe avverarsi nelle prossime ore. Che sia Obama il probabile vincitore ce lo dice il fatto che molti amici italiani di Bush si stanno dichiarando a favore del candidato democratico. Un vizio tutto italico quello di salire sul carro dei vincitori. Ma a Silvio Berlusconi nessun sconto di pena. Ha sempre appoggiato il suo amico Bush. Dalla guerra in Iraq a quella in Afghanistan. Il compito che spetta a Obama non è tra i più facili. Dovrà ricostruire l’economia mondiale, guardando in casa sua dove il tasso di disoccupazione è altissimo e ci sono ormai aree da "terzo mondo". Dovrà chiudere non una ma due guerre. Ce la farà? Deluderà? Può darsi ma intanto godiamoci l'uscita di George W. Bush.

postato da: aleruotolo alle ore novembre 04, 2008 08:47 | Permalink | commenti (45)
categoria:politica, , politica estera, elezioni americane, razzismo, silvio berlusconi, george w bush, walter veltroni, partito democratico, guerra iraq, guerra afghanistan, obama
01/11/2008

[ L'ONDA PISANA ]

LChe bella esperienza a Pisa tra gli universitari in lotta contro la legge 133. Che bella gente! Un mondo complesso e articolato tra le 17 figure professionali dei precari, ricercatori e docenti, tecnici amministrativi e studenti. Ragazzi intelligenti e preparati. Altro che strumentalizzati come dice Silvio Berlusconi. L'onda è una benefica onda, un movimento nuovo e pieno di proposte.  Altro che minoranza: ho visto una città solidale con chi protesta. Un'immagine bellissima quell'aula magna del polo Carmignani (area interdisciplinare dell'Università statale di Pisa) piena fino all'inverosimile, occupata da 25 giorni. Ma in quell'aula c'era tutto il movimento pisano, anche quegli studenti di altre realtà che non erano in occupazione e che hanno partecipato, giovedì sera, ad Annozero. Gente piena di passione e  voglia di difendere il carattere pubblico della formazione. La gente ha capito che tagliare indiscriminatamente i fondi alla ricerca vuol dire un paese più povero e senza futuro. 

postato da: aleruotolo alle ore novembre 01, 2008 10:06 | Permalink | commenti (21)
categoria:politica, informazione, silvio berlusconi, precari, annozero, legge 133, londa pisana, il movimento degli studenti
25/10/2008

[ LA MALA TV ]

berlFrancesco Verderami e' un giornalista del Corriere della Sera ed e' bene informato. Sul suo giornale oggi ha scritto  che il presidente del Consiglio e' di umore nero. Dopo aver invitato i ministri a disertare le trasmissioni televisive ora va ripetendo:"come dar torto a quanti si lamentano della tv pubblica e non vorrebbero piu' pagare il canone?". Non solo, incontrando gli industriali gli avrebbe detto:"Mi chiedo come fate ad accettare che la Rai inserisca i vostri spot dove si diffondono solo panico e sfiducia". Alla faccia del conflitto di interesse, alla faccia della liberta' d'impresa e soprattutto della liberta' di informazione. E' chiaro che il cavaliere di Arcore vorrebbe una televisione "propaganda". E' chiaro che teme la perdita di consenso costruita proprio grazie alle "sue" televisioni. Addirittura ieri da Pechino si e' lamentato senza mai citare il nome del programma (Annozero): "Sento di trasmissioni con ascolti fantastici con un dibattito serrato con l'opposizione. Peccato che di noi, in quelle trasmissioni non fosse stato invitato nessuno". Peccato che con Walter Veltroni ci fosse il capogruppo della Lega Cota e il vicedirettore del quotidiano di famiglia. Peccato che ogni settimana invitiamo esponenti del popolo della liberta', certe volte vengono altre no. Saremmo ben felici di avere in studio Silvio Berlusconi. Ma il premier non aveva detto ai suoi di disertare i programmi della Rai? Di solito le dichiarazioni di Maurizio Gasparri non le commento ma questa volta quel suo minacciare lo sciopero del canone per protestare contro Annozero mi sa tanto di censura. Hanno scelto di nuovo la strada degli editti. Stanno delegittimando la Rai e stanno attaccando la liberta' di informazione.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 25, 2008 09:04 | Permalink | commenti (33)
categoria:politica, maurizio gasparri, informazione, lega nord, silvio berlusconi, articolo21, rai-tv, michele santoro, conflitto di interesse, annozero, popolo della libertà
22/10/2008

[ VIVA LA CAMORRA ]

CIMG1749Sono sconvolto. Dunque,sono tornato a Casal di Principe, nella terra di gomorra, dove cinque pentiti accusano il sottosegretario Nicola Cosentino di rapporti con il clan mentre lo Stato dà la caccia ai killer e occupa "militarmente" l'agroaversano fino al litorale domizio. Il clima è pesante. La gente perbene non vuole essere colpevolizzata perchè ha paura. Dopo la puntata di Annozero su Castelvolturno, la settimana dopo la strage dei sei immigrati nordafricani, la situazione nel paese si sta deteriorando. Minacce agli amministratori, cartelli contro Ruotolo e Santoro. Ieri sera proiettili in busta al vicesindaco e oggi al risveglio..decine di scritte contro il sindaco, lo Stato, Roberto Saviano. Viva Setola e la camorra. Ora Setola sta per Giuseppe Setola il capo del gruppo di killer del clan dei casalesi ancora latitante, pronto ad uccidere. Con il territorio militrizzato hanno potuto operare, indisturbati, nel cuore della notte. Nel centro del Paese. Ragazzate? Non mi pare. Un segnale forte da parte di quell'area sociale che preferisce la camorra alla legalià.  CIMG1754

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 22, 2008 18:04 | Permalink | commenti (22)
categoria:camorra, gomorra, legalità, roberto saviano, clan dei casalesi
15/10/2008

[ IL PERICOLO NON E' SVENTATO ]

roberto savianoDunque, il pentito Carmine Schiavone (collaboratore di giustizia dal 1993) cugino del capo del clan dei casalesi, Francesco detto Sandokan, ha smentito di aver mai parlato di un progetto di attentato contro lo scrittore Roberto Saviano. Non poteva fare altrimenti. Sarebbe interessante capire la genesi di questa notizia. Che Roberto sia nel mirino dei camorristi non c'è dubbio. Ha acceso i riflettori su una realtà "dimenticata" dai media e dalla politica. Ha fatto conoscere la camorra a migliaia e migliaia di giovani che non sapevano. Devo dirvi che leggendo la sua amara intervista di oggi a Repubblica mi sono commosso e  ho scritto a Roberto un sms dicendogli che lo abbracciavo. E penso che sia giusto fargli sentire tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza ma devo dirvi anche che purtroppo ci sono altre persone che in questo momento rischiano la loro vita per combattere il clan dei casalesi. Siano essi magistrati o carabinieri o poliziotti. Siano essi giornalisti. C'è un gruppo di killer che è ancora lin grado di far male, molto male. Gli arresti recenti li hanno indeboliti ma non ancora fermati. C'è una intercettazione di qualche settimana fa dove si capisce bene che il capo di questi assassini, Giuseppe Setola, pensa ad un attentato contro " a legge".  Chi rischia di più in questo momento sono coloro che  stanno per strada. Che restino accesi, dunque, i riflettori. Un abbraccio forte a Roberto Saviano. E soprattutto a quelle persone perbene che oggi si sentono sconfitte a Casal di Principe e dintorni e che non possono avere il coraggio di urlare contro la camorra.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 15, 2008 18:30 | Permalink | commenti (29)
categoria:giustizia, sicurezza, informazione, gomorra, legalità, pentiti, roberto saviano, clan dei casalesi, popolo dei casalesi, carmine schiavone
15/10/2008

[ IL BARATTO CHE NON MI PIACE...]

pecorella e berlusconiNon so come finirà il baratto. Dice Veltroni al Pdl: votate per Leoluca Orlando alla commissione di vigilanza Rai e noi diciamo sì a un vostro candidato come giudice costituzionale. In linea di principio nulla da eccepire. Sono mesi e mesi che non si eleggono le due cariche di competenza parlamentare. Ma il probabile si a Gaetano Pecorella da parte dell'attuale opposizione non mi piace. Conosco Pecorella da più di trent'anni. Lo ricordo difensore di un anarchico salernitano, Giovanni Marini, accusato di aver ucciso a coltellate un giovane missino. Insieme a Umberto Terracini. Difensore dei giovani del Movimento studentesco finiti in carcere in quegli anni turbolenti. Difensore in tempi più recenti di uno degli accusati della strage di Brescia (e indagato per favoreggiamento). Un eccellente penalista, docente universitario.  Ma non è questo il punto. E' stato l'avvocato del premier Silvio Berlusconi nei processi di Mani pulite, presidente della commissione giustizia negli anni delle leggi ad personam. Ora, è vero che la Costituzione dice che il parlamento deve eleggere cinque giudici costituzionali. Si vorrebbe che fossero di alto profilo e non di parte. Ma nel caso in questione non sorgerebbe un conflitto d'interesse? E come potremmo fidarci del più alto organo di garanzia sapendo della presenza di uomini di parte? Stesso discorso per la candidatura di cui si parla di Luciano Violante. Se fossi in Di Pietro lascerei da parte la furbizia (voto Orlando e non Pecorella) e ritirerei la candidatura dell'ex sindaco di Palermo.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 15, 2008 09:27 | Permalink | commenti (19)
categoria:giustizia, mani pulite, informazione, legalità, silvio berlusconi, walter veltroni, antonio di pietro, leoluca orlando, corte costituzionale, magistratura, conflitto di interesse, leggi ad personam, luciano violante, popolo della libertà, gatano pecorella
09/10/2008

[ ONORE AI BRIGANTI...]

polizia pianuraNessuno mette in discussione la giusta protesta dei cittadini di Pianura contro la discarica. Ma ciò che è successo ieri a Pianura (e cioè la manifestazione in difesa dei 37 arrestati ritenuti responsabili, secondo la magistratura inquirente napoletana, non della protesta contro la discarica ma di aver organizzato e promosso la rivolta, ovvero atti fuorilegge come assalti alla caserma dei vigili del fuoco e al commissariato di polizia, danneggiamenti, distruzione e incendio di autobus, minacce ai commercianti, insomma di aver partecipato ad una serie di reati), va ben aldilà della difesa di una giusta lotta. Certo, gli amici degli arrestati possono manifestare per l'innocenza dei loro amici. Ma aldilà delle singole posizioni ieri si è manifestato a favore della violenza e non della legittima e vincente battaglia contro la progettata discarica che non si farà. "L'onore ai briganti" degli ultrà, le magliette del duce e del "boia chi molla" -leggo dalla cronaca de "Il Mattino"- insieme alla compagnia di giro della lotta antidiscariche che sfoggia felpe con falce e martello, sono stati i segni di questa brutta pagina che si è consumata ieri a Pianura. Come è sbagliato criminalizzare il dissenso civile è così sbagliato rivendicare l'illegalità.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 09, 2008 10:56 | Permalink | commenti (37)
categoria:politica, discariche, giustizia, napoli, legalità, magistratura, emergenza rifiuti, inchiesta sui rifiuti, rivolta di pianura
07/10/2008

[ LA POLITICA NEL PALLONE...]

scontri pianura Ah,benedette intercettazioni! Se non ci fossero gran parte delle inchieste sulla criminalità e non solo finirebbero nel nulla.  Sono di ieri gli arresti a Napoli di politici, ultrà  colpevoli dei disordini dello scorso gennaio a Pianura contro la realizzazione di una discarica. Un'inchiesta della Procura solida dalla quale emerge l'intreccio tra segmenti della politica (un assessore comuinale del Pd e un consigliere comunale di An) in cerca di consenso elettorale, speculazione edilizia gestita dalla camorra e moti di piazza fomentati dagli ultrà.La discarica poi non si è più realizzata perchè l'area prescelta, ancora oggi sotto sequestro dalla magistratura, era già altamente tossica. A Napoli e in Campania, forse più che altrove, espolde la questione del ceto politico, sempre più impresentabile. Decine e decine sono i comuni sciolti per infiltrazione della camorra. Decine e decine sono le inchieste giudiziarie che riguardano politici in odore di camorra.E' una questione nazionale. La politica oggi, tutta la politica, è malata. Se non ci sarà, in tempi rapidi un azzeramento del ceto politico attuale e un ricambio generazionale, la situazione è destinata solo a peggiorare. Comunque, potete scaricare l'ordinanza del Gip di Napoli cliccando qui. Buona lettura.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 07, 2008 11:44 | Permalink | commenti (22)
categoria:discariche, giustizia, napoli, informazione, camorra, legalità, intercettazioni telefoniche, magistratura, ultrà, emergenza rifiuti, antipolitica, malapolitica, inchiesta sui rifiuti
06/10/2008

[ TUTTI A CASALE ]

casal di principeQuesta di Casal di Principe è una camorra che pensa come cosa nostra. Ha rapporti con la politica, ha consenso sociale, ha deciso di sfidare lo Stato. Non ha paura dello scontro armato. Non bastano  500 soldati e 500 tra agenti di polizia e carabinieri per sconfiggerla. Certo c'è bisogno anche di loro e bene ha fatto il ministro Maroni a dichiarare guerra alla camorra. Ma questa è una vera e propria guerra di liberazione. E vuol dire che ha bisogno della mobilitazione popolare. L'omicidio di ieri del povero Stanislao Cantelli colpevole di essere lo zio di un pentito del clan dei casalesi è il diciottesimo omicidio da quando il 2 maggio scorso il gruppo di fuoco di quel che resta del clan di Ciccio Bidognetti ha inaugurato la stagione del terrore. C'è una Casal di Principe che oggi rivendica il diritto all'omertà. Ha purtroppo ragione. Ho parlato con amici di Don Peppino Diana, il parroco ammazzato quattordici anni fa, nel giorno della sconfitta. La gente perbene ha paura e come dargli torto. "Noi casalesi viviamo sotto il tallone di ferro di una dittatura sanguinosa", "scenda in piazza l'Italia intera per la nostra liberazione". Propongo a tutti i movimenti impegnati per la legalità, ai partiti, ai sindacati, alle associazioni di volontari di promuovere una manifestazione nazionale a Casal di Principe. Ho un ricordo giovanile, quando agli inizi degli anni '70 scoppiò la rivolta guidata dai fascisti a Reggio Calabria. Cgil, Cisl e Uil promossero una manifestazione nazionale a Reggio Calabria per lo sviluppo del mezzogiorno e i fascisti furono sconfitti. Siamo tutti casalesi. Mobilitiamoci per coloro che oggi si sentono soli e sono impauriti.

postato da: aleruotolo alle ore ottobre 06, 2008 07:55 | Permalink | commenti (19)
categoria:mafia, sicurezza, informazione, camorra, gomorra, legalità, esercito, pentiti, roberto saviano, clan dei casalesi, popolo dei casalesi
24/09/2008

[ CORNUTI E MAZZIATI ]

strage castelvolturnoSono reduce da due settimane di "trasferta" e il mio rientro è momentaneo. Prima in Abruzzo a occuparmi della sanitopoli ovvero del ritorno in grande stile di tangentopoli, poi da sabato scorso a Castelvolturno all'indomani della protesta degli imnmigrati contro "i bianchi bastardi" che hanno ucciso sei loro "fratelli".  Domani torna in onda Annozero e ci occupiamo di Alitalia. La prossima settimana quasi certamente di Castelvolturno dove sto realizzando il reportage e dove tornerò tra qualche giorno. Un mondo, quello di Castelvolturno che conosco da venti anni. Nelle campagne di Villa Literno fu ucciso, venti anni fa, un immigrato Jerry Maslo. Nel 1990, invece, furono ammazzati da un clan locale altri immigrati, tre (se non ricordo male) e nell'agguato rimasero feriti in sei. Adesso sono arrivati 400 rappresentanti delle forze dell'ordine e arriveranno in zona 500 militari. Certo la priorità è la cattura del gruppo di fuoco del clan dei casalesi ma per questo obiettivo stanno lavorando gli investigatori. Le mille divise controlleranno il territorio. Un territorio immenso pieno di strade e stradine, di casolari e di campagne dove intercettare i latitanti sarà molto difficile. Ho l'impressione però che alla fine saranno proprio gli immigrati i "cornuti e mazziati" di questa storia. In questa area  vivono più di diecimila irregolari, senza diritti e in situazioni di degrado indicibili. Che cosa farà il governo Berlusconi se a un posto di blocco saranno fermati gli immigrati? Per loro la legge prevede l'espulsione. Ho vissuto con i nordafricani in questi giorni. Sveglia alle 4,30 per "vendersi" ai caporali che li portano nei cantieri edili o nelle campagne. Per 25 euro al giorno. Nessuno o quasi parla l'italiano e questo vuol dire che non c'è integrazione. Che in casa nostra abbiamo alzato i muri. Che Castelvolturno è un immenso ghetto, la Soweto italiana. 

postato da: aleruotolo alle ore settembre 24, 2008 08:59 | Permalink | commenti (207)
categoria:sicurezza, immigrazione, informazione, razzismo, camorra, legalità, silvio berlusconi, rai-tv, annozero, clan dei casalesi, strage di castelvolturno
11/09/2008

[ STREGHE E INQUISITORI ]

sabina guzzantiDunque, solidarietà alla strega Sabina Guzzanti che la procura di Roma vuole indagare per la sua satira su papa Ratzinger. La parola spetta ora al ministro Alfano che dovrà decidere se la magistratura romana potrà procedere nei confronti dell'attrice per "villipendio nei confronti del papa". La satira o è libera o non è satira. Stiamo tornando al passato, al medioevo e ai roghi. Altro che governo riformista!  Prendete il ministro della scuola  Mariastella Gelmini che, con il ripristino del maestro unico e del voto in condotta, ci riporta all'ottocento. Prendete il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna che ha presentato, e palazzo Chigi ha licenziato, il disegno di legge "contro la prostituzione". Il disegno di legge introduce il reato di esercizio della prostituzione in strada e in generale in "luogo pubblico". Ad essere colpiti, con identiche sanzioni, saranno sia le lucciole che i clienti. Previsto l'arresto da 5 a 15 giorni e l'ammenda da 200 fino a 3000 euro. Una legge mutanda. E vogliamo parlare delle "leggi ad personam"? Della riabilitazione del fascismo "buono fino ad un certo punto" o dei valorosi combattenti della repubblica di Salò? Della caccia ai gay e agli immigrati? O del tentativo di sfollare un pò le carceri strapiene con il braccialetto elettronico e le espulsioni dei detenuti immigrati? Certo,  questa è una politica populistica che ha però il fiato corto. La gente continua a sentirsi insicura  mentre avverte pesantemente la crisi economica e, pur continuando la luna di miele con il premier Silvio Berlusconi, già si percepiscono le prime crepe dell'idillio. 

postato da: aleruotolo alle ore settembre 11, 2008 13:24 | Permalink | commenti (50)
categoria:politica, giustizia, sicurezza, satira, fascismo, papa ratzinger, silvio berlusconi, sabina guzzanti, leggi ad personam, mara carfagna, mariastella gelmini, repubblica di salò, angelino alfano
09/09/2008

[ ANNOZERO ] 

Torna Annozero, giovedì 25 settembre. Stiamo lavorando come pazzi. Scenografia nuova, studio nuovo, squadra di inviati arricchita con il ritorno di Corrado Formigli. Noi amiamo Eduardo e Totò. Lo spot dell'anno scorso era un omaggio al grande Eduardo. Quest'anno a Totò......

postato da: aleruotolo alle ore settembre 09, 2008 17:18 | Permalink | commenti (34)
categoria:rai-tv, annozero
09/09/2008

[ LA STORIA NON SI RISCRIVE...]

alemanno e la russaDopo la frase del sindaco di Roma Gianni Alemanno che "il male assoluto sono state le leggi razziali non il fascismo", anche il ministro della difesa La Russa ha detto la sua sul passato e sessantacinque anni dopo l'8 settembre del 43 ha chiesto rispetto per i militari della repubblica sociale. Ai due esponenti di An che hanno provato a ridimensionare le loro affermazioni, domandina facile facile. Siamo sul finire della seconda guerra mondiale, voi due con chi vi schierate? Con Hitler o con Stalin?

postato da: aleruotolo alle ore settembre 09, 2008 17:07 | Permalink | commenti (11)
categoria:gianni alemanno, nazismo, fascismo, fascisti, ignazio la russa, repubblica di salò
04/09/2008

[ SICUREZZA AD PERSONAM...]

berlLa notizia che il premier ha presentato ricorso in Cassazione contro l'ordinanza con cui la corte d'appello di Milano ha respinto la ricusazione presentata nei confronti del presidente del collegio di fronte al quale egli è imputato non ha destato commenti di rilievo. L'ennesimo attacco ai magistrati milanesi è passato quasi del tutto inosservato. Per l'amor del cielo, è diritto di un imputato tentare di non essere giudicato da un magistrato che ritiene non essere sereno nei suoi confronti ma, a questo punto, perchè Silvio Berlusconi ha costretto il parlamento a votare ed approvare il lodo Alfano? Ovvero,  la sua immunità e quella delle altre più alte cariche istituzionali e, contemporaneamente, tenta di estromettere il giudice Nicoletta Gandus? Questo si chiama accanimento. Evidentemente, non è mai sazio!

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categoria:politica, giustizia, legalità, silvio berlusconi, magistratura, leggi ad personam, processo mills, lodo alfano
03/09/2008

                                                                      [VIVERE A CAIVANO, NAPOLI]

Ricevo e pubblico questa lettera-denuncia di Fortuna Tondi, titolare di una macelleria di Caivano, provincia di Napoli: "Nono raid nella mia macelleria. Martedì 12 Agosto si è consumata la nona rapina. Un uomo, con in macchina un bambino di circa 5 anni, ha rapinato il mio negozio, portandomi via altri 1000 euro. Ma ci rendiamo conto? Intanto, chi fa capo al Governo se ne frega. Magari neppure lo sanno. Ne il Governo, ne i politici locali si sono fatti vivi.  Vergogna! E’ la nona rapina che subisco e nessuno prende provvedimenti. Non avete anima! Per trattare gli onesti cittadini in questo modo vuol dire che chi è al potere non ha cuore, non ha figli ne famiglia. In nessun altro paese esiste criminalità come nel mio. Sono alla nona rapina. E’ un record! Eppure nessuno prende provvedimenti. Niente di niente! Silenzio! Solo silenzio dallo Stato, dai politici locali, dall’Ascom. Noi cittadini siamo stanchi di questa vita. Siamo stanchi di essere considerati come pulci da schiacciare! I politici ci hanno offerto alla criminalità su un piatto d’oro. Oltre il danno, la beffa: la prossima settimana il nostro comune offre una festa di fine estate. Mi viene da piangere dalla rabbia! Cosa c’è da festeggiare, con tutti i problemi che ci circondano? Cosa c’è da festeggiare con un degrado così spaventoso? Sono indignata! Dov’è lo Stato? Dove sono i nostri politici? Sempre presenti in campagna elettorale, a dispensare false promesse. Allora io dico ai “cari” politici: io non posso più pagare tasse perché non ho soldi! Non guadagno tanto, anzi! E non posso pagare contemporaneamente le tasse allo Stato ed il resto alla criminalità! Lo Stato ha il dovere di garantire sicurezza a me e alla mia famiglia (in quanto cittadini), piuttosto che ai delinquenti, che ormai sono cautelati più di noi! Ecco perché i commercianti, nella disperazione, si rivolgono a “persone sbagliate”: perché vengono protetti! E’ paradossale! Ma io non voglio arrivare a questo. Spero,  perciò, che i commercianti di Caivano capiscano che sarebbe un bene unirsi al Comitato Civico. Questi ragazzi si che combattono per noi! E tutto senza elemosinare voti. Senza nessun interesse. Loro sono stati gli unici a starci vicini.

Se non ci uniamo, chissà che fine ci faranno fare! Chi non è in grado di fare il capo famiglia del paese, andasse a casa e desse spazio a chi è capace! Ho scritto a tutti i politici, e scriverò anche a Berlusconi. Voglio sapere chi mi deve cautelare e soccorrere in uno stato di calamità così grave? ".

 

postato da: aleruotolo alle ore settembre 03, 2008 10:55 | Permalink | commenti (7)
categoria:giustizia, informazione, camorra, legalità, antiracket
02/09/2008

[ GOSSIP MITT UNS ]

la fidenzata di frattiniAlla fine della lettura del pezzo sono rimasto senza parole. Repubblica di oggi in prima pagina: "Sono la donna di Frattini. Il fidanzamento diventa spot". Due sentimenti contrastanti. Il primo: e chissenefrega! L'altro: può il ministro degli esteri snobbare la riunione di emergenza di Bruxelles dedicata alla crisi in Georgia per restare in vacanza alle Maldive con la sua fidanzata? Se rispondo no passo per bacchettone se dico si mi faccio travolgere dal senso comune di questo Paese alla deriva. Non mi ci ritrovo più. Tutto è diventato spettacolo. Per "sembrare uno di noi" Berlusconi fa vedere a Gheddafi la foto di famiglia con nipotino incluso. L'immagine al primo posto. La politica non è più "cosa alta", le regole si fanno e si disfano secondo convenienza (Alitalia docet), si è inflessibili con i deboli e deboli con i forti (immigrati e animals napoletani). Si antepone l'interesse privato a quello pubblico. Che storia ministro Frattini: nessun complimento per questa pagina diventata pubblica della sua vita sentimental-politica.

postato da: aleruotolo alle ore settembre 02, 2008 11:13 | Permalink | commenti (15)
categoria:politica, gossip, franco frattini, silvio berlusconi
29/08/2008

[ SOLIDARIETA' SGRADITA ]

duello_aE' così prevedibile il presidente del consiglio Silvio Berlusconi! Panorama (suo settimanale) pubblica le intercettazioni telefoniche che riguardano Romano Prodi e lui, Silvio Berlusconi, esprime la solidarietà all'ex leader del centrosinistra e chiede al parlamento che intervenga "per evitare il perpetuarsi di tali abusi che tanto profondamente incidono sulla vita dei cittadini e sulle libertà fondamentali". A onor del vero il padre dell'Ulivo commentando il merito di quanto pubblicato da Panorama immagina già le mosse del suo avversario quando dichiara che "non vorrei, vista la rilevanza che sembra assumere una vicenda di così scarsa portata e vista la fonte giornalistica che la vicenda tornasse utile a quanti invocano giri di vite sulle intercettazioni telefoniche". E, infatti, dopo l'intervento dell'inquilino di palazzo Chigi replica a muso duro, schierandosi a favore dei magistrati e dei giornalisti: "Vista la grande enfasi e, nello stesso tempo, l'inconsistenza dei fatti a me attribuiti da Panorama - non vorrei che l'artificiale creazione di questo caso politico alimentasse il tentativo o la tentazione di dare vita, nel tempo più breve possibile ad una legge sulle intercettazioni telefoniche che possa sottrarre alla magistratura uno strumento che in molti casi si è dimostrato indispensabile per portare in luce azioni o accadimenti utili allo svolgimento delle funzioni che le sono proprie. Da parte mia  non ho alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche". Bravo Prodi: Perchè si è smarcato da Berlusconi e perchè ha lanciato un messaggio chiaro e forte a quanti, anche nel centrosinistra, non vedono l'ora di limitare il lavoro dei magistrati e dei giornalisti. Dunque, bene ha fatto Panorama a pubblicare quelle intercettazioni anche se i magistrati decideranno di non procedere. Esse riguardano un personaggio pubblico. Sono atti che la procura di Bolzano ha trasmesso a Roma dove l'ex premier si da da fare per aiutare consuocero e nipote. Scampoli dell'Italia del familismo.

postato da: aleruotolo alle ore agosto 29, 2008 12:37 | Permalink | commenti (17)
categoria:giustizia, informazione, romano prodi, silvio berlusconi, intercettazioni telefoniche, clientelismo
28/08/2008

[ LA MIA ACQUA...]

acquaSono sconvolgenti le due pagine che il Corriere della Sera di oggi ha dedicato al consumo d'acqua nel nostro Paese. Per produrre un chilo di caffè occorrono 21 mila litri d'acqua. Per una T-Shirt circa 2000 litri d'acqua. E noi, per le nostre esigenze quotidiane, abbiamo bisogno di 215 litri a testa. Quello che non capisco è perchè consumiamo tanta acqua minerale pur essendo quella che sgorga dai ribinetto di buona qualità. L'Italia è il quinto maggior consumatore di acqua in bottiglia.  Siamo noi i responsabili dell'inquinamento. Siamo noi i responsabili del disastro ambientale. Milioni di bottiglie di plastica che se non vengono recuperate vengono bruciate producendo diossina. La mia famiglia ha smesso di consumare la cosidetta acqua minerale e ha deciso, da tempo, di tornare "al rubinetto". Nei ristoranti, invece, sembra una battaglia persa. L'acqua è un bene pubblico. Tale deve restare ma soprattutto deve essere. Dovremo imparare tutti a usarla meglio e a non sprecarla.

postato da: aleruotolo alle ore agosto 28, 2008 09:45 | Permalink | commenti (31)
categoria:acqua, inquinamento ambientale
27/08/2008

[ IL PUDORE CHE NON HANNO...]

mariastella gelminiDella gaffe del sindaco di Roma, Gianni Alemanno ( qualcuno lo ha definito il sindaco piacione della destra, una brutta e sbiadita copia di Walter Veltroni) si è detto nei giorni scorsi a proposito dei poveri cicloturisti olandesi (botte per entrambi e stupro per lei) che se l'erano cercata. A tener banco oggi è il ministro dell'istruzione. Vi ricordate le dichiarazioni del ministro Mariastella Gelmini? "Quelli del sud sono insegnanti di serie B"? Ebbene si è scoperto che la bresciana Gelmini è diventata avvocato superando l'esame di stato a Reggio Calabria. Un pò di pudore, please!

postato da: aleruotolo alle ore agosto 27, 2008 10:20 | Permalink | commenti (46)
categoria:politica, gianni alemanno, mariastella gelmini
18/08/2008

[CERCASI OPPOSIZIONE...]

morettiBenritrovati. In tanti mi avete chiesto come mai non siamo andati in onda a luglio con lo speciale di Annozero, preoccupati che avessero cancellato il programma. Nessun problema.Torneremo in onda dal prossimo 25 settembre, non più da via Teulada ma dal teatro delle Vittorie, con una nuova scenografia. Di fatti ne sono accaduti tanti in questo periodo. Dal decreto antiprecari, al pacchetto sicurezza, alla guerra tra la Georgia e la Russia con il nostro ministro Frattini che, dalle Maldive, seguiva l'evolversi della situazione. Ma il mio dialogo con voi lettori di questo blog ricomincia da ciò che, a Locarno, ha detto Nanni Moretti pochi giorni fa: "E' inaccettabile  che in una democrazia un uomo che ha il monopolio dell'informazione televisiva si candidi a guidare il paese per cinque volte di seguito in 14 anni. Chi ricorda che questa e' una cosa inaccettabile per una democrazia passa per una persona noiosa, ovvia, che dice cose grossolane. Ma  non e' grossolano dire queste cose, ma e' grossolana la realta' italiana. L'assuefazione italiana a considerare normali cose che in una democrazia non lo sono e' una cosa molto molto grave". Ha ragione Nanni Moretti a lanciare questo grido d'allarme. Il modello politico-culturale berlusconiano ha sfondato. Il pensiero unico è più che mai forte. Più che un'opinione pubblica morta, io vedo tante opinioni "personali": un Paese sfilacciato dove il rischio dell'omologazione mina alle fondamenta la democrazia. E' opinione comune che non ci sia opposizione al governo, è opinione comune che il Paese stia andando a destra.  Sarà un luogo comune ma le vicende interne al partito democratico e di linea politica inducono al pessimismo. Certo, Antonio Di Pietro e la sua Italia dei Valori tengono il punto e l'appello di oggi di Walter Veltroni a non "perdere la memoria" a voler combattere "il pensiero unico" non cambia l'immagine di oggi del partito democratico, un partito che appena nato sembra già vecchio.
 

postato da: aleruotolo alle ore agosto 18, 2008 15:48 | Permalink | commenti (25)
categoria:politica, legalità, silvio berlusconi, nanni moretti, walter veltroni, rai-tv, elezioni politiche, antonio di pietro, partito democratico, conflitto di interesse, leggi ad personam, annozero, popolo della libertà
03/07/2008

[ L' 8 LUGLIO ]

berlNon mi risulta che siano state prese  decisioni su Giancarlo Innocenzi, membro dell'Agcom, in ultrarapporti con Agostino Saccà, ex direttore della Fiction Rai, al centro dello scandalo che coinvolge il principe Silvio Berlusconi. E' una vergogna. Il "controllore" pappa e ciccia con il "controllato". E' una vergogna il lodo Alfano che, una volta approvato, bloccherà i processi che riguardano il presidente del Consiglio. Dunque, ben venga la manifestazione dell'8 luglio a piazza Navona promossa da Micromega e alla quale hanno aderito in tanti. Scrive Stefano Rodotà: "Tutta la Costituzione è sotto scacco....la dignità sociale e l'eguaglianza tra le persone, a cominciare da ogni forma di discriminazione fondata sulla razza e sulla condizione personale. La libertà di informazione.....". Umberto Eco dice che la democrazia è in pericolo. Tira brutta aria anche nelle opposizioni. Gli uni contro gli altri. No, questa dell'8 luglio non può essere la manifestazione contro chi ha deciso di non starci (sbagliando, secondo me). Martedì prossimo si va in piazza contro il governo. Vorrei capire intanto il giorno e l'ora della manifestazione annunciata per l'autunno dal partito democratico. Secondo me la luna di miele tra il premier e gli italiani è ancora in corso. Ma questo non vuol dire tacere e preferire l'esilio o aver paura di usare i toni forti e giusti.

postato da: aleruotolo alle ore luglio 03, 2008 11:56 | Permalink | commenti (58)
categoria:informazione, legalità, silvio berlusconi, walter veltroni, partito democratico, intercettazioni telefoniche, conflitto di interesse, leggi ad personam, agostino saccà, agcom, lodo schifani, inchiesta berlusconi-saccà

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